Palermo, il sonno di Biancaneve che ci trasforma in “mappine”. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C

Palermo, il sonno di Biancaneve che ci trasforma in “mappine”. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE / PUGLIA
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Buttati sul divano come “mappine” usate, ci prepariamo a questo Vibonese – Palermo con lo stesso entusiasmo con cui ci si sintonizza per una conferenza dell’attuale presidente del Consiglio per capire se, dove, come e quando si può uscire per tutte le festività del prossimo triennio. Lo capiamo pure che è importante vincere perché ormai, per avere un posto decente ai playoff, i passi falsi possibili sono molto pochi ma appena hanno inquadrato lo stadio di Vibo Valentia il fantasma della serie D si è materializzato e la mano è corsa veloce alle bottiglie pronte per le feste natalizie, nel rigoroso rispetto delle razionali e semplici norme predisposte dal governo.

Tra le novità di formazione spicca il rientro di Lancini mentre Boscaglia non vuole rinunciare a Broh manco morto e così lo fa giocare insieme a Luperini e Odjer. I primi venti minuti sono tutt’altro che memorabili e l’unica cosa degna di nota è una evidente tosse secca del telecronista che ci fa preoccupare anche a distanza tant’è che, nel dubbio, pure soli soletti sul divano indossiamo la mascherina d’ordinanza. Al 22′ finalmente si vede una azione degna di nota, con Lucca che di testa colpisce in pieno il portiere e non riesce a segnare. Alla fine del primo tempo siamo svegliati solo dal fischio arbitrale che arriva in anticipo anche rispetto al cronometro perché pure l’arbitro si stava schifiando per il gioco espresso in campo.

Nel secondo tempo facciamo appena in tempo ad aprire la palpebra e ci riaddormentiamo perché il telecronista ha sostituito la tosse secca con un respiro affannoso che ha un effetto soporifero e ci condanna definitivamente al sonno di Biancaneve. Al 50’ prova a svegliarci Kanoute ma non è il principe azzurro e spara sul portiere, mangiandosi un gol che un attaccante non diciamo buono ma scarsamente decente avrebbe segnato. Al 61’ la Vibonese resta in dieci e comincia ad accendersi una flebile speranza di portare a casa il risultato.

Anche Boscaglia forse si rende conto che è il momento di fare qualcosa perché fa entrare Floriano e Rauti per provare finalmente a spingere un po’. Ovviamente non cambia nulla perché il Palermo continua a giocare in maniera indegna e la Vibonese sembra in 12 invece che in inferiorità numerica e va anche vicina al gol. Marson poi para un tiro forte ma centrale di Rauti e nel recupero Saraniti quasi trova la zampata vincente. Ma onestamente non avremmo meritato. La partita si chiude con un pareggio che francamente non è mai stato in discussione.

Il Palermo non riesce a vincere neanche in superiorità numerica. È una partita che una squadra che vuole salire in serie B avrebbe dovuto far sua con facilità e che invece getta serie ombre sulla possibilità di agguantare i play off, almeno in una posizione decente perché per il resto li fanno tutte le squadre o di riffa o di raffa. Non ci aspettavamo di dover assistere a un campionato così mediocre e neanche una bottiglia di Hudson Baby Bourbon potrà consolarci. Il Palermo è stato costruito male e Boscaglia ha chiaramente perso anche quel po’ di lucidità che gli era rimasta, insistendo su giocatori chiaramente non capaci. E cerchiamo con sforzo di rimanere nell’alveo della continenza formale perché già i tribunali sono affollati e non vogliamo finirci pure noi. In più mercoledì c’è il Bari e noi abbiamo già paura. Forza Palermo!

Pelagotti 7: Meno male che rimane concentrato ed evita la sconfitta con una gran parata sulla linea. Reattivo.

Accardi 6,5: Con lui siamo stati sempre abbastanza critici, in realtà è una delle poche cose positive del Palermo. In crescita.

Somma 5,5: Non è che dalle sue parti ci sia proprio da tremare ma appare ancora una volta lontano da una condizione decente. Imbolsito.

Lancini 6: Un rientro senza grossi rischi. Tranquillo.

Crivello 5: Continuiamo a non capire perché debba giocare in fase offensiva non avendo né dribbling né capacità di cross degni di produrre qualcosa di vagamente pericoloso. Mistero.

(dal 34′ s.t. Corrado) s.v.:

Broh 4: Continuiamo a non capire perché gioca sempre. Stupidi (noi).

(dal 21′ s.t. Rauti) 6: Fa vedere qualcosa in più, anche perché meno era quasi impossibile. Peccato per quel gran tiro da fuori parato splendidamente da Marson che ci avrebbe consentito di rubare la vittoria. Colpo fallito.

Odjer 6,5: Non è che può fare tutto lui, anche se ci prova. Uomo ovunque.

Kanoute 4,5: Stavolta non aveva neanche giocato male ma un goal come quello che si è divorato lui non è tollerabile. Fallimento.

(dal 34′ s.t. Silipo) s.v.:

Luperini 5: Ancora non ha capito dove deve giocare. Non lo ha capito neppure Boscaglia. Figurarsi se l’abbiamo capito noi. Incomprensione totale.

Valente 6,5: Ci sembra il più in palla sul fronte offensivo, ma predica nel deserto. Cammelliere.

(dal 21′ Floriano) 5: Doveva cambiare la gara. Invece non ha fatto nulla. Inesistente.

Lucca 5: Pensare che il peso dell’attacco rosanero è tutto sulle sue spalle ci lascia semplicemente attoniti. Disperati (noi).

(dal 10′ s.t. Saraniti) 5: Una sola giocata degna di nota proprio allo scadere ma il suo pallone lemme lemme (volevamo dirlo da tempo ma non riuscivamo mai ad usarlo!) viene spazzato sulla linea. Sfigato.

Boscaglia 4: Ci sembra evidente che sia in uno stato di totale confusione. La squadra appare spenta, molti giocatori fuori posizione ed alcuni oggettivamente impresentabili. La responsabilità non è certamente solo sua ma in questi casi il primo colpevole è sempre il Mister. Bollito.

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