Il Palermo, i punti persi e l’incubo playoff. Non è solo sfortuna…

Pubblicato il da Andrea Zito - aggiornato il - News, Serie B

Il Palermo, i punti persi e l’incubo playoff. Non è solo sfortuna…

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Dal sogno all’incubo. Il Palermo (nella prima sera di Stellone da allenatore rosanero) ha accarezzato l’idea di una vittoria che potesse galvanizzare squadra e ambiente e invece all’89esimo ha seriamente compromesso le sue chance di promozione diretta. A tre giornate dalla fine, i rosa si ritrovano ora dietro anche al Frosinone e tre vittorie (a Terni, poi in casa contro il Cesena di Foschi e infine con la Salernitana), potrebbero non bastare per il secondo posto, a meno di miracoli. E Stellone probabilmente è chiamato a preparare mentalmente e fisicamente per i playoff una squadra che ancora una volta ha palesato il suo difetto più grande.

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La dura verità, nonostante la tanta voglia di reagire, è che i rosa hanno confermato l’incapacità di gestire il vantaggio in finali di gara ad alta pressione. I tifosi, gli addetti ai lavori e Zamparini possono aggiornare il pallottoliere: dopo la gara con il Bari, i punti persi da situazione di vantaggio sono diventati 19 (diciannove!), tenendo conto delle vittorie mancate all’andata con Empoli, Parma, Pescara e Cesena e di quelle sfuggite nel girone di ritorno contro Novara, Pescara e Cremonese e quella in casa col Foggia (partita poi persa). E in mezzo c’è anche quel punto perso incredibilmente a Perugia con il gol preso nel finale sullo 0-0.

ZAMPARINI: “PAREGGIO AMARO, MA STELLONE SULLA BUONA STRADA”

Nel tennis si chiama “braccino”, paura di vincere. Di sicuro non può essere solo sfortuna o casualità. Stellone dovrà ora fare una full immersion sui tanti problemi di questa squadra che non sono soltanto tecnici o atletici ma anche caratteriali: e l’aspetto nervoso spesso può essere più importante delle gambe. Stellone ha avuto poco tempo per provare (schierando poi 3 moduli diversi durante la gara) e solo in questa settimana di lavoro che porterà al match contro la Ternana avrà il tempo di sistemare diversi aspetti e capire davvero quale squadra ha a disposizione, quali alternative sono possibili, quanto dovranno stare fermi Jajalo e Struna e se potrà recuperare al meglio Morganella e Nestorovski per il finale di stagione (e per i playoff).

LE PAGELLE IRONICHE DI AMENTA E FERRARA

Con sei squadre racchiuse in cinque punti, il Parma arriva al rettilineo finale per il secondo posto da “favorita”, ma il vantaggio è minimo e le prossime due giornate saranno quelle della verità: prima la trasferta a Cesena sul sintetico del Manuzzi, poi la sfida in casa contro il Bari, che a sua volta sfiderà il Perugia alla terzultima giornata. Il Frosinone affronterà l’Entella alla penultima giornata, mentre Cittadella e Venezia attendono un passo falso di chi le precede. Un mischione che obbliga il Palermo a vincere e a non sprecare più nulla da qui alla fine soprattutto in previsione dei playoff: ogni punto rischia di essere decisivo per determinare il tabellone. Non centrare almeno il quarto posto, costringerebbe i rosa a giocare un turno in più (in gara unica) con maggiori incognite sul recupero degli infortunati. Ed è questa la dura verità: il secondo posto ora sembra lontanissimo… e non è solo sfortuna.

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