Brunori non segna più: senza i suoi gol il Palermo è entrato in crisi

Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Serie B

Brunori non segna più: senza i suoi gol il Palermo è entrato in crisi

Quattro gol, segnati in due sole gare, sono pochi. La domanda è: Matteo Brunori segna poco perchè risente del calo della squadra o la squadra non riesce a uscire dalla crisi perchè iul suo capitano ha perso confidenza con il gol? Di sicuro il capitano non ha approcciato nel migliore dei modi la stagione della consacrazione come calciatore di “livello superiore”.

In realtà Brunori, grazie alle sue qualità con la palla tra i piedi, non è quasi mai banale, anche in questo momento negativo del Palermo, dato che riesce sempre a inventare una giocata o andare vicino alla rete. Per giudicare un attaccante però non si può non considerare la sua capacità realizzativa: Brunori sta vivendo il suo momento peggiore da quando è in rosanero, o almeno da quando è diventato il bomber che tutti conosciamo. Nelle prime 14 partite stagionali (1 di Coppa e 13 di campionato) ha segnato solamente in due occasioni: contro il Venezia (tre gol, uno su rigore) e contro il Lecco su rigore (purtroppo inutile per il risultato). Nella prima stagione in rosa, in Serie C, aveva iniziato nell’anonimato per poi finire con 29 reti, mentre l’anno scorso in Serie B ha chiuso con 17 gol nonostante un serio problema con i tiri dal dischetto.

Il suo calo realizzativo non va di pari passo con l’andamento del Palermo, come invece accadeva nelle scorse stagioni. Ad inizio campionato, il Palermo è andato alla grande anche senza i gol di Brunori, mandando a segno 12 calciatori diversi (la scorsa stagione il totale fu 13) ma adesso sta andando a picco senza alcun segno di reazione da parte del suo leader. Negli anni passati l’equazione era invece direttamente proporzionale: il Palermo faceva punti solo se segnava Brunori, perdeva o deludeva quando invece il suo bomber rimaneva a secco. Ma a sua discolpa va detto che quando lui è mancato il Palermo ha sofferto nonostante un attacco a due punte con Soleri e Mancuso.

Che l’attaccante fosse meno centrale e più al servizio della squadra lo si era subito capito dal nuovo schieramento tattico di Eugenio Corini: il 4-3-3 con gli esterni come potenziali protagonisti (e per questo forse i più deludenti) ha pressoché dimezzato i palloni giocabili per Brunori, che adesso si ritrova a calciare meno verso la porta. E così il capitano ha momentaneamente perso il feeling con il gol.

Ma Brunori, comunque, non è in stato di grazia: il centravanti in stagione ha fallito delle potenziali reti che in altri tempi avrebbe segnato. Cosa che inevitabilmente lo rende nervoso: uno come lui che tiene molto alle sue prestazioni e a risultato della squadra, soffre e lo fa anche vedere in campo, non nascondendo spesso momenti di insofferenza e frustrazione per le poche giocate che riesce a creare. Che la seconda stagione in Serie B potesse essere più difficile era prevedibile: Brunori per gli avversari non è più una sorpresa, anzi un pericolo da raddoppiare e arginare in qualsiasi modo.

L’uscita dalla crisi per il Palermo deve passare dalla rinascita di Brunori: in una sosta dove tutto verrà rimesso in discussione, tra gli obiettivi di Corini ci deve essere anche quello di ritrovare la ricetta giusta per far tornare felice il proprio capitano.

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