Trajkovski ricomincia da 3: sarà lui a trascinare il Palermo?
Pubblicato il da Andrea Zito - News, Serie B
Sarà davvero l’anno di Aleksandar Trajkovski? Forse si. Il macedone è stato la rivelazione dell’estate 2017: gli elogi di Tedino per il suo talento e le sue doti fisiche e umane, un ottimo rapporto con il gruppo e il tanto impegno messo in precampionato lo rendono l’MVP (most valuable player, miglior giocatore) del momento. E ora il giocatore originario di Skopje si candida ad essere l’arma in più del Palermo: un ruolo che in pochi (fino a poche settimane fa) avrebbero previsto.
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L’attaccante macedone era stato il colpo a sorpresa del Palermo nell’estate del 2015: 900 mila euro versati allo Zulte Waregem per assicurarsi un trequartista ambidestro e in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco, anche come ala nel 4-3-3. Un colpo a lungo decantato da Zamparini (allora così come nelle ultime ore), ma che inizialmente ha stentato ad esprimere il suo pieno potenziale.
Dopo una prima stagione positiva in rosanero (33 presenze e 4 reti tra Serie A e Coppa Italia), sono arrivati infatti i problemi fisici della stagione 2016/17. Inizialmente una contusione alla caviglia sinistra nell’amichevole con il Marsiglia ad inizio agosto (20 giorni di stop). Poi il grave infortunio a campionato iniziato (era il 2 settembre): frattura da stress al secondo metatarso del piede destro, costata oltre 3 mesi lontano dai campi (2 dei quali di sola fisioterapia) ma soprattutto una condizione fisica precaria trascinatasi per tutto il campionato.
Oggi, invece, l’infortunio è alle spalle e le premesse per una sua “rinascita” si sono già viste contro la Virtus Francavilla: Trajkovski in questa estate ha dimostrato voglia di sacrificarsi per la squadra in fase difensiva, ma soprattutto una condizione fisica ritrovata dopo anni difficili e la capacità di incidere sempre. Al di là della caratura dell’avversario, la voglia vista sul campo finora è quella di un giocatore “sul pezzo”, pronto a dare tutto.
Se a questo aggiungiamo un inedito fiuto del gol (a segno in tutte le amichevoli tranne che con l’Ilirija e una tripletta al primo match stagionale – la seconda di sempre per un rosanero in Coppa Italia) e l’intesa crescente negli ultimi 20 metri con Coronado e Nestorovski (suo connazionale), il Palermo potrebbe aver davvero trovato l’arma in più per sperare nel ritorno in Serie A.