Pisa – Palermo 2 – 0 LE PAGELLE / Difesa in barca, gli esterni naufragano
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Non ci siamo. Ma neanche un poco. A Pisa è un disastro, una sconfitta indiscutibile che ha messo a nudo un Palermo che dà l’impressione di non avere nessuna logica. In confronto, quello di Brescia era stato un partitone.
Nulla capita per caso. Prendiamo il primo gol, dopo soli 3′: sbaglia Pierozzi, in evidente disagio in una fascia non sua, sbaglia Desplanches, sbaglia Nedelcearu. Tutto secondo copione se è vero che da tempo si dice che il Palermo necessita urgentemente di un esterno sinistro (Lund entra a 7′ dalla fine, che senso ha?) e di un difensore centrale veloce.
Se prendi gol dopo 3′ e non riesci nemmeno vagamente a dare l’impressione di potere rimediare è segno che i difetti della passata stagione non sono stati per nulla superati. Anzi, per la prima volta ci è sembrato in confusione anche Dionisi, del quale non abbiamo capito la logica dei cambi a gara in corsa.
Il Palermo è stato incapace di attaccare, la squadra si è sbriciolata presto, e il secondo gol è un orrore tattico che il tecnico certamente farà rivedere ai suoi centinaia di volte. Verrebbe da dire: tutto come l’anno scorso. E a ben pensarci, perché non dovrebbe essere così visto che l’ossatura della squadra è la stessa?
Ultimo posto in classifica e due sconfitte su due gare: non si poteva partire peggio. E martedì altra trasferta a Cremona… Se il precampionato era stato caratterizzato dal non prendere gol, il campionato parte all’insegna degli zero gol fatti e delle pochissime azioni create in due gare. Resta l’ultima settimana di mercato per porre rimedio, così non si va lontano.
PISA: Semper 6,5; G. Bonfanti 6, Caracciolo 7, Canestrelli 7; Toure 6,5 (dal 10′ s.t. Angori 6), Marin 6, Piccinini 6,5, Beruatto 6 (dal 10′ s.t. N. Bonfanti 7); Tramoni 7,5 (dal 26′ s.t. Hojholt s.v.), Leris 7 (dal 26′ s.t. Calabresi s.v.); Moreo 6,5 (dal 31′ s.t. Vignato s.v.).
PALERMO: Desplanches 5; Diakité 5, Nedelcearu 4 (dal 13′ s.t. Peda 4), Nikolaou 4,5, Pierozzi 4 (dal 38′ s.t. Lund s.v.); Saric 4,5 (dal 23′ s.t. Gomes 5), Blin 4,5, Ranocchia 5; Insigne 4 (dal 1′ s.t. Vasic 5), Brunori 5,5, Di Francesco 4,5 (dal 23′ s.t. Henry 5).
Desplanches 5: La sensazione immediata è che non sia serenissimo, magari le troppe chiacchiere sui portieri che vanno e vengono non lo hanno aiutato. Sul gol, dopo 3′, non sembra esente da colpe: sul cross basso di Leris si tuffa per cercare di agguantare il pallone ma non lo prende e lascia la porta sguarnita. Goffo in alcuni interventi di piede e anche su un’uscita. All’attivo una bella parata su Moreo in apertura di ripresa.
Diakité 5: Primo tempo di difficoltà tattica. Quando prova a puntare in avanti si va a chiudere tra due difensori che hanno ‘sgamato’ i suoi movimenti. In difesa appare più incerto del solito, un suo intervento di testa, completamente scoordinato, rischia di spalancare la porta al Pisa. La forza fisica lo supporta nella ripresa, quando le squadre sono stanche e lui trova energie supplementari che però non fanno il paio con la lucidità. Come quando nel finale spreca di testa da pochi metri.
Neldecearu 4: Dopo 3′ firma un autogol francamente evitabile; va in anticipo sulla palla per evitare l’intervento di Moreo ma finisce per calciare forte nella propria porta, forse anche sorpreso dall’uscita a vuoto di Desplasches. Anche lui sembra ‘preso dalla botta’ del gol flash e sbanda più volte durante la gara. A conferma che si tratta di una giornata nera arriva il ‘sigillo’ del serio infortunio al volto (una maschera di sangue) rimediato in un contrasto aereo con Leris. Esce in barella e con il ‘collare’: in bocca al lupo.
(dal 13′ s.t. Peda) 4: Sul 2 a 0 ha una bella fetta di responsabilità; va a pressare sulla trequarti avversaria, si fa scavalcare dal pallone ed è costretto a inseguire – invano – Bonfanti per 60 metri. Poi fa un fallo sempre su Bonfanti rimediando l’ammonizione. Ha solo l’attenuante di giocare una partita che non avrebbe dovuto giocare.
Nikolaou 4,5: Gli manca il riferimento di un attaccante avversario (Moreo è una punta atipica) e nemmeno lui trova le giuste misure al centro della difesa, prendendosi una bella quota di responsabilità sul cattivo rendimento della squadra.
Pierozzi 4: Non poteva partire peggio ed è il paradigma delle incertezze del Palermo in fase di costruzione della squadra. Il voto basso va diviso con chi ha deciso di farlo giocare a sinistra (al posto di Lund) in una fascia che non gli è congeniale. Gli stessi problemi vissuti all’inizio della scorsa stagione. Pierozzi si fa sorprendere da Leris nell’azione del gol (lui protesta per un presunto fallo che non c’è), sbaglia tanto in fase di costruzione perché è palesemente spaesato e quando riesce ad arrivare sul fondo il suo cross di sinistro conferma che su quella fascia c’è bisogno di un rinforzo. Nel secondo tempo che il Palermo dovrebbe giocare all’attacco non riesce a dare un contributo alla spinta. Anche sul secondo gol è completamente tagliato fuori per mancanza di posizione.
(dal 38′ s.t. Lund) s.v.
Saric 4,5: Nella prima parte della gara sembra il meno peggio della squadra; cerca di gestire con profitto qualche pallone, riesce a fare densità a centrocampo ma con il passare dei minuti si perde anche lui. Diventa un giocatore anonimo, incapace di trovarsi al momento giusto nel posto giusto.
(dal 23′ s.t. Gomes) 5: Dionisi lo fa entrare sul 2 a 0, probabilmente nel tentativo tardivo di correggere la squadra. Che però è incorreggibile e l’apporto di Gomes non entra nella storia di questa partita. Prova un tiro dal limite a 5′ dalla fine ma il suo sinistro è ampiamente impreciso.
Blin 4,5: Cambia il centrocampo (non c’è Gomes) e cambiano anche i suoi compit; gioca da play basso ma la palla la vede poco e di conseguenza incide poco anche sulla costruzione del gioco. L’ultimo quarto di gara lo gioca praticamente da centrale difensivo
Ranocchia 5: A intermittenza, come gli capita dall’inizio della stagione. È lui che dovrebbe inventare le giocate di qualità, cosa che fa ogni tanto, predicando nel deserto. In un Palermo che fatica a costruire, è lui l’unico a sfiorare il gol con un tiro di poco a lato e poi a creare una palla gol che Di Francesco e Saric sprecano ostacolandosi a vicenda.
Insigne 4: La sua partita dura un tempo e va bene così, visto che non era proprio ispirato; mai un guizzo, un cross, un tentativo di qualcosa. Non che gli altri compagni facciano molto meglio… Abbiamo rivisto il giocatore della scorsa stagione.
(dal 1′ s.t. Vasic) 5: Sostituisce Insigne sulla fascia destra e come abbiamo detto tante volte lo scorso anno quella non è la sua zona del campo preferita ma soltanto un ‘accrocchio’. Dopo il 2 a 0 Dionisi stravolge la squadra ma lui è sempre piuttosto defilato dal gioco. Il voto sarebbe più basso ma in fondo non è lui che dovrebbe cambiare la gara.
Brunori 5,5: Cinquanta minuti a guardare la partita, cercando di capire cosa fare per vedere una palla giocabile. Quando arriva la prima palla giocabile (un cross di Di Francesco) schiaccia di testa in area e il portiere gli nega un gol con un miracolo. Alla seconda palla giocabile va alla conclusione da dentro l’area, anche questa bloccata dal portiere. In sintesi, non fa molto ma che colpa ne ha?
Di Francesco 4,5: Si impegna, si sbatte, prova a convergere al centro; cerca, insomma, di entrare in partita ma non sempre è lucidissimo anche se nel secondo tempo è più effervescente. Tra le cose migliori un tiro parato da Semper e un bel cross per Brunori. Però spreca un gol e l’intesa con Pierozzi non c’è.
(dal 23′ s.t. Henry) 5: Una buona sponda aerea e nient’altro; entra quando la partita è irrecuperabile perché il Palermo si è già sciolto. Potrebbe trovare il gol di testa nel finale ma il cross di Diakitè è un pelo alto.