Palermo, unica squadra imbattuta. Deve crescere ancora ma merita rispetto
Pubblicato il da Guido Monastra - News, Serie B
Riepiloghiamo. Il Palermo, che stasera ospita la Pro Vercelli, è l’unica squadra imbattuta della serie B: sabato sono cadute, tutte insieme, Venezia, Empoli e Frosinone. Vincendo stasera (tocchiamo ferro), la squadra rosanero si piazzerebbe al secondo posto, un punto dietro le due capolista tra cui figura il Perugia, che il Palermo ha battuto la settimana scorsa. Il preambolo serve a ricordare che la serie B è dura per tutti, che solo a marzo si potranno avere indicazioni definitive e che piangersi addosso alla sesta di campionato è fuori luogo.
Oggi, secondo tanti, la partita è una formalità, perfino i bookmaker danno la vittoria del Palermo a meno di 1,50. Fortunatamente Tedino non la pensa così e non ne ha fatto mistero nella sua conferenza stampa. Quasi quasi, i problemi muscolari di Coronado – che probabilmente salterà la gara – potrebbero servire a dare la sveglia a chi magari riteneva tutto facile. E Tedino dovrà inventarsi un altro cambio di formazione (tranne che non forzi la mano con Coronado) per trovare una soluzione tattica (Trajkovski) che non faccia rimpiangere il titolare.
Ogni gara ha il suo affanno, anche quelle teoricamente più semplici. In serie B non c’è nulla di facile. Volete una dimostrazione? L’Empoli, che ha fatto un figurone a Palermo (ma strappando il pari solo all’ultimo secondo e su rigore dubbio), ha perso in casa con il Cittadella. Il “vituperato” Foggia, dopo il pari contro i rosa, ha conquistato in trasferta una vittoria e un pari. Il Carpi, che è partito sparato, ha fatto solo due punti in tre partite. In zona play off troviamo a sorpresa Avellino e Cittadella e non c’è il Pescara di Zeman che ha stravinto la prima e poi ha smarrito la strada. Potremmo continuare a lungo…. Oppure ricordare che l’anno scorso la Spal ha vinto la serie B perdendo ben otto partite e che il Cagliari due anni fa ne ha perse nove.
Il Palermo è lì, non ammazzerà nessun campionato ma batterlo non sarà facile. E sapete perché? Perché la squadra ha sviluppato una forza di gruppo impressionante. La vittoria con il Perugia, rubacchiata per quanto si vuole, è stata un piccolo miracolo di volontà ed è stata difesa col coltello e coi denti. A fine gara non c’era un solo giocatore che non avesse dato tutto ciò che aveva, ognuno con i suoi limiti. Solo per questo motivo, la squadra merita rispetto, senza bisogno di ripescare dalla memoria le figuracce dello scorso campionato. Lo spirito della serie B sembra già assimilato e questo è certamente il merito più grosso che attribuisco al tecnico Tedino, capace di superare la bufera estiva e di seminare bene.
Ora si può guardare avanti con più serenità e con la certezza che si può fare di più. A mio avviso il Palermo deve crescere ancora molto. Non sempre ho condiviso le scelte tattiche e tecniche di Tedino (ma ciò non vuol dire che io ho ragione e lui torto, ci mancherebbe). Credo che occorra trovare ancora un po’ di equilibrio: paradossalmente la squadra è ancora troppo sbilanciata in avanti perché di solito ha tre uomini d’attacco e due esterni più bravi ad attaccare che a difendere, lasciando a due soli centrocampisti centrali il compito di fare filtro.
Il problema del portiere poi resta ma è inutile discuterne: Posavec, almeno nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, ha dimostrato personalità e coraggio, i compagni e lo staff tecnico lo proteggono a oltranza e pur non avendo condiviso in estate la scelta di confermarlo non posso che prendere atto di questo dato che testimonia ulteriormente lo spirito di gruppo di cui dispone questa squadra. Non è tutto ma non è poco. Ora concentriamoci per stasera.
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