Palermo, il “giallo” della fideiussione per l’iscrizione al campionato
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B
Le fideiussioni per l’iscrizione al campionato sempre più avvolte nel mistero. La Gazzetta dello Sport infatti riporta le ultime indiscrezioni sul caso relativo alla Finworld Spa, società di intermediazione finanziaria che ha sottoscritto le fideiussioni di decine di club (compresi Avellino e Palermo in B), ma che è stata nuovamente sospesa dalla Banca d’Italia e quindi è stata giudicata come non idonea a rilasciare tale tipo di garanzie.
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La situazione riguarda decine di club di C, il Palermo ma soprattutto l’Avellino, l’unica a rischiare l’iscrizione essendosi rivolta a Finworld quando ormai il caso era noto. Nel mirino le operazioni svolte dal 2017 all’11 luglio 2018.
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Avellino a parte, per tutte le altre (compresi i rosanero), la Covisoc sembra orientata a confermare le licenze già concesse nonostante tali irregolarità, secondo un sostanziale principio di buona fede, visto che l’unica a fare dei timidi inviti (non ascoltati) a non rivolgersi a tale società era stata soltanto la Lega Pro, mentre la Figc il 14 luglio ha concesso 10 giorni di proroga per presentare una nuova fideiussione in caso di invalidità.
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Come riportato da Alessandro Catapano sulla rosea, Finworld era stata già sospesa un anno fa perché giudicata non in possesso della consistenza patrimoniale necessaria. Dopo aver perso il ricorso al Tar, la Finworld aveva vinto quello in sede di Consiglio di Stato, tornando ad operare grazie ad una fideiussione di 20 milioni concessa da Cariparma, che però la Banca d’Italia in questi giorni ha poi accertato essere falsa, decretando la nuova sospensione.
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