Reggina – Palermo 3 – 0 LE PAGELLE / Centrocampo crac, solo Buttaro ok
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Il Palermo perde nettamente, sia nel punteggio che nel gioco. Il motivo è semplice: la Reggina è già una squadra collaudata e pure forte, il Palermo ancora no. Corini, come previsto, dà il via al rinnovamento ed è lampante che ancora serve tempo.
La Reggina ha giocato come sa, sfruttando i repentini cambi di gioco sui quali il Palermo ci ha capito poco e mettendo a profitto la qualità di alcuni suoi giocatori. Il vantaggio lampo (i rosa su un corner si fanno sorprendere sul secondo palo) ha pure messo la gara in discesa a Inzaghi, che ha potuto giocare di rimessa ma sempre con grande velocità e qualità. E l’impressione, in qualunque momento della gara, era che la Reggina avrebbe potuto trovare il gol con molta più probabilità rispetto al Palermo, che pur dovendo rimontare non è mai stato in partita. E così è stato.
Solo per pochi minuti del primo tempo il Palermo ha cercato di costruire gioco ma le occasioni da gol onestamente sono state poche e abbastanza occasionali. Nemmeno l’espulsione di Cionek a mezz’ora dalla fine (sul 2 a 0) e il ritorno a una sorta di 4-2-3-1 ha rivitalizzato il Palermo, capace di subire gol anche in superiorità numerica. Una giornataccia che deve fare riflettere ma non ancora spaventare.
REGGINA: Colombi s.v.; Pierozzi 6 (dal 1′ s.t. Camporese 6), Cionek 5, Gagliolo 7, Di Chiara 6,5; Majer 6,5 (dal 19′ s.t. Liotti 7), Crisetig 6,5, Fabbian 7; Canotto 6,5 (dal 16′ s.t. Cicerelli 6), Menez 7,5 (dal 19′ s.t. Loiacono 6), Rivas 6,5 (dal 37′ s.t. Gori s.v.).
PALERMO: Pigliacelli 5,5; Buttaro 6,5, Bettella 4,5, Nedelcearu 5, Mateju 4,5 (dal 23′ s.t. Sala 5); Segre 4,5 (dal 23′ s.t. Floriano 5,5), Stulac 5, Saric 4,5 (dal 9′ s.t. Damiani 5); Elia 5 (dal 36′ s.t. Vido s.v.), Brunori 5, Di Mariano 5 (dal 36′ s.t. Soleri s.v.).
Pigliacelli 5,5: Sul gol lampo di Fabbian ha poche responsabilità, l’avversario colpisce di testa da pochi passi ed è troppo solo dopo la “spizzata” di Cionek. Sul secondo gol nemmeno a parlarne: Menez toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali con il suo destro secco da dentro l’area. In occasione del terzo gol di Liotti è pure beffato da una deviazione di Nedelcearu. L’unica parata, di riflesso, deve farla ad inizio di gara su un’azione che però è viziata da un fuorigioco.
Buttaro 6,5: Per impegno e mobilità è il migliore. Batte la fascia destra con buona continuità, anche perché con il risultato in salita il Palermo deve spingere di più. Sue le iniziative migliori con qualche buona palla messa in mezzo. È abbastanza attento anche in fase difensiva, soprattutto un paio di diagonali servono a scacciare brutti pericoli.
Bettella 4,5: Inizia male come tutta la squadra, poi via via si riprende un po’ dimostrando qualche buona giocata in fase di rilancio. Non è in grado di arginare le falle ma è ancora presto per giudicarlo a fondo, anche perché l’intesa di reparto è ancora carente. Si becca un’ammonizione per inutili proteste che poi a fine gara gli costa il secondo cartellino giallo per un fallo scomposto.
Nedelcearu 5: La Reggina arriva a folate, lui soffre come tutti i compagni di reparto in fase difensiva perché la squadra – centrocampo compreso – non è ancora ben registrata. Troppi cambi nel reparto creano problemi ma anche lui può e deve fare di più.
Mateju 4,5: Debutta sulla fascia sinistra e non incanta. Mezzo punto in più per l’attenuante di essere l’ultimo arrivato. Non spinge e qualche volta si fa sorprendere dai veloci cambi di gioco della squadra calabrese. Forse il suo debutto è stata un po’ troppo frettoloso.
(dal 23′ s.t. Sala) 5: Entra e maltratta un pallone interessate sugli sviluppi di un corner. Dopo un po’ è tra gli attori non protagonisti del 3 a 0 della Reggina.
Segre 4,5: Troppo grave l’errore in fase di palleggio nell’azione che porta la Reggina al raddoppio e chiude la partita: si fa rubare palla da Majer e con la squadra presa alla sprovvista la Reggina confeziona il secondo gol. Prima del gol non aveva nemmeno brillato per lucidità. Va vicino al gol ad inizio di partita con una intuizione simile a quella che l’ha portato al gol contro l’Ascoli ed è l’unica nota positiva della sua partita.
(dal 23′ s.t. Floriano) 5,5: Potrebbe essere la carta della disperazione, ma subito dopo il suo ingresso la Reggina fa il 3 a 0 e tutto il resto è noia.
Stulac 5: La settimana scorsa aveva dato un’impressione migliore, si capisce che è lui che deve costruire gioco ma a Reggio avviene a fasi alterne, più no che sì. A centrocampo il Palermo riesce a gestire qualcosa solo nella fase centrale del primo tempo. Troppo poco e anche lui deve prendersi una parte di colpa.
Saric 4,5: Sembra che fra i compiti assegnatigli ci sia quello di coprire praticamente a uomo su Crisetig. Nemmeno per lui è un grande debutto, anche per lui c’è l’attenuante di non avere ancora avuto tempo per trovare le giuste intese. Esce ad inizio ripresa per un problema alla gamba.
(dal 9′ s.t. Damiani) 5: Si piazza sul centrosinistra ma non sembra convinto nè convincente. Non ha responsabilità nella disfatta ma nemmeno lui può esultare per la sua prestazione.
Elia 5: L’esuberanza di Buttaro gli consente di restare sempre nel vivo della manovra, non ha grandi spunti negli ultimi 20 metri, solo buon dinamismo. Forse la cosa più bella è il cambio di gioco che regala a Di Mariano una buona opportunità a sei metri dalla porta.
(dal 36′ s.t. Vido) s.v.: Entra a partita sepolta, si piazza in campo come trequartista.
Brunori 5: La Serie B è un po’ più complicata. In un paio di circostanze, l’anno scorso, avrebbe trovato la giocata del gol, con difensori più esperti il tasso di difficoltà aumenta. La fotografia della sua cattiva giornata è all’80esimo, quando sbaglia a porta vuota. Anche per lui si tratta di una “prima volta” del nuovo modulo, ancora ci sono intese da raggiungere.
Di Mariano 5: La palla del match gli capita ad inizio ripresa, su cross di Elia da destra lui sul secondo palo di testa ha l’occasione per pareggiare ma fallisce il bersaglio e non incide sulla gara. Ha mentalità offensiva, nel senso che ogni sua giocata è finalizzata alla pericolosità ma è un po’ meno attento di Elia in fase di copertura. Subisce due brutti e dolorosi falli, uno dei quali porta all’espulsione di Cionek.
(dal 36′ s.t. Soleri) s.v.: Esattamente come Vido.
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