Il Palermo scopre Lorenzo Lucca, l’ultimo arrivato con il “vizio” del gol
Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Serie D
Le ultime partite stanno sicuramente dando un’indicazione: il Palermo a gennaio si è mosso bene sul mercato. L’esperienza di Floriano, autore di tre gol fino a questo momento, sta sicuramente aiutando; Silipo, per ora utilizzato solamente a partita in corso, ha già conquistato i tifosi con due gol, uno più bello dell’altro; infine, all’ultimo giorno di mercato, quasi al gong che decretava la chiusura delle trattative, è arrivato anche Lorenzo Lucca, attaccante classe 2000 che ha impiegato solamente 16′ per trovare il gol con la maglia del Palermo.
Lucca è un attaccante dalle caratteristiche chiare: altissimo, dotato fisicamente e con il vizio del gol. Almeno è quello che ha sempre fatto, buttare la palla in rete. Le sue statistiche nelle giovanili parlano chiaro: nella scorsa stagione con il Brescia 16 gol segnati su 18 partite giocate. Richiamato dal Torino, che ne detiene il cartellino, ha iniziato la stagione in ritiro con Belotti e compagni, per poi giocare nella primavera granata, dove ha segnato due gol da agosto a gennaio.
E’ arrivato a Palermo il 31 gennaio e Pergolizzi lo manda in campo in una partita complicata come quella con il Biancavilla: i rosa non riescono a sbloccare la partita e in campo non entra solo Silipo: anche Lucca è buttato nella mischia e non è cosa da poco dare fiducia a un diciannovenne che si allena da appena due settimane con la squadra. E invece la partita cambia, lui e Silipo diventano subito protagonisti: il giovane romano ruba l’occhio con le sue grandi giocate. Lucca invece appare concreto, segna subito all’esordio e sfiora addirittura la doppietta nel recupero. La squadra inoltre, sembra cercarlo con regolarità, il che non è scontato.
Il ragazzo è tra gli assistiti di Antonino Imborgia, ex calciatore del Palermo e dirigente sportivo, che racconta ciò che contraddistingue Lucca e perché è stato scelto il Palermo per il suo percorso di crescita: “Ha buonissime qualità sia fisiche, e si vedono, che tecniche, che spero dimostri nelle prossime dieci partite. E’ un ragazzo per bene, ha tutte le carte in regola per poter fare una buona carriera e poi ha un aspetto caratteriale che nei calciatori è fondamentale, è freddo, non si lascia prendere dall’emotività. Ogni volta che ho avuto calciatori così hanno sempre fatto un’ottima carriera“.
Sul Palermo Imborgia è chiaro: “I rosa non c’entrano niente con la Serie D, credo che per un ragazzo del 2000 vivere una situazione, come quella di Palermo, può aiutarlo a crescere. Scegliere il Palermo è stato semplice per l’ambizione che ha la società e per l’importanza della città. Meglio andare a giocare a Palermo in D che in una squadra di Lega Pro al nord, dove ci sono appena trecento spettatori. Poi la società è composta da gente seria, conosco Sagramola e Castagnini, sono due vecchi amici”.
Alla fine del campionato mancano solamente dieci partite e chissà se Lucca troverà ulteriore spazio al centro dell’attacco rosanero. Il reparto offensivo è sicuramente quello più affollato della squadra. Pergolizzi ha a disposizione ben sette elementi, tutti validissimi: nel ruolo di Lucca ci sono calciatori come Sforzini e il rientrante Ricciardo, che di sicuro avrà voglia di riprendersi in mano la squadra che ha trascinato per la prima parte della stagione. La palla ora passa al tecnico rosa.