Palermo “blasfemo”, con Oronzo in panchina e il citofono in porta. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C

Palermo “blasfemo”, con Oronzo in panchina e il citofono in porta. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE / PUGLIA
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A noi Foggia ricorda sempre il grandissimo Zeman e il calcio spettacolo di quando i vostri attempati e imbolsiti cronitifosi erano giovani virgulti che correvano baldanzosi come Codispoti sulla fascia, capaci di bere e mangiare, come se non ci fosse un domani. Poi il domani è arrivato e ci ha pure presentato il conto. Nonostante i pensieri poco allegri, ce ne fottiamo e addentiamo la prima forchettata di pasta proprio mentre l’arbitro fischia l’inizio di questa partita domenicale anticipata per rovinare il pranzo.

Boscaglia rispolvera Somma al centro della difesa, mette Accardi al posto dell’infortunato Almici e si ostina a schierare Broh a centrocampo mettendo Luperini dietro le punte. Noi non capiamo nulla di calcio ma il centrocampo con Odjer e Luperini ci aveva impressionato e non capiamo perché non sia quello titolare. Ma d’altronde noi siamo esperti tutt’al più di alcolici e, pur ritenendoci tuttologi, accettiamo la decisione e speriamo di sbagliarci. Al 3’ minuto Somma fa già la prima minchiata in difesa e lascia presagire che la giornata non sarà facile per la retroguardia rosanero.

Al 16’ passa il Foggia. Somma e Crivello pensano di fare il fuorigioco e si disinteressano dell’attaccante rossonero. Non tengono però conto che del fatto che Accardi stava pensando alle arancine di Santa Lucia della prossima settimana e così tiene in gioco l’attaccante del Foggia che non perdona. La difesa del Palermo prende gol sempre nello stesso modo e forse è arrivato il momento che Boscaglia torni sui banchi di scuola a ripassare qualche manuale di calcio, invece di convincersi di averne scritto uno lui. La sua sarà anche una mentalità da calcio spettacolo ma a noi abbuttò prendere i gol in fotocopia in contropiede e ci sembra che il divertimento sia sempre e solo degli avversari.

Al 19’ un sussulto del Palermo, e sarà l’unico, con un palo di Floriano e Saraniti che, sulla ribattuta, si accartoccia su se stesso senza trovare la porta e neanche la dignità. I rosanero ci provano senza troppa convinzione e in maniera confusa e così, al 35’, becchiamo il 2-0 con un tiro a due all’ora da fuori area. Accardi lascia tirare l’avversario e non si accorge che Pelagotti era impegnato al citofono. Il portiere rosanero, finisce di parlare e si libera solo per raccogliere la palla in fondo alla rete. Il Palermo va completamente in bambola e rischia di prendere anche il terzo gol.

L’arbitro fischia la fine del primo tempo e noi non sappiamo più se prendercela con la società, con Boscaglia, con il portiere, con i magazzinieri, con i tifosi o con gli azionisti e così, mentre ci chiediamo chi ce lo faccia fare di rovinarci il pranzo per vedere questi spettacoli indegni, evitiamo di chiudere la bottiglia di amaro Jefferson al primo bicchiere, per ogni evenienza. Ci rendiamo conto che la partita è già finita ma siccome siamo degli inguaribili ottimisti, e anche un pò coglioni, ci aspettiamo nel secondo tempo un Palermo arrembante alla ricerca almeno del pari. Invece capiamo subito che i rosa non riuscirebbero ad arrembare neanche un pattino alla deriva in una placida giornata d’agosto sulla riviera romagnola.

Boscaglia cambia quattro giocatori nei primi venti minuti e nessuno di quelli in campo, e neanche in panchina, capisce più come e dove dovrebbe giocare. Chi stava a a centrocampo si trova in difesa e quelli della difesa vanno avanti, gli attaccanti restano dove sono tanto oggi sono inutili. Insomma, si passa al 5-5-5 di Oronzo Canà, che del resto era pugliese, e il Foggia se la gode serenamente. Non succede davvero nulla e il Palermo perde una partita giocata in maniera indegna. Senza cuore e senza testa. A noi tutti i tipi di integralismo ci fanno incazzare quindi anche questa smania di Boscaglia di giocare sempre in avanti non ci lascia sereni.

Nel nostro Pantheon c’è sempre Carletto Mazzone e noi del bel gioco ce ne fottiamo, se non arrivano i risultati. Davvero non riusciamo a sopportare un campionato di centro – bassa classifica in serie C per cui annunciamo, sin da oggi, che siamo pronti a lasciare questa rubrica e a metterci in sciopero della fame se qualcuno non fa qualcosa. Nella migliore tradizione populista non sappiamo cosa e non abbiamo nessuna competenza per proporre alternative. Avevamo pure discusso se chiedere l’esonero però poi abbiamo pensato che si avvicina il Natale e magari a Boscaglia scoccia rientrare a Gela. Lo capiremmo pure, però se non si dà una svegliata ce lo accompagniamo noi. Forza Palermo!

Boscaglia 0 – Stavolta abbiamo deciso di cominciare da lui le nostre pagelle perché lo riteniamo tra i maggiori responsabili di una sconfitta che fa male. Il Palermo continua a prendere goal in maniera imbarazzante, la squadra sembra non capirci più nulla di come è messa in campo e il mister continua con i suoi integralismi che sono diventati irritanti. Bagno di umiltà.

Pelagotti 3,5: Forse è talmente abituato a prendere goal con gli attaccanti avversari che gli si presentano davanti tutti soli soletti, che quando tirano da fuori pensa totalmente ai fatti suoi e se ne becca un altro. Imbarazzante.

Accardi 4,5: Nel disastro difensivo, e non solo, gli diamo mezzo punto in più perché sembra l’unico che almeno non vorrebbe arrendersi, ma senza esito alcuno. Piatusu.

Somma 3: Non è chiaramente in condizione di giocare. Fuori forma.

(dal 38′ s.t. Martin) s.v.:

Marconi 4: Affonda anche lui nel caos difensivo rosanero. Naufrago.

Crivello 3,5: Perché giochi da esterno è degno del terzo mistero di Fatima. Religioso.

Broh 2: Perché giochi è degno degli altri due misteri di Fatima (cfr. pagella Crivello). Religiosi (noi a limitarci nella blasfemia).

(dall’8′ s.t. Palazzi) 5: Fa meglio di Broh, ma peggio era sinceramente impossibile. Sostituto.

Odjer 5: Non può sempre correre per tutta la squadra. Soprattutto se il centrocampo è letteralmente inesistente. Abbandonato.

(dal 19′ s.t. Rauti 5): Dà un po’ di vivacità alla squadra appena entrato. Ma dura pochissimo e poi sparisce anche lui. Scarico.

Kanoute 4,5: Ma esattamente il suo ruolo qual è? Dubbiosi (noi).

(dal 19′ s.t. Valente) 4,5: Paradossalmente capitano sui suoi piedi le uniche occasioni in cui il Palermo si avvicina al gol. Non diciamo segnare perchè sarebbe eccessivo. Ma le spreca malamente. Fallimentare.

Luperini 4,5: Noi ancora ci chiediamo in che ruolo abbia giocato. Probabilmente anche lui. Amletico.

Floriano 4,5: “Scusi! Chi ha fatto palo?” poi il nulla. Fantozzi.

(dall’80 s.t. Lucca) s.v.:

Saraniti 4,5: Stavolta ci sembra che gli sia venuta meno anche la voglia di sbattersi come nelle altre occasioni. Spompato.

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