Palermo – Reggiana 1 – 2 LE PAGELLE: Brunori, gran gol. Poi il disastro (anche Mignani)
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Ennesima quasi vittoria, ribaltata nella ripresa con una prestazione di una mediocrità assoluta, illuminata solo da un grandissimo gol di Brunori che ha sbloccato il risultato illudendo i tifosi che magari si poteva vincere una partita, finalmente, anche senza giocare bene.
Diciamolo senza troppi giri di parole: da Corini a Mignani non è cambiato niente e il nuovo tecnico ha già esaurito il bonus. Anche i giocatori dovrebbero cominciare a prendersi qualche responsabilità perché certe prestazioni sono insopportabili. Il Palermo di ora non convince neanche un po’, non si comprende l’obiettivo finale, non si comprendono nemmeno i cambi a partita in corso e in più la condizione atletica è rimasta inadeguata.
Nella prima mezz’ora si è vista solo la Reggiana, quando il Palermo è uscito dal guscio ha trovato il vantaggio ma come da copione è arrivato il crollo nella ripresa, dove la palla raramente ha superato la metà campo avversaria e sono arrivati i pericoli e i gol degli avversari. La sconfitta è meritata e senza attenuanti. I playoff sono quasi certi perché chi sta dietro non corre ma andare a sfidare le grandi del campionato in queste condizioni sembra proprio non avere senso.
PALERMO (3-5-2): Pigliacelli 6; Diakité 4,5, Lucioni 6, Nedelcearu 4,5 (dal 28′ s.t. Insigne s.v.); Buttaro 5 (dal 22′ s.t. Ranocchia s.v.), Henderson 4 (dall’11’ s.t. Segre 5,5), Gomes 5, Di Francesco 5 (dal 28′ s.t. Traorè s.v.), Lund 6; Brunori 7, Mancuso 4 (dall’11’ s.t. Soleri 5).
REGGIANA (3-4-2-1): Satalino 5,5; Libutti 5,5, Rozzio 7, Marcandalli 6; Fiamozzi 6, Bianco 6,5 (dal 45′ s.t. Cigarini s.v.), Kabashi 7, Pieragnolo 6 (dal 45′ s.t. Pajac s.v.); Melegoni 6, Portanova 7 (dal 28′ s.t. Antiste s.v.); Gondo 6,5 (dal 34′ s.t. Okwonkwo s.v.).
Pigliacelli 6: Salva lo 0 a 0 a inizio gara, quando il Palermo è ancora negli spogliatoi e subisce un pericolo a ogni attacco della Reggiana. Un paio di parate sono degne di nota ma la più complicata forse è quella ad inizio di ripresa, quando la palla gli sbuca tra tante gambe e lui riesce a smanacciare in angolo. Tutto benissimo? No, purtroppo per lui, perché sulla punizione vincente di Portanova è tutt’altro che impeccabile anche se il tiro è ben strutturato. Sul gol di Rozzio, invece, è assolutamente incolpevole.
Diakité 4,5: Bloccatissimo in difesa, non sembra particolarmente lucido e annaspa vistosamente. Poi recupera un po’ di fiducia. Supera la metà campo solo dopo il pareggio della Reggiana, lo ricordavamo più continuo ed esplosivo.
Lucioni 6: L’assist per il gol di Brunori è suo, un lancio in verticale piuttosto ispirato che dimostra come si possa andare in porta anche senza troppi passaggetti orizzontali. La sua personalità in difesa si fa sentire e con il mestiere riesce a mascherare i problemi di mobilità.
Nedelcearu 4,5: Come tutti i suoi compagni va in barca per mezz’ora senza riuscire a trovare la posizione giusta e soffrendo tutti gli avversari che si avvicinano in area. Anche lui poi rivede un po’ di luce ma quando gioca su spazi ampi, e con un avversario rapido come Gondo, va spesso in difficoltà.
(dal 28′ s.t. Insigne) s.v.: Il senza voto è un piccolo regalo, visto che non giocava da tanto ed è entrato a un quarto d’ora dalla fine quando il Palermo era già liquefatto. Ma il suo quarto d’ora è davvero brutto.
Buttaro 5: Prestazione abbastanza anonima sulla fascia destra. Non ha l’esplosività di Di Mariano né l’estro (potenziale) di Insigne. Prova qualche incursione con poca fortuna, più lusinghiero il suo contributo in fase di chiusura.
(dal 22′ s.t. Ranocchia) s.v.: Gioca da mezz’ala destra, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno gli diamo il bentornato. In realtà non sembra affatto in condizioni fisiche tali da prendere per mano la squadra.
Henderson 4: Mignani lo preferisce a Segre per fare un certo tipo di gioco che però lui non riesce a garantire. L’unica cosa per cui va a finire sul taccuino è il fallo da cui scaturisce la punizione del pareggio della Reggiana, con tanto di ammonizione. Poi esce.
(dall’11’ s.t. Segre) 5,5: Gioca a destra, posizione dove non riesce a esprimere il meglio delle sue qualità. Entra subito dopo l’1 a 1 quando la squadra ha già perso la bussola, prova a dare spinta offensiva. Si vede poco ma non è colpa sua.
Gomes 5: Si muove a uno all’ora, ha il senso della posizione e del gioco ma a quella velocità rischi di essere spazzato via. Tenta una conclusione da fuori che termina lontanissima e nemmeno lui lascia grandi tracce sulla gara.
Di Francesco 5: Quando ha la palla tra i piedi sembra sempre in grado di produrre una giocata o un’accelerazione utile per il gioco offensivo. In realtà però non va oltre qualche stucchevole dialogo con Lund sulla fascia sinistra. Avrebbe potuto e dovuto fare di più.
(dal 28′ s.t. Traoré) s.v.: vedi Insigne. Non può avere nessuna responsabilità ma nemmeno lui fa niente per cambiare il corso della gara.
Lund 6: Fa il suo, spingendo molto e producendo anche qualcosa di buono come un cross interessante per Mancuso in area. Nel deserto generalizzato riesce a guadagnarsi una sufficienza stiracchiata.
Brunori 7: Standing ovation per il suo gol che è di una bellezza straordinaria, uno dei più belli tra i 16 segnati quest’anno: stop a seguire con carezza al pallone e gol a porta vuota con il portiere che sta a guardare sbalordito. Nel primo tempo fa anche altre cose buone, nella ripresa invece tocca pochi palloni, soprattutto per colpa di una squadra che non ne ha più; l’occasione migliore gli capita a un quarto d’ora dalla fine ma il suo tiro che sembra vincente viene deviato casualmente da Soleri.
Mancuso 4: Fallisce la prova. Nelle poche occasioni in cui può incidere non è fortunato e quando Brunori mette in mezzo una palla che va solo sfiorata lui non ha la sensibilità giusta. Esce presto dal campo senza troppi rimpianti.
(dall’11’ s.t. Soleri) 5: Ha perso l’ispirazione del subentrato, in più è sfortunato quando respinge fortuitamente un tiro in porta di Brunori.