Palermo, la classifica non è bugiarda: cosa è mancato per la promozione diretta
Il primo obiettivo stagionale sfuma a due giornate dal termine, dopo una lotta intensa e appassionante. Il Palermo non può più centrare la promozione diretta, ma si presenterà ai playoff da una posizione favorevole, con buone possibilità di conquistare la tanto agognata Serie A.
Quello che si sta concludendo è il campionato più equilibrato e ‘veloce’ degli ultimi anni. Venezia, Monza e Frosinone hanno disputato una stagione da dieci, a prescindere dall’esito finale. Lo stesso non si può dire del Palermo, che non è riuscito a stare al passo delle primissime pur vivendo un’annata molto positiva, con numeri significativi e un miglioramento netto rispetto alla scorsa stagione. Qualcosa, però, è mancato, ed è proprio su questo che bisognerà ragionare in vista degli spareggi promozione.
Il ‘crollo’ di ottobre
Il primo vero gap con le prime tre della classifica si è creato a cavallo tra ottobre e novembre, quando sono arrivate tre sconfitte in quattro gare: il k.o. a Catanzaro (0 – 1), la pesante sconfitta interna col Monza (0 – 3), poi la vittoria col Pescara e il nuovo passo falso in trasferta contro la Juve Stabia.
Nessuna delle tre ‘big’ ha subito tante sconfitte in un lasso di tempo così breve. Il Frosinone è l’unica che ha messo insieme due k.o. consecutivi, sempre a ottobre, contro Monza e Venezia, ma ha subito fermato l’emorragia con un pareggio e due vittorie di fila. Per Venezia e Monza, solo cadute isolate.
Quel periodo è stato il più duro da attraversare, anche perché si è trascinato dietro scorie pesanti. Non è un caso che Inzaghi abbia ripetuto più volte che il campionato del Palermo è iniziato a Chiavari, nella gara immediatamente successiva al k.o. contro la Juve Stabia. È lì che si è aperto un solco che non si è più richiuso, nonostante una lunga striscia di risultati positivi. È lì che il Palermo ha perso la possibilità di vivere il campionato senza dover sempre rincorrere. Quel momento è il vero ‘peccato originale’.
Il filotto di vittorie
Quando sei costretto a rincorrere, hai bisogno di un filotto di vittorie per ricucire il distacco. Al Palermo è mancato. Il massimo di successi consecutivi è arrivato tra novembre e dicembre, tre vittorie di fila contro Carrarese, Empoli e Sampdoria, prima del pareggio sul campo dell’Avellino. Dopodiché, mai più di due vittorie consecutive.
È mancata la continuità. I numeri parlano chiaro: il Frosinone ha vinto cinque partite di fila tra novembre e dicembre; il Monza addirittura sette consecutive tra ottobre e novembre; il Venezia otto di fila tra dicembre e inizio febbraio. Un filotto simile il Palermo non l’ha mai sfiorato nel corso dell’intera stagione. Una questione di dettagli, episodi, quella cattiveria che in certi momenti è venuta a mancare. E quando gli avversari non sbagliano un colpo, ogni punto perso pesa il doppio.
Gli scontri diretti
Nessuna vittoria negli scontri diretti. Un solo successo contro una delle prime otto in classifica. Basterebbero questi dati per spiegare, almeno in parte, perché il Palermo non è riuscito a rimontare. Contro il Monza sono arrivate due pesanti sconfitte, sei gol subiti e nessuno segnato. Col Frosinone due pareggi, diversi per contesto e come sono maturati. Col Venezia un pareggio, e resta ancora da giocare la sfida in casa dei lagunari all’ultima giornata, probabilmente più una formalità che una partita.
Un fattore importante, ma non così decisivo come potrebbe sembrare. Anche il Frosinone non ha mai vinto uno scontro diretto, eppure è lì a giocarsi le prime due posizioni fino alla fine. La differenza è che il Palermo partiva già con un gap da colmare, quello accumulato nel crollo di ottobre, e aveva nelle sfide dirette contro Monza, Frosinone e, eventualmente, Venezia le cartucce giuste per provare a rientrare in corsa. Tutte gare in trasferta, tutte andate male.
I ‘pareggini’
Qualche ‘pareggino’ di troppo? Il rammarico c’è, ma è residuale. È vero che il Palermo ha lasciato punti pesanti per strada a Mantova e ad Avellino, e che in alcune partite – come quella casalinga contro la Juve Stabia – il risultato poteva essere diverso. Ma basta allargare l’analisi per ridimensionare il tutto.
A Chiavari hanno pareggiato anche Frosinone e Venezia, il Monza ci ha addirittura perso. Contro la Reggiana, lo stesso Monza non è andato oltre il pari. Frosinone e Venezia hanno frenato con Pescara ed Empoli, il Monza ha perso punti anche col Bari, la Juve Stabia ha bloccato sia Bianco che Stroppa. Insomma, tutte le big hanno inciampato da qualche parte. Nessuna ha vinto sempre. Il vero distacco si è creato altrove, non in quei pareggi. Ecco perché possono essere, al massimo, un rammarico, non un rimpianto.
La ‘panchina’ corta
Per vincere un campionato serve una rosa forte nei sedici, capace di offrire alternative all’allenatore e di sopperire a infortuni e squalifiche. La strategia del Palermo, costruita seguendo le indicazioni di Inzaghi, ha puntato su un organico ridotto, 24 giocatori, con l’obiettivo di tenere tutti sulla corda e sfruttare la duttilità di alcune pedine per non perdere nessuno per strada. Il piano ha funzionato a metà: stagione di primissimo livello per i 12/13 titolarissimi, panchina debole.
Il Palermo è ultimo nella classifica dei marcatori diversi: solo 12 per i rosanero (che però hanno il capocannoniere), 19 quelli di Monza e Frosinone e 17 quelli del Venezia. Stesso discorso per il contributo dei subentrati: sei reti per la squadra di Inzaghi, contro le nove di Venezia e Monza e le otto del Frosinone. Anche sommando gol e assist complessivi dalla panchina, i numeri penalizzano il Palermo: Bianco, Stroppa e Alvini occupano rispettivamente il secondo, terzo e quarto posto in questa speciale classifica, Inzaghi è nono.
Sono mancati giocatori che a inizio stagione sembravano pedine importanti del progetto tecnico: Blin, Gomes e Gyasi hanno deluso le aspettative, così come in parte gli under. Una responsabilità che ricade anche su Inzaghi, che da Chiavari in avanti ha optato per una gestione orientata alla continuità, con pochissime rotazioni. Una scelta che ha avuto i suoi pro, ma anche evidenti contro.
Il flop di gennaio
Nella sessione invernale di mercato, il Palermo ha scelto di non stravolgere gli equilibri, limitandosi a inserire poche pedine per rinforzare una rosa già ritenuta competitiva. Sono arrivati Johnsen, Magnani e Rui Modesto, ma il loro contributo, almeno fino a questo momento, è stato complessivamente insufficiente.
Rui Modesto è quello che sta dando segnali più incoraggianti: sta entrando nelle rotazioni e sembra sempre più a suo agio nel calcio di Inzaghi. Ma la sua stagione in rosanero è di fatto iniziata solo a Frosinone, prima un infortunio lo ha tenuto fuori fino alla gara di Monza, poi un avvio tutt’altro che positivo. Johnsen è la vera delusione: zero gol, zero assist. La speranza è che possa essere decisivo ai playoff. Magnani, per i motivi noti, non è riuscito a incidere.
Volendo giocare con i numeri, il mercato di gennaio ha fruttato al Palermo un solo assist. Un dato che stona a confronto con quello delle rivali. Il Monza ha trovato nel mercato invernale una spinta decisiva: Hernani ha segnato 5 gol, Cutrone 4 gol e 2 assist, Caso 1 gol e 2 assist. Il Frosinone ha chiuso due operazioni azzeccate: Fiori 4 reti, Fini 1 gol e 2 assist. Persino il Venezia, che già disponeva di un organico fortissimo, ha fatto meglio: Lauberbach e Dagasso hanno messo insieme rispettivamente 1 e 2 gol.
Le ultime due partite di regular season potranno servire anche a dare minutaggio a Johnsen, Rui Modesto e Magnani, con la speranza di averli al 100% per i playoff.


Se Monza e Venezia meritano 10, il Frosinone con un organico modestissimo merita 110 e lode, purtroppo per noi
Niente da dire: analisi perfetta. Manca un solo dettaglio che spero non peserà sull’esito dei play-off, coda ad alta spesa energetica e mentale che giunge al termine di un campionato lungo, logorante e combattuto come la Serie B: l’età media della squadra. Assieme al Sudtirol, il Palermo è la squadra con la più alta età media (28 anni), con la differenza che la nostra rosa conta su 24 atleti (vs. 27 del Sudtirol). Il Frosinone? Età media 24, 4 anni con una rosa di 30 elementi (dati da Transfermarkt.it). Ed è proprio per questo che, a quarto posto matematicamente acquisito, farei riposare nelle ultime due inutili partite della stagione regolare gli elementi che hanno “tirato la carretta” per tutto il campionato, da Augello a Bani, da Palumbo a Pohjampalo, da Ceccaroni a Pierozzi. Ancora una considerazione: in quattro anni (e otto sessioni di mercato) e pur avendo investito cifre ingentissime, i supermanager del CFG non hanno saputo scovare un solo giovane su cui scommettere per un futuro, no dico da campione, ma almeno da certa Serie A. Si faccia tesoro finalmente dell’esperienza per non ripetere in futuro gli errori che hanno condizionato l’esito di una stagione che reputo pur sempre positiva. Forza Palermo sempre.
Ritengo che Gomes e Vasic sono due giocatori che avrebbero potuto essere i Doumbia del Venezia (preso dall’Albinoleffe e oggi titolatissimo) e potrei fare tanti altri esempi limitati alle nostre concorrenti, ma purtroppo Palermo non è una piazza per giovani. In più i suddetti, sono stati massacrati da Corini, da Dionisi e anche da Inzaghi. Nessuna colpa specifica, nessuna sentenza. Può capitare di dovere fare altre scelte, a seconda delle pressioni o della situazioni di classifica. Ma intanto questa è la realtà.
Le tre davanti hanno vinto troppo e non hanno più perso … mai si era verificata una situazione simile negli anni scorsi. Statisticamente è una situazione anomala. Le tre sorelle di provincia hanno vinto anche contro la statistica. La vicenda Rocchi lascia pensare che i campionati sono indirizzati . Le motivazioni sono geopolitiche e sono la causa di un calcio oramai malato e coinvolto nella corruzione più totale. Non ci sono trucchi o bustarelle c’è la capacità del sistema di indirizzo e di favori alle squadre protette come fanno le tv nei vari quiz che per aumentare l’audience oramai scelgono i vincitori . Tutto questo regolarizzato nei contratti con i concorrenti. Speriamo che il metodo di marketing non venga applicato al calcio e soprattutto regolamentato e legalizzato. Adesso c’è un faro sul calcio che parte dall’inchiesta speriamo che gli attori e i registi siano più attenti e si fermino nel loro agire fuori legge e fuori da ogni regola sportiva. Il calcio è importante per la gente e distruggerlo per far contenti i satrapi locali sarebbe un suicidio per tutti ( giornalisti, società, squadre, tifosi , comunità ecc ecc). Attenti dunque, salviamo il calcio !!! Forza Palermo !!!Avanti tutta !!!
Analisi che non richiede commento. Completa e fotografica . Alla fine la differenza numerica sta sempre da qualche parte. Discorso diverso riguarda le prestazioni. Altalenanti, troppo. Alla fine bene la difesa e l’attacco. Presi sti numeri singolarmente il Palermo sarebbe ancora in lotta. Concludo con un meno male che abbiamo avuto Pojampalo. Adesso altro giro di ruota.
Non me ne voglia il buon Parisi ma non sono d’accordo con questa analisi . Mi spiego analisi corretta nei numeri ,in parte anche nei fatti , ma solo da un punto di vista statistico. Inizio anche dicendo che anche in caso di vittoria ai playoff si può parlare annata ( un’altra) sbagliata e di gestione e management fallimentare. In un altra città da oggi si aprirebbero i processi e in un’azienda qualsiasi comincerebbero a saltare le prime teste. Senza troppi giri di parole anche quest’anno abbiamo fallito. Inutile girarci intorno . Un altro fallimento perché le cose vanno dette con i termini corretti senza giri di parole. Doveva essere,ancora una volta, l’anno della consacrazione,quindi della promozione immediata, invece ancora una volta zero , nulla i soliti playoff di ogni anno , speriamo con esiti diversi. Dico a tutti di smetterla di parlare di grande campionato o in “un campionato normale…balle del genere che aggravano la posizione di chi le pronuncia , partendo proprio da Inzaghi. Sembra la ricerca di un alibi rispetto al totale fallimento. Inzaghi che secondo me è” corresponsabile di questa ulteriore stagione senza centrare l’obiettivo.Purtroppo da sempre dico la stessa cosa che brevemente cerco di sintetizzare . Abbiamo il responsabile del city (Bigon)che per motivi fin troppo evidenti non è un grande intenditore di calcio dai tempi del Napoli, lo dicevano già allora la maggior parte dei giornalisti italiani,mai scritto da un giornalista palermitano. Come avviene spesso anche nelle aziende , esattamente uguale vissuto anche personalmente, essendo responsabile quindi ruolo apicale se cerchi un collaboratore ( ds) preferisci selezionare un profilo modesto se non addirittura in età di pensione. Tale da non mettersi troppo in mostra e cercare di insidiare la tua leadership. Questo supportato dai fatti , anzi dai nomi .L’uomo della kalsa, il fur….de Sanctis il nonnino in pensione osti. Quest’anno si parte con la più grande operazione di MKT , settore dov’è questa società eccelle purtroppo l’unico ambito, con l’ingaggio di Inzaghi . Allenatore che fa sognare i poveri illusi e che soprattutto tappa la bocca dopo il flop Dionisi.Come dico da anni, aggravante,questa società fallisce puntualmente l’obiettivo nonostante abbia speso una vera imbarcata di soldi per campagne acquisti sempre sbagliate con ingaggi elargiti senza senso. Parto dalla genesi un veloce cronistoria. Il primo step è penna bianca che sbanca il jackpot con la vendita agli inglesi e sistema definitivamente lui e le prossime 10 generazioni dei penna bianca che arriveranno. Il danno come detto successivo lo fanno l’uomo della kalsa e quell’altro fur…presi da Bigon nonostante un curriculum pessimo e le ultime esperienze sempre fallimentari. Ma forse scelti proprio per questo motivo. Quest’anno soliti proclami ad inizio stagione che non si concretizzano con una campagna acquisti che corrisponda agli obiettivi sbandierati. Errori su errori! La cosa peggiore che si ha la presunzione di dichiarare che qualora dovesse necessitare si può sistemare tutto a gennaio. Errore madornale per chi vuole vincere anzi per chi come il Palermo dopo anni di chiacchiere di fuffa deve solo vincere. Ma nonostante le evidenti difficoltà, le famose sconfitte cui il buon Parisi fa riferimento a gennaio di persevera negli errori. Inzaghi vuole un giocatore del Pisa che giustamente punta i piedi ( milioni di euro)il nonno Osti con il complice Bigon decidono di compiere l’errore più grave che possa fare un dirigente sportivo . Ripiegano su un giocatore escluso a margine della cremonese lo pagano lo stesso una marea di soldi , risultati inesistenti! Adesso ci ritroviamo ai soliti playoff, sogno la famosa legge del contrappasso e una finale in Ciociaria che ci vede uscire vincenti. Purtroppo anche in quel caso , resto convinto del totale fallimento di tutti , Gardini compreso, speranzoso che in qualsiasi caso ( non voglio neanche immaginare)ci sia un colpo di spugna totale e che saltino tutti ma proprio tutti nessuno escluso , compreso il definitivo allontanamento di penna bianca davvero insopportabile, per ipocrisia e….. Cari Parisi almeno da oggi mi aspettavo , qualcosa in più qualche indice puntato in più, qualche nome in più insomma qualcosa in più ma quel più che a Palermo , purtroppo, non viene mai scritto.
Lunga sequela di +++ ++++++ +++++++++ +++++++++++++ ++++++++++++ +++++++++++ +++++++++++ ++++++++++ ++++++++++ ++++++++++++++
provi a riformulare il messaggio. Così com’era – se ne renderà conto – non era proprio pubblicabile (gm)
Indubbiamente! La ammiro Direttore, per la pazienza che ha nell’ospitare impresentabili come +++ +++++++ e altri che non nomino nemmeno. A me lei mi ha invitato a sloggiare e, l’ho fatto, perché diceva che facevo la vittima. Lei non mi ha tutelato affatto quando ho preso fior di insulti che invece ha tollerato quando era il contrario. Ma non ce l’ho con lei. Commentare qui è impossibile. E gestire questi sfascisti è impossibile. Ce l’abbiamo la libertà di espressione? Ok. Usiamola. (ma gestiamola meglio, se lei è il padrone di casa e moderatore). Forse però chi ha concepito questo altissimo presidio di civiltà non sapeva che un giorno ci sarebbe stato chi l’avrebbe svilito dall’interno ++++++++++++++ ++++++++++ ++++++++++++++++++ In altre parole: 6 persone su dieci sono fuori di testa. Perché sia chiara una cosa. lenzuolate di nulla +++ +++ +++++ non sono opinioni ma napalm sparso consapevolmente senza discernimento, competenza e informazione. ++++ +++++ +++++ ++++++++ Mi faccia però ripetere (rispetto all’ultimo commento da lei censurato), una cosa: ++++ +++++ +++++++++ quando parla di Dario Mirri , (si chiama così non “penna bianca”) è invitato preventivamente a far gorgogliare in gola una soluzione disinfettante…P.S. So comunque che lei sarebbe stato d’accordo col mio precedente commento. L’ho citata molte volte, infatti, proprio come ha fatto lei con i tizi in questione nei mesi scorsi. Buona serata.
Signor osservatore, lei forse non comprende che io ospito tutte le opinioni purché civilmente espresse, purché non sforino la soglia della querela penale. Anche in questo commento, che ospito pur non condividendo la sua animosità, ho dovuto fare dei tagli a tutela soprattutto suo. Che ci siano tante persone fuori di testa non c’è dubbio; c’è che chi scrive lo stesso messaggio con nick name diversi; c’è pure chi risponde (con un altro nickname) a messaggi da lui stesso precedentemente inviati; ci sono maniaci ossessivi compulsivi; ci sono provocatori seriali. Insomma, c’è quanto basta per allertare il sert dell’Asp. Potrei scrivere un libro sulla fauna che mi tocca moderare ogni giorno pur di non bannare nessuno. E non ha idea di quanti commenti vengono cestinati in toto, proprio perché penalmente rilevanti, fuori dal contesto o inutilmente provocatori. Lei esponga le sue teorie senza sbroccare e verrà ospitato. Se lei esprime il suo commento, cosa gliene frega se qualcuno la pensa esattamente al contrario? O se ha disturbi mentali che sfoga su questo spazio? (gm)
quindi, a parte specificare il nome di penna bianca, a parte la citazione bonucciana (un must da tascioni) di gente che si deve sciacquare la bocca, a cosa è servita la tua lenzuolata di scemenze? magari in passato ti hanno attaccato solo per l’inutilità di certi post.
Sig. Delirant, con chi ce l’ha? Stavo argomentando con il Direttore sulla gestione dei commenti e ce l’avevo con chi ha sfasciato un’annata quasi da incorniciare argomentandolo col nulla cosmico. Non ci sono contenuti che la possono interessare nel mio post. Oppure si sente pizzicato? Che m’importa? Il suo problema qual’é? Perchè interviene? Di che dobbiamo parlare? Del Palermo? Con lei? Si rivolga ad altri. Passi la mano.
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Dici la stessa cosa che brevemente cerchi di sintetizzare !?!? E meno male ! Alla faccia della sintesi !!!
Cosi tanto odio… che non risparmi proprio nessuno.
Inzaghi, alla ricerca di un alibi rispetto al totale fallimento. Fallimento ? Mah…
Inzaghi, allenatore che fa sognare i poveri illusi. Ti riferisci ai 30’000 che frequentano il Barbera e festeggiano le vittorie con passione ? Proprio quella che non conosci !
Penna bianca che sbanca il jackpot ?? Te l’ha detto a te, quanto ha speso e quanto gli é tornato ? Ma già…é vero, tu la passione non conosci.
Bigon non è un grande intenditore di calcio. Hai capito !?!?! Mentre tu, lo sei intenditore. Chissà perché non sei al suo posto ?
Anche il buon Parisi, delude perché non scrive “quel piu” che solo tu, ti aspettavi.
E per finire in bellezza, anche in caso di promozione via i Play…, resti convinto del totale fallimento di tutti.
Pazzesco. Fallimento tuo.. invece niente, vero ?
Senti a me….rosica mentre noi sogniamo la promozione, gufo !
d’accordo su tutto ma il punto nodale è stato il mercato di gennaio. è stato lì che non siamo riusciti a mettere la quinta e decollare per davvero. non si può pensare di cambiare marcia con sole tre operazioni. e che tipo di operazioni, due di queste assolutamente senza senso. il mercato di gennaio serve per prendere giocatori pronti, che possano fare la differenza e farla subito. per fare un esempio trito il Monza ha preso cutrone ed Hernani. invece noi magnani che aveva grossi problemi familiari ed era con la testa altrove, e modesto, che è arrivato infortunato e abbiamo dovuto aspettare che guarisse. è difficile non andare con la testa al mercato di gennaio del palermo 2003/2004. quello è stato esagerato ma è lì che è stata fatta la differenza, ed è così che si deve fare. non so se è stato inzaghi troppo ottimista, osti troppo timido oppure la società troppo tirchia. fatto sta che il mercato di gennaio è stato totalmente inutile, praticamente abbiamo speso soldi a matula e soprattutto siamo rimasti dove eravamo
Analisi completa che sintetizza tutto quello che abbiamo vissuto in questi mesi. Io farei una ulteriore sottolineatura che si riferisce alla società che in questa stagione ha un po’ accorciato lo slancio rispetto a quella passata dove, tra estate e gennaio, il Palermo è andato vicino ai 20 mln spesi, in buona parte sperperati con investimenti sbagliati. È vero che quest’anno abbiamo utilizzato alcuni giocatori presi l’anno scorso (Pohjanpalo su tutti, ma anche Pierozzi e Le Douaron) però già in estate qualcosa in più poteva essere fatto. Ma soprattutto a gennaio, dove si è visto che in generale il Palermo non stava ammazzando il campionato come si sperava, ma che anzi c’erano tre squadre che andavano più forte di noi, e nel particolare che Brunori andava via senza non avere fatto nulla nel girone di andata. Sarebbe bastato fare il mercato che ha fatto il Monza che non credo abbia potenzialità economiche superiori a quelle del Palermo. Ho visto tutti i risultati e conti alla mano gli ingaggi di Hernani e Cutrone hanno fruttato 7 punti, considerando esclusivamente quando le loro reti sono state decisive per la vittoria, non considerando quindi quando hanno segnato e il Monza ha vinto con almeno due gol di scarto e trascurando gli assist. Con lo stesso criterio, gli innesti di gennaio del Palermo hanno portato zero punti. Inutile dire dove saremmo con 7 punti in più. E credo che nessuno potesse sostenere che Johnsen sarebbe stato meglio di Cutrone o che al Palermo non sarebbe servito un centrocampista come Hernani. Peccato, sarebbe bastato un mercato di gennaio più incisivo dove invece abbiamo perso un sacco di tempo con Tramoni senza nemmeno prenderlo e ripiegato alla fine su Johnsen e Rui Modesto. Adesso tocca a Inzaghi, preparare nel migliore dei modi i playoff con il giusto mix tra turn over e preparazione e portare il Palermo dove tutti noi vogliamo che vada.
Diciamo che forse avremmo bisogno di un direttore sportivo un po’ più dinamico sul mercato?
Condivido l’analisi ma, senza voler creare alibi, aggiungerei giusto in fondo un ultimo punto: E/ORRORI ARBITRALI (esempio rigore netto vs Reggina passato ingiudicato) e qualche RIGORINO sblocca partita per il Frosinone che poi col gioco di solo contropiede diventa un risultato acquisito!
Non credo ad una volontà più alta solo perché, come scritto da molti addetti ai lavoro, la serie A ha più bisogno del Palermo che del sali e scendi del Frosinone. Magari, una corsa a 3,4 era sin dall’inizio per organici da serie A (per quanto di bassa classifica) Monza e Venezia.
E chi lo dice che La serie A non preferisce avere il saliscendi del Frosinone piuttosto che una società più forte e consolidata come potrebbe essere un Palermo?
La differenza tra le prime 3 e il Palermo è stata la panchina, la squadra rosanero ha dei ricambi non all’altezza dei titolarissimi, i vari vasic,veroli,corona,giovane sono giocatore da serie C, gyasi,blin,berezinsky sono in fase discendente di carriera ed i nuovi arrivi di gennaio sono risultati dei flop su tutta la linea.
Un articolo condivisibile e ben strutturato. L’unica cosa che non condivido è la panchina debole. Se inzaghi lì avesse coinvolti e fatti sentire importanti avrebbero dato ben altro contributo. A mio parere la gestione del gruppo è mancata.
Carissimo Roberto, manca un solo tassello a questa analisi cioè che l’allenatore è appena mediocre per la categoria. So che lei è un sostenitore dell’uomo in più, io a ragione di quello in meno di questa squadra. Speriamo nel miracolo o cosiddetto 23
Il vero tallone d’achille di questa squadra è il centrocampo. A parte Ranocchia, non c’è nessuno che abbia una tecnica appena accettabile. Era necessario cedere Gomes, Vasic, Segre e inserire elementi dai piedi almeno discreti. Poi la panchina corta ha fatto il resto. Non è ammissibile che non esistano alternative a Pojanpahlo, ad Augello, a Ranocchia. Fallimentare il mercato di gennaio: Johnsen evanescente, Magnani un mistero, Rui Modesto assente per tre mesi e in grado di dare un contributo solo a fine aprile.
Tutto chiaro, quasi tutte considerazioni condivisibili formulate quasi sempre con educazione e competenza. Se gli addetti ai lavori dessero un’occhiata anche a siti moderati e competenti come questo probabilmente commetterebbero meno errori…scherzo naturalmente ma non troppo . Ma occorre andare avanti adesso, il calcio non concede molto tempo e impone decisioni immediate. Occorre adesso preparare la semifinale e per questo non resta che affidarsi a Inzaghi e alla sua voglia di vincere. Che speriamo sia una volta tanto la stessa dei nostri eroi , da Pierozzi a Pohjianpalo, da Palumbo a Johnsen. Johnsen decisivo l’anno scorso per la Cremonese e invece sin qui un fantasma ben retribuito. Infine occorre preparare , abbozzare quanto meno il futuro e , come dice sempre anche Vitogol, scandagliare il mercato dei giovani under. I giovani under in B sono decisivi. Perché Angelozzi riesce a trovarli senza soldi per il Frosinone e noi , dall’avvento del City, non riusciamo a scovarne nemmeno uno ? Infine continuo a non comprendere gli insulti a Mirri per me vero artefice dell’attuale solidità del mio Palermo a cominciare dai terreni di Torretta. Guardo realtà come Catania e Messina tanto per non allontanarmi troppo e mi sento in un’altro mondo . Ma ormai ho capito che i motivi probabilmente non li sapremo mai. Ognuno…
Io ti consiglio di guardare realtà come Bergamo Udine Fiorentina e perché no Torino e Milano . Se continui a guardare Catania e Messina , perdonami , ma sei rimasto parecchio indietro. Ma proprio fermo al palo. E tu pensi che gli inglesi sarebbero venuti qua x competere con Catania e Messina ?? Ti prego , con rispetto, svegliati!
Punti di vista. E le tue parole mi confermano che i presupposti dai quali tu parti sono opposti ai miei e a mio parere fuori dalla realtà che viviamo qui in Sicilia e a Palermo . Una realtà che non ci vede in grado nemmeno di organizzare una spiaggia. Schiacciata da mano nere opprimenti, soffocanti , con una imprenditoria locale assente e mai o quasi mai vicina allo sport. Credimi, sono sveglio da tempo e ho conosciuto le diverse edizioni del Palermo da Barbera in poi. Pititto, simpaticamente lo definisco così. E questa ultima edizione, quella del gruppo City, economicamente parlando è una roba mai vista per organizzazionee investimenti anche sulle strutture . Dei limiti e dei difetti ne abbiamo parlato. Comunque, opinioni.
Hai detto bene partiamo da punti di vista opposti. Una cosa tengo a dirtela , frequento il Barbera dagli anni 70 andavo con papà quando i sediolino della tribuna erano di “
Latta” di colore verde e conosco il famoso pititto cui ti riferisci. Ma oggi non è più proponibile il mondo e’ andato avanti. Ti dico di più se Palermo è irredimibile, concordo con te, questo non vuol dire che non può cominciare ad eccellere nel calcio o in qualcosa di altro. Da qualche parte potremmo cominciare a rialzare la testa o no? Siamo condannati sempre al peggio ? Parli di imprenditoria inesistente ,vero, ma nel calcio imprenditori non esistono più da tempo. Oggi solo fondi stranieri non so se hai notato. Se anche lo spezia realtà inesistente nel panorama calcistico viene presa dagli americani vuol dire che la visione che hai tu dell’imprenditore non esiste da tempo. Forse gli ultimi Berlusconi e pellegrini. Io resto convinto che dopo tanti anni di chiacchiere non certo fatte da me quest’anno dovevamo andare diretti e altrettanto rimango dell’idea che se anche dovessimo andare in A per me chi è a capo di questa società ( tutti) nessuno escluso ha fallito clamorosamente! Ma rispetto il tuo guardare all’indietro a 50 anni fa ai tempi di Barbera o il tuo metterò a paragone concatania e Messina io ho una visione diversa . Magari mi sbaglio io.
Perfetto. Vorrei solo farti notare , senza polemica chiarisco, che a Napoli il presidente è De Laurentis , a Torino Cairo , a Roma resiste Lotito ma mi fermo . Hai ragione, e lo dico con immensa amarezza perché non vorrei che tu pensassi che certe convinzioni non mi distruggono l’anima, partiamo da visioni e presupposti totalmente diversi. È un mio difetto, sono troppo legato alla realtà che mi circonda . E attorno a me vedo troppe schifezze e il Palermo , quello oggi proposto dal City, resta per me un rifugio dorato. Questo oggi. Domani potrebbe tutto essere stravolto.
Infatti, davvero non capisco cosa possa essere imputato a Dario Mirri che ha una funzione rappresentativa e che non partecipa alle scelte tecniche e gestionali. Mirri ha preso il Palermo in D e l’ha ceduto in B dopo sole 3 stagioni non a un avventuriero (e neanche a due avventurieri), bensì a un gruppo calcistico di livello mondiale. Ha avviato la costruzione del Centro di Torretta, sogno mai avverato in 125 anni di storia del Palermo. Ha rischiato il suo patrimonio familiare litigando persino con il padre. Ci ha guadagnato finanziariamente? E allora? Si è trattato di un investimento come altri: poteva andare male ed invece si è rivelato fruttuoso per lui e per tutti noi tifosi. Evidentemente chi lo insulta è di memoria corta e di visione miope: basti ripensare ai plurimi fallimenti del Palermo e alla catastrofe delle altre storiche squadre siciliane (dal Trapani al Siracusa, dal Marsala al Messina), mentre il Catania lotta da anni in Serie C.
Voglio aggiungere un’ultima considerazione che mi piace fare ad ogni inizio di stagione ma che ritengo decisiva anche oggi per trovare una spiegazione in più soprattutto quando qualcuno insiste nel voler parlare di fallimento, parola odiosa per me uomo di sport. Le avversarie, il rispetto per la forza di chi come noi ambisce alla vittoria, la competizione sportiva . Avviso ai naviganti: l’anno prossimo, dovessimo restare in B, Verona, Pisa, Frosinone o Lecce, Cremonese, la solita sorpresa , magari la Carrarese , saranno sempre tutte lì, non per stenderci tappeti rossi ed ammirare quanto siamo belli ma per batterci con forza determinazione e tutte le armi a loro disposizione. Lo dico oggi, adesso , per cercare di far passare il concetto . Spero possa servire per capire che non esistiamo solo noi.
Il mitizzato Inzaghi ha tante responsabilità.
Si è fissato con alcuni, da Segre a Ranocchia, da Ceccaroni a Pierozzi, che in molte partite sono stati tra i peggiori.
Dopo 3 partite perfette di Gomis, con un solo gol subito e su eurogol da punizione impossibile, ha schierato a Reggio Emilia Joronen che non giocava da 3 partite e ha subito in sostanza 3 gol (1 regolare e 2 annullati, di cui uno per pochissimi centimetri, quindi non poteva sapere che sarebbe stato annullato, quindi non ha parato bene su quel gol).
Ha sacrificato giocatori di serie A come Jhonsen e Giasy.
Ha schierato fuori ruolo Giasy.
Ha schierato fuori ruolo Rui Modesto, salvo poi accorgersene e quando l’ha messo nel suo ruolo Rui Modesto ha giocato partitoni.
Ha messo incredibilmente in panchina Gomes dopo che aveva segnato e fatto partitoni. Stesso misterioso comportamento che aveva avuto Dionisi che dopo gran gol di Gomes contro la Reggiana e salvataggio miracoloso di tacco in corsa, improvvisamente aveva relegato Gomes in panchina indignando i tifosi (che da quel momento, novembre 2024, iniziarono a contestare duramente Dionisi).
Ha finito per caricare le squadre avversarie con frasi del tipo “andiamo a vincere”, “tutti temono il Palermo”, “promozione diretta”…
Ha inserito troppo tardi Vasic, che nonostante i pochi minuti giocati è stato più incisivo di certi “titolarissimi”.
Si è fissato con i cosiddetti “titolarissimi”, sulla base non si sa di che, dato che tra i titolarissimi non ha inserito fior di giocatori di serie A (da qui molti tifosi hanno cominciato a chiamare i “titolarissimi” come “sopravvalutatissimi”).
Nonostante tutto, molti media hanno perdonato tutto a Inzaghi e continuano a celebrarlo come se il Palermo fosse primo e promosso direttamente.
Ora stadionews è testimone di come fui il primo a criticare Dionisi proprio qui tra i commenti già a ottobre 2024, prima delle contestazioni.
Però con onestà intellettuale devo ammettere che a Dionisi molti media non perdonavano nulla e gli attribuivano tutto anche responsabilità non sue.
Mentre a Inzaghi perdonano tutto, ma proprio tutto.
“Dopo 3 partite perfette di Gomis, con un solo gol subito e su eurogol da punizione impossibile, ha schierato a Reggio Emilia Joronen che non giocava da 3 partite e ha subito in sostanza 3 gol (1 regolare e 2 annullati, di cui uno per pochissimi centimetri, quindi non poteva sapere che sarebbe stato annullato, quindi non ha parato bene su quel gol).”…l’apoteosi del delirio
Quanti ci manca il calcio Champagne da noni-decimi in classifica di Gomes, Gyasi, Diakite’, Appuah, Traore’, Coulibaly, Marong eccetera.
Il Palermo ha fatto una buona stagone. Cosa è mancato?
1- punti negli scontri diretti (se ad esempio avessimo pareggiato le due partite con Monza, questo avrebbe almeno 4 punti in meno e noi almeno due punti in piu, e probabilmente se fossimo stati piu in su qualche punto piu con le piccole, tipo pescara e mantavole li avremmo anche fatti)
2-abbiamo avuto bisogno di un periodo di rodaggio, considerando nuovi innesti e, soprattutto nuovo allenatore, mentre Venezia e Frosinone sono partiti a mille!
3- un attaccante e un centrocampista di qualità in piu a Gennaio ci avrebbe dato molto piu chance, invece inzaghi si fisso con quei 12-13 titolari e adesso la coperta è corta pure per i playoff.
Adesso serve fare una preparazione in vista del primo impegno importante, ovvero il 17 maggio, in modo da arrivare, carichi mentalmente e in piena forma fisica. Poi incrociamo le dite che ancora qualche speranza di AAAndarci c’è! FORZA PALERMO
ottima analisi, molto chiara e completa. consordo in pieno, adesso guardiamo avanti con convinzione fiducia ed ottimismo, magari gli acquisti di Gennaio faranno la differenza….. speriamo
Forza Palermo sempre
Da qui al nostro inizio dei playoff ci saranno parecchie discussioni su come siamo arrivati quarti e non tra le prime due. Il fatto è che ci giocheremo i playoff da quarti e ci presenteremo con 11 titolari (speriamo e “preghiamo” che nel frattempo nessuno si faccia male) e la panchina corta. A meno di sorprese nelle semifinali, tutti pensiamo ad una finale con il Frosinone. E’ vero che non abbiamo vinto scontri diretti, ma a Frosinone abbiamo disputato un ottima partita e quindi la possibilità di poter fare risultato l’abbiamo. Non parlerei di fallimento, nel caso di non promozione, se subito la società si mette al lavoro per dare ad Inzaghi 16-18 TITOLARISSIMI in grado di ammazzare il prossimo campionato. Saluti
Ottima analisi, caro Roberto. Credo che hai fatto il giro con tutti gli argomenti e dati possibili.
Anch’io penso che il ritardo in classifica, sia soprattutto dovuto ad un mercato invernale insufficiente.
Poi… ciascuno con le proprie opinioni e rispetto.
L’errore di fondo e’ pensare che “questo doveva essere assolutamente l’anno della serie A diretta”, perche’a pensarlo sono solo i tifosi, i giornalisti locali e qualcuno non locale.
Poi c’e’ il CFG che non lo ha mai detto e che con i fatti, vedasi organico incompleto e mercato invernale fallimentare, lo ha pure dimostrato. Ma alla fine ci verranno a parlare di grande passo avanti e di quarto posto finale con piu’ di 70 punti, a prescindere dall’esito dei play off.
Poi, il prossimo anno, di nuovo tutti a pensare che dovra’ per forza essere quello della promozione diretta in A. A via col loop per altri 365 giorni.
Vedi Templare, che lo pensino i tifosi è legittimo, possibile. I giornalisti devono invece partire da altri presupposti. Spiegare, educare , magari analizzare squadra per squadra e valutarne la forza . Forse pretendo troppo lo so ma a ciascuno il suo ruolo . Vorrei tanto che passasse ben chiaro un concetto che per me è alla base di tutto nello sport : la competizione legale e più o meno onesta tra i protagonisti. Noi quest’anno ci siamo . Basterà? Vedremo ma a me basta questo , la vittoria finale poi dipenderà da tanti fattori. Ripeto : l’anno prossimo Verona, Pisa, Cremonese o Lecce fortificate dal paracadute milionario partiranno chiaramente favorite , come Monza e Venezia . Mettiamoci poi la solita sorpresa , vedi Frosinone, e prepariamoci all’ennesimo difficilissimo campionato. Altrimenti rischiamo ogni anno di girare a vuoto. Non tutti chiaramente ma i più ostinati si .
È mancato l atteggiamento giusto nelle partite fuori casa. I numeri non mentono.