Palermo – Frosinone 1 – 1 LE PAGELLE Verre sontuoso. Graves, che debutto!
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Il sogno di una sontuosa vittoria si spegne a un quarto d’ora dalla fine ma nessuno può avere recriminazioni dopo una partita bellissima e spettacolare, giocata benissimo sia dal Palermo che dal Frosinone. Il pareggio non è nemmeno un risultato ingiusto ma resta il rimpianto dopo un’altra bella prova di maturità che conferma che i rosa sono cresciuti e che i playoff sono alla portata.
Una partita segnata da due prodezze di spessore: il gol di Verre è di quelli che vedremo fino alla fine dell’anno, una conclusione da dietro la linea di centrocampo che beffa Turati; il pareggio è firmato da Boloca con un tiro al volo che più angolato e forte non si poteva. Applausi per tutti.
Non è mai stata una partita banale. Il Frosinone ha disegnato calcio nei primi dieci minuti, poi il Palermo è salito in cattedra legittimando il vantaggio e chiudendo il primo tempo avanti: ma nella ripresa la squadra di Grosso ha giocato da capolista, fallendo almeno due gol prima di trovarlo sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Il Frosinone, dopo sei vittorie di fila, deve “accontentarsi”, il Palermo ha conquistato la sua gente in modo definitivo, cercando la vittoria fino al 95esimo. E ci sono ancora due mesi di crescita prima dei playoff.
PALERMO: Pigliacelli 6,5; Graves Jensen 7,5, Nedelcearu 7 (dal 16′ s.t. Buttaro 6), Marconi 6,5; Valente 7,5 (dal 34′ s.t. Soleri s.v.), Verre 8,5, Gomes 7, Saric 6 (dal 13′ s.t. Broh 6), Sala 6,5; Brunori 6,5, Tutino 6 (dal 13′ s.t. Di Mariano 6).
FROSINONE: Turati 5,5; Sampirisi 6, Szyminski 6, Ravanelli 6,5, Frabotta 5,5; Rohden 6,5 (dal 39′ s.t. Borrelli s.v.), Mazzitelli 5,5 (dal 17′ s.t. Garritano 6,5), Boloca 7,5; Insigne 5,5 (dal 17′ s.t. Baez 6), Moro 5,5 (dal 17′ s.t. Mulattieri 6), Caso 8 (dal 34′ s.t. Kone s.v.).
Pigliacelli 6,5: I primi minuti sono pieni di brividi ma per fortuna poveri di tiri in porta visto che gli attaccanti ciociari sbagliano mira. La prima vera parata, di piede, la deve fare su conclusione ravvicinata di Rohden da posizione defilata. Commette un errore a inizio di ripresa, sbagliando l’appoggio, ma poi rimedia sulla conclusione di Caso. Si ripete su Boloca pochi minuti dopo. Ma proprio Boloca lo “fulmina” con un tiro di collo piede da fuori area che si insacca all’angolino e su cui Pigliacelli non ha colpe.
Graves Jensen 7,5: Bellissimo debutto da titolare. Impressiona per la personalità con cui gioca: quando propone ha sempre una soluzione intelligente, quando difende ha senso della posizione e la maturità per non farsi beffare da giocatori di qualità. Per non farsi mancare niente deve sostituire al centro Nedelcearu nell’ultima mezz’ora e non sfigura nemmeno nella nuova posizione.
Nedelcearu 7: Partita difficilissima e proprio per questo la sua tranquillità nel guidare la difesa acquista maggior valore. Con Marconi ha memorizzato movimenti e distanze, dando una notevole solidità al muro difensivo. Si fa male in uno scontro con Moro ed esce mezz’ora prima.
(dal 16′ s.t. Buttaro) 6: Entra un po’ a sorpresa, dopo quasi quattro mesi di assenza ed è un ingresso davvero impegnativo; premessa necessaria per “derubricare” l’errore di distrazione che rischia di causare un rigore su Garritano: siccome gli va bene il “reato” viene prescritto. Vicino al gol in pieno recupero.
Marconi 6,5: Si fa male dopo un quarto d’ora e deve giocare convivendo con il dolore al piede. Ma è sempre più una delle anime della squadra, in buona condizione atletica e convinto di poter contribuire alla causa. Anche stavolta ha l’occasione di sbloccare il risultato con un colpo di testa ma stavolta la conclusione è troppo debole e potrebbe segnare, sempre di testa, subito dopo l’1 a 1 ma la palla termina fuori di poco.
Valente 7,5: Primo tempo da favola. Corre con una intensità pazzesca, fa impazzire i difensori del Frosinone con le sue giocate imprevedibili, mette in mezzo i soliti cross calibrati e questa volta riesce anche a dare un po’ di copertura dalla metà campo in giù. Non cambia passo nemmeno nella ripresa, sebbene la squadra sia rintanata nella propria metà campo e guadagna una “camionata” di punizioni che permettono alla squadra di salire e respirare. Non fa pentire Corini di avergli dato fiducia.
(dal 34′ s.t. Soleri) s.v.: In attacco a cercare di nuovo una prodezza che non arriva; partita generosa.
Verre 8,5: Uno che segna un gol così può anche andare sotto la doccia e smettere di giocare per un mese. Ma che cosa ha fatto? Con quale padronanza di piede e di pensiero decide di tirare da 53 metri segnando un gol che fa impazzire il Barbera?? La sua rete farà il giro delle televisioni mondiali, il portiere avversario lo ricorderà a lungo. Non poteva esserci premio migliore per festeggiare le sue 300 partite tra i professionisti. Gol a parte – che vale un punto in più – gioca una partita eccellente, gestendo bene il pallone ed è perfino provvidenziale una sua chiusura a corpo morto su conclusione di Caso. Dà l’impressione di avere acquisito familiarità con i movimenti della squadra.
Gomes 7: Era scontato rivederlo tra i titolari dopo le belle parole di Corini alla vigilia. Dà un bel contributo in termini di potenza e corsa (e di copertura) e dimostra di essere anche a suo agio con Verre, con il quale finora non aveva mai giocato. Si consente anche il lusso di un paio di giocate di classe, molto applaudite.
Saric 6: Sulla destra fa sentire il suo peso specifico, anche se non ha giocate che incantano. La sua è una partita di sostanza, la fascia che deve presidiare è quella dove il Frosinone prova più spesso e quella dove il Palermo, almeno in teoria, presenta più incognite. Saric non demerita, confermandosi in fase di crescita costante. Ci sta il cambio con Broh per dare freschezza al reparto.
(dal 13′ s.t. Broh) 6: Tanto lavoro oscuro in un momento in cui il Palermo non riesce a superare la metà campo avversaria. Fa la sua parte con grande dignità.
Sala 6,5: Partita improntata alla prudenza, pensa alla fase difensiva e dalle sue parti quasi mai il Frosinone si fa vedere. Le sue incursioni oltre la metà campo sono limitate ma probabilmente era un atteggiamento concordato in fase di preparazione della partita.
Brunori 6,5: È sempre in agguato nell’area avversaria, meno protagonista di altre volte ma sempre concentratissimo e al servizio della squadra. La sua prima giocata personale, in area tra due avversari, è degna di nota ma il suo tiro termina a lato di un soffio. Poi rinuncia al tiro personale per servire un assist a Tutino. Fa sempre i movimenti giusti.
Tutino 6: Prima da titolare anche per lui; non è facile inventare movimenti e posizioni con un gigante come Brunori. È apprezzabile l’intensità con cui gioca, il gol di Verre nasce da un suo recupero di palla a centrocampo, prova il gol dell’anno in semi rovesciata ma non centra il bersaglio, è in buone condizioni atletiche.
(dal 13′ s.t. Di Mariano) 6: Entra nel momento migliore del Frosinone ed è difficile vedere palla dalle sue parti. Però quando ha l’occasione buona in contropiede fa una bella azione e un brutto tiro finale che non inquadra la porta, come spesso gli capita. Quando esce Valente va a coprire la fascia destra ed è utile. Ci mette impegno e forse non è abituato ad entrare a partita in corso.
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