Palermo – Picerno 4 – 1 LE PAGELLE: De Rose trascina, Giron buon esordio
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie C
Vince il più forte, come da pronostico: e il Palermo ha dimostrato parecchia qualità in più. Il pubblico presente (pochi i paganti ma è ancora estate) si è divertito, ha visto 5 gol e una squadra decisamente più positiva rispetto all’inizio della scorsa stagione.
In un quarto d’ora il Palermo sembrava aver già chiuso la gara con i gol di Lancini e Floriano e la carica agonistica di De Rose, però poi si è un po’ addormentato e ha rivitalizzato il Picerno che dopo il 2 a 1 ha giocato un ottimo finale di primo tempo. Nella ripresa il veloce gol di Luperini ha richiuso definitivamente la gara.
Filippi è partito con il doppio attaccante e Floriano trequartista, poi nella ripresa è tornato a giocare con una punta, cioè con il modulo che attualmente è nelle corde della squadra. Le prime indicazioni sono dunque positive, si riparte con la stessa sensazione di ottimismo del finale della scorsa stagione.
PALERMO (3-4-1-2): Pelagotti 5,5; Marong 5 (dal 1′ s.t. Marconi 6,5), Lancini 7, Buttaro 5,5; Almici 6, Luperini 6,5, De Rose 7 (dal 33′ s.t. Odjer s.v.), Giron 7; Floriano 6,5 (dal 22′ s.t. Dall’Oglio s.v.); Brunori 6 (dal 40′ s.t. Silipo s.v.), Soleri 6,5 (dal 1′ s.t. Fella 6).
PICERNO (4-3-3): Albertazzi 5,5; Alcides 5 (dal 13′ s.t. Vanacore 5,5), Garcia 5, De Franco 5, Guerra 5,5; Pitarresi 6, Carrà 6 (dal 13′ s.t. D’Angelo 5,5), De Ciancio 6,5; Terranova 6 (dal 37′ s.t. Coratella s.v.), Dettori 6,5 (dal 23′ s.t. De Cristofaro s.v.), Esposito 5,5 .
PALERMO, LA TERZA MAGLIA PER LA PROSSIMA STAGIONE
Pelagotti 5,5: Prende gol alla prima conclusione in porta, sul colpo di testa angolato ma lento di De Ciancio il portiere non è esplosivo quanto dovrebbe. Si riscatta poco dopo quando evita il 2 a 2 con una bella parata di piede su conclusione ravvicinata di Terranova. Incerto anche su una punizione laterale che per poco non lo beffa sul secondo palo e nuovo riscatto nel finale con una parata piuttosto complicata.
Marong 5: Gara a tratti anonima e a tratti incerta. Non ha grandi doti di palleggio e non sempre si trova nella posizione giusta. La sostituzione appare corretta.
(dal 1′ s.t. Marconi) 6,5: Garantisce maggiore peso specifico in difesa. Il suo ingresso si sente ed è provvidenziale in un paio di circostanze. L’unica macchia è un retropassaggio che mette Pelagotti in ambasce.
Lancini 7: Dei tre difensori è quello che dà più garanzie, sta trovando fiducia da titolare al centro della difesa. Soffre un po’ nel primo tempo quando la squadra fa poco filtro ma nella ripresa, rinfrancato dalla presenza di Marconi, non sbaglia praticamente nulla. In più segna il gol che sblocca la partita, esattamente come era avvenuto a Enna in amichevole, sfruttando una sponda sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Buttaro 5,5: È il suo debutto tra i professionisti e lo paga in termini di emozione e incertezza. Rischia un rigore per ingenuità e non è a suo agio. Parte a sinistra e poi nella ripresa viene spostato a destra. Da rivedere, anche se salterà le prime tre di campionato per squalifica dovuta a una espulsione della scorsa stagione.
Almici 6: Partenza lenta, come un diesel. È fra i meno positivi nell’ottimo avvio della squadra (anche se alla fine è suo l’assist di testa per il gol di Lancini), poi cresce un po’ e cerca di dare una mano soprattutto in fase di filtro dove il Palermo fa fatica. Nella ripresa, a risultato acquisito, acquista altra autorevolezza.
Luperini 6,5: Prestazione double face. “Entra” nel secondo tempo, nel senso che il primo se lo guarda dal campo, spettatore non pagante, lento e svogliato. Ma segna il gol del 3 a 1 con uno stacco di testa imperioso e riesce sempre a farsi trovare nel vivo del gioco. Conferma di avere talento e fiuto del gol, se troverà anche la continuità…
De Rose 7: Partenza sontuosa e difatti è sontuoso anche il Palermo, entra in tutte le azioni, prova anche la conclusione dalla distanza. Dopo il 2 a 0 rallenta lui e il Palermo evapora per almeno mezz’ora, il capitano commette anche un errore in impostazione che per poco non costa il 2 a 2. Però si vede che è il leader della squadra. Ed esce tra gli applausi.
(dal 33′ s.t. Odjer) s.v.:
Giron 7: Sta approfittando della prolungata assenza di Valente per mettersi in mostra. Non è esplosivo come nelle amichevoli ma è sempre propositivo, non è un caso che il Palermo fa le cose migliori sulla fascia sinistra. Suo il cross da cui nasce il rigore del 2 a 0, spettacolare la pennellata dal fondo per il gol di Luperini del 3 a 1.
Floriano 6,5: Segna con la consueta calma il rigore del 2 a 0 ma la sua prestazione complessivamente non è all’altezza delle attese, ha compiti nuovi e ci vuole tempo per imparare i movimenti. Filippi gli dà la maglia di trequartista dietro le punte ma lui non gioca la palla con la necessaria velocità. Tende a spostarsi sulla sinistra per poi cercare di innescare il suo destro a giro. I cambi nell’intervallo (con il ritorno al modulo 3-4-2-1) probabilmente vanno spiegati proprio con l’esigenza di modificargli la posizione. E lui sembra giocare con la mente più sgombra e diventa anche più pericoloso.
(dal 22′ s.t. Dall’Oglio) s.v.: Entra bene in partita (con il compito da trequartista) ma la gara è già in cassaforte.
Brunori 6: Nel primo tempo si vede poco, i movimenti di coppia con Soleri vanno certamente migliorati e quasi mai riesce a rendersi pericoloso. Nella ripresa, uscito Soleri, diventa il riferimento centrale della squadra e la sua prestazione sale di tono. Colpisce un palo con un colpo di testa nella ripresa e sembra più a suo agio dal punto di vista tattico.
(dal 40′ s.t. Silipo) s.v.
Soleri 6,5: Esce alla fine del primo tempo, non sappiamo se per scarsa autonomia atletica o per ragioni tattiche. I suoi quarantacinque minuti sono più che soddisfacenti, si fa trovare in avanti ed è più che disponibile alla manovra. È lui che si guadagna il rigore del 2 a 0. Un po’ fermo nella marcatura aerea di De Ciancio in occasione del gol del 2 a 1 su calcio piazzato.
(dal 1′ s.t. Fella) 6: Schierato come secondo trequartista a destra, impiega almeno 20′ per capire dove e come giocare. Poi entra Dall’Oglio, lui si sposta a sinistra, avanza il raggio d’azione e le cose vanno un po’ meglio. Siccome segna il gol del 4 a 1 con un tocco ravvicinato su azione di corner la sufficienza la porta a casa, sperando che lo aiuti a inserirsi più a fondo nel gioco di squadra.