Palermo – Brescia 1 – 1, LE PAGELLE: Nesto, che goduria. Brignoli, che beffa
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Il Palermo torna capolista per pochi minuti, 13 per l’esattezza, grazie al gol del rientrante Nestorovski che era appena entrato in campo. Poi, con lo stadio pronto a festeggiare, arriva un gol casuale, non voluto, beffardo e il Brescia si riprende il comando nei minuti si recupero. Ma il Palermo avrebbe meritato di vincere, ha dato comunque una dimostrazione di solidità tecnica e di forza interiore davvero impressionante. Al di là della beffa, se il Palermo continuerà a giocare su questi livelli può comunque conquistare la serie A.
PALERMO: Brignoli 5; Rispoli 6, Bellusci 6,5, Rajkovic 6,5, Aleesami 6,5; Murawski 6, Jajalo 6 (dal 36′ s.t. Chochev s.v.), Haas 6; Falletti 6,5 (dal 30′ s.t. Nestorovski 8), Trajkovski 7; Puscas 6,5.
BRESCIA: Alfonso 6; Sabelli 6, Cistana 6 (dal 39′ s.t. Tremolada s.v.), Romagnoli 6,5, Martella s.v. (dal 12′ p.t. Gastaldello 5) ; Bisoli 5,5, Tonali 6, Ndoj 6; Spalek 5,5; Torregrossa 7,5, Morosini 6 (dal 38′ s.t. Rodriguez 5,5).
Brignoli 5: Che sfortuna! Inoperoso per quasi tutta la partita prende gol su un cross di Tremolada che diventa tiro beffardo e si insacca all’incrocio. Premesso che è un gol non voluto Brignoli però è un po’ troppo sbilanciato in avanti. Questa volta non gli gira bene.
Rispoli 6: Primo tempo in ombra, solo un cross buono per Puscas al suo attivo. Poi una partita “timida”, anche se non negativa. Nella ripresa è più esuberante.
Bellusci 6,5: Generosità e confusione, il suo marchio. Picchia e prende botte, non si vergogna per qualche giocata da “oratorio” ma poi ha anche i piedi buoni per qualche buona impostazione. Ma soprattutto ha sviluppato un feeling con la gente che va oltre qualunque considerazione tecnica: dopo il gol del vantaggio “aizza” la folla e la trascina tutta dalla parte del Palermo.
Rajkovic 6,5: Rientra dopo una assenza di quattro partite e sembra perfettamente recuperato sul piano atletico. Il Brescia è pericoloso quando si affaccia in avanti e lui non denota incertezze. Anzi, su una bella azione di Torregrossa è lui a salvare la porta con un intervento puntuale.
Aleesami 6,5: Il pubblico si spazientisce spesso con lui ma in realtà la sua presenza sulla fascia sinistra si sente, eccome. La squadra attacca per 45 minuti sulla sinistra proprio perchè funziona la catena Aleesami – Trajkovski. Poi purtroppo si perde negli ultimi venti metri.
Murawski 6: Oggi è lui il meno tonico del centrocampo rosanero. La qualità degli avversari sembra preoccuparlo e consigliargli un surplus di prudenza in fase di interdizione.
Jajalo 6: Il ritmo della gara è particolarmente veloce e lui – con il suo ritmo compassato – fa un po’ più di fatica rispetto al solito. Ma è sempre un punto di riferimento quando c’è da portare la palla avanti.
(dal 36′ s.t. Chochev) s.v.
Haas 6: In ripresa rispetto all’ultima partita. Recupera molti palloni, aggredisce palla e avversari ed è lucido anche in fase di ripartenza.
Falletti 6,5: La cosa più bella della partita la fa lui: controllo in area e tiro fortissimo da posizione “impossibile”, quasi sulla linea di fondo campo, che si infrange sulla traversa a portiere battuto. Se entra quella palla cade lo stadio. Molto dinamico, soprattutto nel secondo tempo. Esce per fare posto a Nestorovski e non fa una piega. Anzi, quando il capitano segna il più contento sembra proprio lui.
(dal 30′ s.t. Nestorovski) 8: Entra dopo oltre due mesi di assenza e dopo 3 minuti segna di testa il gol più pesante del campionato su corner di Trajkovski. La sua presenza è subito decisiva, riconquista immediatamente il pubblico. Il suo apporto offensivo, obiettivamente, è imprescindibile. Bentornato, capitano e goleador.
Trajkovski 7: È in giornata sì, l’importanza della partita e la platea delle grandi occasioni lo gasano. È sempre bel vivo dell’azione e non è un caso che il Palermo crea pericoli sempre dal suo lato. Distribuisce qualche pallone interessante, sfiora il gol con un gran tiro a giro e tiene sempre due giocatori sulle spine.
Puscas 6,5: È ingabbiato da due difensori che gli impediscono di poter raggiungere qualunque pallone arrivi in area dalla fasce. Si batte con forza e coraggio, arretra anche alla caccia del pallone e anche a rincorrere l’avversario. Mai davvero pericoloso ma sempre minaccioso.
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