Palermo, un pareggio allegro come… un film francese. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C

Palermo, un pareggio allegro come… un film francese. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE/PUGLIA
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FOTO VINCENZO PEPE
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Intristiti da una pioggia settembrina, degna di un finale di “Sapore di mare”
ci sistemiamo sul divano per godere il primo derby della stagione. Le immagini dal neutro di Vibo Valentia, il pensiero che tutti i derby siciliani sono in serie C e il fatto che nessuno dei vostri cronitifosi abbia mai avuto alcuna somiglianza con Massimo Ciavarro completano il senso complessivo di depressione.

Filippi ha provato Silipo tutta la settimana ma alla fine ha deciso di non schierarlo. Non sappiamo se sia stata pretattica o soltanto malochiffare ma intanto la formazione è la stessa di domenica scorsa, con Marconi al posto di Doda. Anche se siamo su Sky la telecamera sembra posizionata al di qua dello stretto di Messina ed è talmente lontana che facciamo fatica a capire dove sia la palla e dove i piedi dei giocatori.

Nel primo quarto d’ora il Messina appare molto più convinto e pressa impedendo ai rosa di giocare la palla a terra. Se ci aggiungete una uscita folle di Pelagotti e qualche amnesia difensiva stile “oggi le comiche” capite che non ci stiamo divertendo per niente. La gara è più nervosa di un “no vax” che discute di obbligo vaccinale e i giocatori rosanero sembrano sull’orlo del cartellino rosso a ogni intervento. È una partita dal livello tecnico elevato come il tasso alcolemico di un astemio e divertente come il remake birmano di un film francese (sottotitolato in polacco). Quando sembra che il fischio del primo tempo ci debba salvare da questo spettacolo indecoroso, il Messina segna. Su una palla innocua in mezzo all’area, Marconi tocca per l’avversario che segna da solo davanti a Pelagotti. Bene così.

Al rientro non facciamo neanche in tempo a capire cosa ci sia rimasto nel mobile bar che Luperini viene atterrato in area! L’arbitro indica il dischetto e Floriano la mette fuori. Apriamo gli stipetti e tiriamo fuori tutto quello che è rimasto, compreso un San Marzano Borsci del 1983. Filippi capisce che continuando così non segneremo neanche su autogol e fa entrare Soleri e Fella. Al 65’, su uno degli inutili cross dalla trequarti Luperini infila finalmente il buco giusto e mette di testa sul portiere, sulla ribattuta il portiere la rimette sui piedi di Soleri che non sbaglia! E pareggiamo! Manco noi sappiamo come!

La sensazione è che il Messina abbia deciso di non provarci nemmeno e così, con i minuti che passano, aumenta la speranza di portarsi a casa i 3 punti. Ma si sa che chi vive sperando non fa una bella fine e così dobbiamo assistere a un doppio miracolo di Pelagotti che salva il risultato sull’ennesimo attaccante che si è dimenticato come si segna da solo davanti al portiere. Al triplice fischio ci possiamo accontentare di un pareggio contro una squadra che non ci è sembrata irresistibile. È stata una partita brutta che il Palermo ha giocato male e senza troppe idee. Certo, resta il rimpianto del rigore sbagliato e comunque noi siamo fermi a quando si discuteva di media inglese: un punto fuori casa non lo schifiamo mai! Forza Palermo!

Pelagotti 6,5 – Le minchiate continue del primo tempo, soprattutto in uscita, vengono compensate dal doppio miracolo nel finale, sull’ennesimo attaccante solo soletto, che salva il pareggio. Giano Bifronte.

Peretti 5 – Già era sembrato confuso. La pallonata che lo colpisce in piena faccia gli da la mazzata finale e lo costringe ad uscire. Abbattuto.

(dal 32′ p.t. Marong) 4,5 – È un pericolo continuo ogni volta che la palla o gli avversari sono dalle sue parti e ci costringe a stare con le mani nelle parti basse. Scarso.

Lancini 6 – Dei difensori è il migliore ma non ci voleva granché. Salvato (grazie agli altri).

Marconi 4 – Non sappiamo scegliere tra le sue numerose cappellate. Certo il colpo di tacco dentro l’area piccola è una perla da ricordare. Orripilante.

(dal 19′ s.t. Perrotta) 6,5 – Gioca solo mezz’ora ma ci sembra forte. Speriamo bene.

Almici 5 – L’unica cosa che ricordiamo della sua partita è la pallonata con cui abbatte Peretti. Dannoso.

Luperini 6,5 – Si procura il rigore, è decisivo nell’azione del pareggio, appare in costante crescita nella zona nevralgica del campo. Ascendente.

De Rose 6 – Anche in una giornata non felicissima è comunque l’anima della squadra. Onnipresente.

Giron 6,5 – Conferma l’ottima impressione della prima giornata anche se crossa meno perché gioca più in copertura. Laterale vero.

Dall’Oglio 6 – A noi piace che ci prova sempre, soprattutto da fuori. Tiratore.

(dall’11 s.t. Soleri) 7,5 – Con il suo ingresso la potenzialità offensiva dei rosa cresce sensibilmente e il gol del pareggio porta meritatamente la sua firma. E se alla fine risultasse lui l’arma in più del Palermo? Speranzosi (noi).

Floriano 4,5 – I rigori li sbaglia solo chi li tira. Ma no così! Nino non aver paura…

(dall’11 s.t. Fella) 5: – Non lo abbiamo mai visto fino al tiro osceno al 95’. Fantasma.

Brunori 6,5 – Non gli arriva un pallone da battere a rete neanche per sbaglio ma lui fa a sportellate in ogni zona del fronte d’attacco dimostrando anche una condizione fisica eccellente. Gladiatore.

Filippi 6 – Un pareggio in trasferta non si butta mai ma le troppe disattenzioni difensive e la confusione in zona offensiva devono farlo riflettere a lungo. Pensatore.

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