Juve Stabia–Palermo 0 – 0/PAGELLE: Marconi leader, Fella il peggiore

FOTO PEPE / PUGLIA

Il punto conquistato non è da buttare. Ma resta l’idea di un’incompiuta, perché a fronte di una gara ordinata e con poche sofferenze, il Palermo conclude poco e male verso la porta avversaria e ha pochi argomenti per avere il rimpianto di una vittoria che in trasferta manca ormai da troppo tempo. Anzi, visto quello che si è divorato Stoppa in pieno recupero, si è pure rischiata la beffa clamorosa. Con il Bari in fuga bisognerebbe cercare qualche vittoria in più.

Filippi ha trovato la quadra in difesa, dove adesso si rischia davvero poco, ma convince meno nella scelta iniziale di Fella che continua a deludere e forse avrebbe potuto osare di più nei cambi operati nel finale. Il Palermo è mancato nella spinta sulle fasce laterali, la squadra non ha avuto il coraggio di cercare la vittoria che sembrava alla sua portata e si è accontentata di amministrare un pareggio che fa classifica ma forse non basta.

JUVE STABIA (3-5-2): Sarri 6; Caldore 6 (dal 9′ s.t. Esposito 6), Tonucci 6,5, Troest 6; Donati 6, Altobelli 5,5, Squizzato 5,5 (dal 13′ s.t. Berardocco 6,5), Schiavi 6 (dal 26′ s.t. Stoppa s.v.), Rizzo 5,5; Panico 6 (dal 26′ s.t. Bentivegna s.v.), Evacuo 5 (dal 9′ s.t. Eusepi 6,5).

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti 6,5; Buttaro 6, Marconi 7,5, Perrotta 6,5; Doda 5,5, Dall’Oglio 5,5 (dal 1′ s.t. Luperini 5,5), De Rose 6, Valente 5,5; Fella 4,5 (dal 13′ s.t. Floriano 5,5), Silipo 6 (dal 38′ s.t. Giron s.v.); Brunori 6 (dal 26′ s.t. Soleri s.v.).

Pelagotti 6,5: I pericoli gli arrivano soprattutto da palle velenose che tagliano l’area piccola e che per fortuna nessuno riesce a deviare in porta. Tiri veri e propri deve fronteggiarne pochi, la prima vera parata deve farla dopo un’ora su un tiro angolato ma non forte. Il vero brivido arriva al 95esimo, quando deve ricorrere all’intuito e all’istinto per ribattere una conclusione di Stoppa.

Buttaro 6: In linea con le precedenti partite, pochi fronzoli e molta sostanza. Attento nelle diagonali, solido anche sui palloni aerei. Solo una sbavatura, sul piano del gioco, quando “liscia” il pallone di testa a due passi dalla propria porta. Mezzo punto in meno perché in pieno recupero si fa espellere per un fallo davvero brutto ed evitabile. Salterà la prossima gara.

Marconi 7,5: Eccellente prestazione: sempre in anticipo sugli avversari, concentrato su ogni pallone, bravo a tenere stretta la linea difensiva. Quello di centrale è il ruolo in cui ha reso meglio con la casacca rosa, si rischia di meno anche sui palloni alti che erano il vulnus principale della difesa.

Perrotta 6,5: Come Buttaro, essenziale e solido fisicamente. Non si fa intimorire dagli avversari ma commette un ingenuo fallo in area di rigore, a fine primo tempo, in cui rischia il rigore.

Doda 5,5: Dalla cintola in su offre pochissimo, spinge con il freno a mano tirato e abusa dei passaggi all’indietro. Dalla cintola in giù è più utile, sopratutto in alcune coperture difensive non semplici.

Dall’Oglio 5,5: Torna a centrocampo e offre molta quantità. Ma il piede non è particolarmente “caldo”, in più è troppo falloso e deve fare i conti con una ammonizione (giusta) subita troppo presto e che gli costa l’uscita dal campo nel corso dell’intervallo.

(dal 1′ s.t. Luperini) 5,5: Gioca un po’ più avanti rispetto a Dall’Oglio e cerca di rendersi utile in fase di ripartenza. Fisicamente si fa sentire anche perché è più fresco degli altri ma non inventa niente.

De Rose 6: Falloso e nervoso. Con la palla tra i piedi è molto impreciso, perde un paio di palloni pericolosi ma sbriga sempre una grande quantità di palloni.

Valente 5,5: Primo tempo timido, un paio di conclusioni sballate e poco lavoro sulla fascia sinistra. Come spesso gli capita, cresce nella ripresa.

Fella 4,5: Non pervenuto. Una delle sue tante (troppe) partite in rosa al di sotto delle attese. Mai pericoloso, si vede a tratti ma da lui ci si aspettano ben altre giocate.

(dal 13′ s.t. Floriano) 5,5: Ha la grande occasione sul piede sinistro quando si ritrova una palla “sporca” respinta dalla difesa: il suo tiro è forte ma fuori dallo specchio.

Silipo 6: Sbaglia tantissimo, sopratutto – lui che è uno dei più tecnici – con la palla al piede. Non fa i miracoli della scorsa gara però ha il merito di essere sempre dentro la partita, ha voglia di emergere e cerca sempre di inventare qualcosa.

(dal 38′ s.t. Giron) s.v.

Brunori 6: È sempre molto bravo a “dettare” il passaggio dei compagni. Svaria su tutto il fronte dell’attacco ed è una minaccia costante per la difesa avversaria. Dovrebbe fare di più, all’alba della partita, quando controlla benissimo al volo un lungo lancio di Marconi ma spara altissimo. Poco prima di uscire va alla conclusione dal limite dell’area ma il suo rasoterra esce davvero di poco.

(dal 26′ s.t. Soleri) s.v.:  Entra per fare battaglia e la fa. Fine a se stessa.