Palermo, sentenza beffa: Parma penalizzato ma nel prossimo campionato. Pronto il ricorso
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie A, Serie B
Niente da fare. Il sogno serie A per il Palermo sfuma (quasi) definitivamente. Il Tribunale Nazionale, infatti, ha optato per una penalizzazione di 5 punti nel prossimo campionato di A per i ducali (un punto in meno rispetto alla richiesta di 6 punti di penalizzazione nel prossimo campionato, proposta dalla Procura “in subordine” ad una penalizzazione di 2 punti nella scorsa stagione che sarebbe costata la promozione). QUI il comunicato completo con il dispositivo del tribunale.
L’ANALISI: SENTENZA CHE LASCIA PERPLESSI, MA QUEL RIFERIMENTO A CERAVOLO…
Punizione severa invece per Emanuele Calaiò, la cui condotta relativa ai famigerati messaggini è stata punita con due anni di squalifica e 20 mila euro di ammenda (la richiesta della Procura era di 4 anni). Una decisione che lascia spiazzati dato che il tentato illecito (secondo l’accusa della Procura Federale) avrebbe condizionato lo scorso campionato cadetto. E la sentenza, in fondo, conferma che il comportamento illecito, seppure nella forma di tentativo, c’è stato.
TERZI: “HO PENSATO CALAIÒ FOSSE IMPAZZITO”
Una vera e propria sentenza beffa dopo il tanto clamore che si era creato nelle scorse settimane attorno a Calaiò e all’ambiente Parma. Il Palermo, adesso, preparerà un ricorso contro la decisione del Tribunale Nazionale e si affiderà alla Corte D’Appello, a cui si rivolgerà anche il Parma, che in un comunicato si ritiene estraneo ai fatti e considera abnorme la squalifica di Calaiò. Ora la parola passa ai legali, ma la vicenda non si è conclusa. L’appello, ormai scontato, dovrebbe concludersi intorno al 10 agosto.
LEGGI ANCHE:
PROCURA SODDISFATTA: “L’IMPIANTO ACCUSATORIO…”
COMUNICATO PARMA: “FAREMO RICORSO, SENTENZA ABNORME”