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Trapani, il giudice tributario esclude la frode sportiva: Antonini chiede la riammissione

Una sentenza che potrebbe avere conseguenze pesantissime anche sul piano sportivo. Il Trapani di Valerio Antonini ha infatti ottenuto una significativa vittoria contro l’Agenzia delle Entrate davanti al giudice tributario, che ha escluso la natura fraudolenta dell’operazione contestata alla società granata.

Secondo quanto riportato da TrapaniOggi.it, la compensazione dei crediti fiscali sarebbe stata ricondotta a un errore non volontario da parte del club. Pur riconoscendo una responsabilità minima legata a una “leggerezza” nei controlli interni, il tribunale avrebbe sostanzialmente escluso comportamenti fraudolenti o gravemente colposi da parte degli organi societari del Trapani Calcio.

Le sanzioni contestate dall’Agenzia delle Entrate sono state inoltre dimezzate, aprendo ora scenari completamente nuovi anche dal punto di vista sportivo. Una decisione che potrebbe infatti rimettere in discussione penalizzazioni ed esclusioni inflitte al club granata negli ultimi mesi.



Una vittoria parziale ma sufficiente, secondo Valerio Antonini, per parlare di possibile ribaltone. L’imprenditore romano ha infatti commentato con entusiasmo la sentenza sui social, arrivando a ipotizzare una riammissione del Trapani sia in Serie C nel calcio sia in Serie A nel basket.

Di fatto non c’era la frode sportiva. Ci devono riammettere alla Serie A di basket e alla Serie C di calcio. Fino a oggi mi avete visto sempre arrabbiato, adesso sono felice perché è stato certificato che non ho commesso frode sportiva e che eventuali errori sono stati commessi da chi era delegato a effettuare i controlli per la FC Trapani. Trapanesi, festeggiate. La storia sta per cambiare”, le sue parole

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