Il Palermo va avanti con Dionisi ma il tecnico dovrà dare la ‘scossa’
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Morgan De Sanctis in queste ore starà ripassando i suoi sei mesi a Palermo e si starà domandando: “Ma davvero sono l’unico responsabile di una stagione così brutta?”. La risposta è “no”, ma una scossa andava data, come impone la legge del calcio. Troppe cose non hanno funzionato quest’anno, la società sta raccogliendo successi amministrativi e di marketing, ma sta facendo enorme fatica per quanto riguarda l’aspetto sportivo, nonostante abbia messo sul piatto circa 80 milioni in tre anni.
Dionisi resta, per il momento
Il calciomercato estivo è stato ampiamente deficitario per errori e sfortuna (senza gli infortuni di Gomis e Blin forse sarebbe stato diverso) ma sono stati bruciati parecchi milioni del budget, la squadra è rimasta anonima e senza personalità, gli infortuni abbondano, certe scelte di Dionisi non hanno convinto, il morale della truppa è rasoterra, nessuno negli ultimi mesi ha visto aumentare le proprie quotazioni.
Basterà questo cambio alla direzione sportiva per mettere insieme i cocci di una stagione che può ancora prendere due direzioni diametralmente opposte? Il City Group anche in questo caso ha applicato la sua filosofia: decisioni lente, ponderate, non “di pancia” e tutela dell’allenatore fino a quando c’è un barlume di luce in fondo al tunnel.
Dionisi resta, almeno per il momento. Arriva un uomo di esperienza come Carlo Osti che avrà il compito di sistemare le ‘turbolenze’ dell’area sportiva, che evidentemente sono state un fattore nella mancanza di risultati.
Il Palermo non tratterrà nessuno
Si riparte da zero ma senza troppo tempo a disposizione. Il diesse dovrà subito inquadrare la situazione anche in funzione del mercato. Ci sono giocatori che non fanno più parte del progetto (Buttaro, Peda, Nedelcearu, Saric, Appuah) ma ci sono anche calciatori che vedrebbero di buon occhio la propria cessione, ad esempio Gomes, Diakité e probabilmente anche Brunori.
La sensazione è che la società non tratterrà nessuno solo perché c’è un contratto in essere, ma nemmeno vorrà svendere il proprio capitale. Si cercheranno i tasselli giusti per sostituire i partenti e per rinforzare la squadra nei punti più delicati. Poi toccherà a Dionisi imprimere il cambio di marcia e risolvere gli equivoci tattici. Il club gli ha accordato ancora fiducia, ritenendolo più affidabile di qualunque altra soluzione alternativa, ma il tecnico dovrà fugare ogni dubbio sulla sua lucidità d’azione.
Ci sono due gare casalinghe a disposizione e saranno quelle il bivio per il Palermo e per Dionisi. Portare a casa sei punti significherebbe ritornare in ballo per un posto dignitoso nei playoff e lavorare sperando poi in un miracolo primaverile, come successe con Baldini tre anni fa in Serie C. Fallire la prova significherebbe cambiare radicalmente l’obiettivo e guardarsi alle spalle.