Palermo – Südtirol 1 – 2, LE PAGELLE: “Lamine” Ceccaroni non basta, i rosa sono cotti

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Südtirol 1 – 2, LE PAGELLE: “Lamine” Ceccaroni non basta, i rosa sono cotti

Falso allarme, il Palermo che sembrava rinato è “cotto” come la maggior parte delle squadre di testa. Ed è la solita litania: primo tempo dignitoso e chiuso in vantaggio (anche senza incantare ma con un gol da favola di Ceccaroni), secondo tempo da dimenticare con il Südtirol che ribalta il risultato (e conquista mezza salvezza) e con i rosa fermi sulle gambe senza capacità di reagire. Per non parlare di qualche cambio poco convincente.

Che il calendario affollato stia creando problemi a tutti lo conferma il fatto che quasi tutte le squadre candidate ai playoff fanno cilecca (ad eccezione della Juve Stabia, nello scontro diretto con i calabresi): oltre al Catanzaro ha perso il Bari (a Cosenza!!), il Cesena (3 a 0 a Mantova) e perfino il Modena in casa contro la Reggiana.

Però Dionisi non convince in alcune scelte, che soprattutto non sembrano coerenti con gli annunci: con il Palermo in palese difficoltà, sceglie di aspettare la metà della ripresa per cambiare gli esterni (il solito Vasic e Pierozzi a sinistra) e per vedere l’ingresso di Le Douaron e Di Francesco trascorrono sette minuti dal gol dell’1 a 2. Probabilmente sarebbe stato più utile fare cambi a centrocampo (Verre e Ranocchia perché no?), dove il Palermo faceva fatica e utilizzare i giocatori più freschi per un lasso di tempo maggiore. Altrimenti, a che serve la panchina lunga?

Ma ormai non è più il tempo di fare processi in corsa. Il quinto posto ormai è distante cinque punti ed è praticamente irraggiungibile, i playoff paradossalmente sono un po’ più vicini ma tra sesta e settima posizione c’è una differenza abissale e oggi il Palermo ha perduto un’occasione più unica che rara. Tra i fischi dei 20.000 tifosi che hanno rinunciato alla gita per tifare i rosa.

PALERMO: Audero 6,5; Baniya 4,5, Magnani 6 (dal 36′ s.t. Le Douaron s.v.), Ceccaroni 7,5 (dall’8′ s.t. Nikolaou 5); Di Mariano 5,5 (dal 20′ s.t. Pierozzi 5,5), Blin 4,5 (dal 36′ s.t. Di Francesco s.v.), Gomes 5, Lund 6 (dal 20′ s.t. Vasic 5); Segre 5, Brunori 5; Pohjanpalo 5.

SÜDTIROL: Adamonis 6; Veseli 6, Pietrangeli 6,5, Giorgini 6; El Kaouakibi 7, Pyyhtia 6,5 (dal 40′ s.t. Kofler s.v.), Martini 6 (dal 18′ s.t. Tait 6), Belardinelli 6,5 (dal 26′ s.t. Ballamo s.v.), Barreca 7 (dal 26′ s.t. S. Davi s.v.); Gori 7 (dal 40′ s.t. Molina s.v.), Merkaj 6,5.

Audero 6,5: Fa il ‘portoghese’ per tutto il primo tempo, nel senso che è spettatore non pagante della partita. Le due uniche conclusioni potenzialmente pericolose si spengono lontano dai pali. I guai arrivano nella ripresa, subito: riesce a respingere con difficoltà il tiro di El Kaouakibi ma non può fare nulla sulla successiva conclusione di Barreca. Pochi minuti dopo deve fare un doppio intervento miracoloso per salvare la porta. Sul rigore sceglie un lato ma non è quello giusto.

Baniya 4,5: Primo tempo senza affanni, in cui è abbastanza concentrato nelle poche occasioni in cui viene chiamato all’intervento difensivo. Nella ripresa si scioglie, fa fatica ogni volta che il Südtirol si presenta in area e ‘sublima’ la sua giornata con il fallo da rigore su cui non è nemmeno molto fortunato.

Magnani 6: È una presenza carismatica nella linea difensiva, interventi essenziali e puntuali. La prima sbavatura la commette a fine primo tempo, rimediando l’ammonizione e una distorsione alla caviglia che lo condiziona per il resto della gara. Non è fortunato sul gol del Südtirol, era riuscito a chiudere ma il rimpallo non è stato favorevole al Palermo.

(dal 36′ s.t. Le Douaron) s.v.: Nove minuti sono pochi per un giudizio ma meriterebbe la sufficienza perché entra bene in partita, prende una traversa di testa e poi serve una buona palla a Vasic.

Ceccaroni 7,5: “Lamine” Ceccaroni, che gol ti sei inventato? Dopo le perle tra Barça e Inter in Champions non pensavo che ci saremmo potuti esaltare per un gesto tecnico. Invece Ceccaroni ha messo in piedi tutti con un gol da cineteca: porta avanti palla sul centrosinistra, nei pressi dell’area serve Pohjanpalo che gli restituisce il pallone di tacco e lui si inventa un tiro in corsa di sinistro all’incrocio sul palo lontano. Probabilmente la rete più bella della stagione rosanero. Va vicino al raddoppio cinque minuti dopo ma stavolta il portiere respinge. Si fa male alla spalla in apertura di ripresa (da valutare l’entità dell’infortunio) e deve uscire: un vero peccato perché è in un periodo di forma fisica straordinario e con un autostima mai vista. Uscito lui si è definitivamente spenta la luce.

(dall’8′ s.t. Nikolaou) 5: Rileva Ceccaroni in difesa e, pur con tutte le attenuanti di un lungo periodo fuori dal campo, conferma di non essere particolarmente rassicurante.

Di Mariano 5,5: Torna titolare dopo più di quattro mesi e non demerita. Ci mette vivacità e agonismo, come sempre, anche se dovrebbe smaltire un po’ di ruggine. Nel primo tempo mette in mezzo un cross molto pericoloso e prova una conclusione di esterno che è meglio dimenticare. Non è molto attento in fase difensiva e la cosa diventa ancora più evidente nella ripresa quando il Südtirol comincia a crederci e spinge di più.

(dal 20′ s.t. Vasic) 5: Entra a metà ripresa, un cambio ormai ‘scontato’. Schierato a destra, così come era avvenuto a Catanzaro. Ma stavolta non c’è da gestire il vantaggio bensì da spingere e il suo apporto è davvero modesto.

Blin 4,5: Che non fosse la sua giornata migliore era apparso evidente per oltre un’ora. La conferma arriva su quella palla persa nella propria trequarti di campo che innesca l’azione che porta al rigore dell’1 a 2. Fatica, come tutti, nei primi venti minuti di gara, peraltro giocati a ritmi compassati. Poi si rinfranca ma nella ripresa anche lui va a ritmo da dopolavoro e il Palermo perde il centrocampo. Ha l’attenuante della stanchezza.

(dal 36′ s.t. Di Francesco) s.v.: Si sistema sul centrosinistra ma non ha occasioni per mettersi in mostra.

Gomes 5: Ci mette venti minuti a entrare in partita, anche lui soffocato dall’aggressività iniziale degli altoatesini. Non è spumeggiante come in altre occasioni ma dà l’impressione di gestire la fatica e il ritmo della gara con personalità. È solo un’impressione: in realtà anche lui fa fatica a cambiare ritmo e nella ripresa affonda. Gli manca il riflesso, in copertura su El Kaouakibi, in occasione del gol del Südtirol. Buono un assist per Pohjanpalo sull’1 a 1 ma è una delle pochissime cose buone della partita.

Lund 6: Un’altra partita positiva, anche lui sta bene fisicamente ed è costantemente nella metà campo avversaria. Anche lui è in fiducia ed è diventato un punto di riferimento della squadra. Sfortunato quando prende una traversa a portiere battuto sul cross di Di Mariano. Non si capisce perché sia uscito lui.

(dal 20′ s.t. Pierozzi) 5.5: Schierato a sinistra, in una posizione a lui non congeniale. In quella fascia non gli si può chiedere di cambiare la partita. Cerca di guadagnarsi un rigore ma l’intervento ai suoi danni non è abbastanza ‘convincente’.

Segre 5: Vivace e combattivo ma in tutto il primo tempo fatica a trovare gli spazi per inserirsi alla sua maniera. Va vicino al gol per la prima volta di testa, dopo il pareggio degli ospiti. Meno ‘performante’ del solito, in un centrocampo confuso.

Brunori 5: Meno ispirato rispetto alle ultime partite. Gira largo, come sempre, ma la qualità delle giocate non è all’altezza delle sue potenzialità. Per ironia della sorte fa la cosa migliore correndo all’indietro per fermare un contropiede di Mallamo riuscendo a togliergli il pallone ma subendo una punizione e un’ammonizione che non avrebbe meritato.

Pohjanpalo 5: Non è in grande giornata. Tocca pochi palloni e nella ripresa spreca un’occasione favorevole con un tiro alle stelle. Nel primo tempo aveva provato una rete acrobatica (ma impossibile) su passaggio di Brunori ed era stato decisivo con l’assist di tacco per Ceccaroni. Senza i suoi gol è più dura per tutti.

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