Palermo, il pari vale “un fiorino”: non ci resta che piangere. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C

Palermo, il pari vale “un fiorino”: non ci resta che piangere. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE / PUGLIA
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Non ci chiedete perché, non sapremmo rispondervi. Per noi il Campobasso sa di antico. Di album di figurine con le squadre di serie B con i giocatori divisi in due finestrelle. Di pomeriggi davanti al televideo a scorrere i risultati e di Novantesimo minuto. Ci rendiamo conto che questo guardare al passato è legato a un presente a dir poco abulico, a un campionato senza entusiasmo e a una squadra che vorremmo già veder giocare i playoff per terminare questa lenta agonia che ci cucina a fuoco lento come un pork belly in un pub delle Midlands, in una notte di mezza estate.

C’è turnover, visto il trascorso brillante turno infrasettimanale e Baldini ci fa rivedere giocatori che avevamo dimenticato proprio. Torna Somma, entra Perrotta, gioca Odjer e Felici accompagna Brunori in attacco. Il Campobasso parte subito forte con un gol annullato per fuorigioco e un paio di puntate offensive che fanno sbandare una difesa rosanero sempre sull’orlo di una crisi di nervi. A sbagliare di più però, dopo il primo quarto d’ora, è la difesa del Campobasso che lascia libero Brunori di scavalcare il portiere avversario in uscita con un pallonetto da grande attaccante. Uno a zero e palla al centro.

Neanche il tempo di sistemarci sul divano e goderci il vantaggio che il Campobasso pareggia. Tre passaggi veloci, Somma in affanno su un avversario e difesa in bambola sul passaggio rasoterra dentro l’area. Ricominciamo. La partita che sembrava promettente si trascina tristemente fino all’intervallo. Vaghiamo per casa alla ricerca di uno scopo nella vita, abbattuti da tanta mediocrità. Ma neanche tre dita di Hudson Baby Bourbon riescono a tirarci su e ci buttiamo sul divano in attesa del secondo tempo con lo stesso entusiasmo di un aristocratico francese alla vista della ghigliottina.

Fortunatamente c’è subito Silipo in campo e speriamo che dia un minimo di brio a una partita senza nessuna verve. E la nostra preghiera viene esaudita perché su una punizione velenosa del presunto talentino rosanero succede di tutto! Il portiere respinge e lascia la porta vuota, Odjer invece di tirare nella parte vuota della porta la butta sul portiere che era tutto dentro. Il guardalinee assegna il gol, succede un parapiglia, l’arbitro fa casino, tira fuori i cartellini, un pettine, la fiaschetta e pure il green pass e alla fine ci ripensa. Si resta 1 a 1 ma almeno c’è stato un po’ di movimento. Per noi il guardalinee è un signore e il gol era netto ma ci tocca portare pazienza!

Ma di pazienza in questi ultimi anni bisogna averne veramente tanta e così dopo qualche minuto il Campobasso riesce pure a raddoppiare con la complicità di Perrotta e Pelagotti che forse aveva troppa amuchina sui guanti e ha la presa di una mappina. Il Palermo non ha una reazione degna di nota ma solo un sussulto di dignità a cinque minuti dalla fine con Soleri che lascia sul posto l’avversario e mette Brunori in condizione di segnare. Ma non succede più nulla e si finisce con un pareggio che sancisce la mediocrità della squadra rosanero e ci può condannare a un campionato anche peggiore di quello dello scorso anno che già esaltante non era stato. Insomma, il passato è un sogno lontano, il presente ci mette tristezza e il futuro è a dir poco incerto. Aiutateci a uscire da questo incubo!

Pelagotti 3 – È una sicurezza.. per gli avversari. Il gol con il pallone che passa tra le mani ancora mancava al suo già ragguardevole repertorio. Saponetta.

Buttaro 6 – Almeno ci prova a farsi vedere in avanti e anche in difesa alla fine è il meno peggio. Da confermare.

Somma 4,5 – Neanche si ricordava più com’è fatto un campo da calcio. E si vede. Esodato.

Marconi 3,5 – Sbaglia tutto quello che può sbagliare. E anche qualcosa in più. Scadente.

(dal 32′ s.t. Giron) s.v.

Perrotta 4 – Se uno si trova a dover temere gli attaccanti molisani ed è spesso fuori posizione sulle chiusure è chiaro che c’è un serio problema. Vagante.

De Rose 5 – Ritorna a fare il regista nonostante non sia cosa sua. Piedone.

Odjer 4 – Sbagliare un gol a porta vuota e quasi sulla linea colpendo dì testa e mandando la palla proprio sul portiere già a terra è la negazione del gioco del calcio. Incommentabile.

Valente 5 – Ogni volta che ha la palla sembra sempre che debba fare chissà cosa e poi non fa nulla. Speranza vana.

(dal 32′ s.t. Floriano) s.v.

Luperini 4 – Chi siete? Cosa fate? Da dove venite ? Un fiorino! Non ci resta che piangere.

(dal 32′ s.t. Soleri) 7 – Grazie a lui il Palermo evita la sconfitta. Dimostra ancora una volta una forza esplosiva e rimane il grande mistero perché non giochi sempre. Incompreso.

Felici 4,5 – Tanto movimento poco costrutto. Evanescente.

(dal 1′ s.t. Silipo) 6,5 – Tanta intraprendenza, un gran calcio piazzato che meritava il gol, ¿una delle poche armi offensive significative tra i rosa. Positivo.

Brunori 8 – Una doppietta che lo porta in doppia cifra, con un gran gol da posizione impossibile e su un pallone che sembrava perso. Si butta su ogni palla con veemenza ma non può fare tutto lui. Imprescindibile.

Baldini 5 – Come dice il nostro amico Antonio “ad un allenatore che quando non sa che fare mette dentro tutti gli attaccanti dovrebbero togliere il patentino”. Arruffone.

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