“Cavalchiamo l’onda dell’entusiasmo e… ammaliamo lo sceicco”
Pubblicato il da Delia Romano - aggiornato il - Editoriali, News
Luglio, come promesso, ha portato la svolta. Il Palermo ha cambiato assetto societario e sapremo tra un paio di giorni tutti i dettagli di questa operazione, soprattutto i programmi per il futuro che si preannuncia ancora più rosa. La parola, insomma, passa adesso allo “sceicco”, termine sintetico che esprime bene il desiderio dei tifosi di notevole potenziamento della società e di conseguenza della squadra.
Giugno, invece, ci ha salutato con il suo carico di emozioni e di ricordi calcistici che non dimenticheremo. Le partite dei play off, al di là del risultato che ha portato alla inaspettata promozione del Palermo, sono state intense, tecnicamente di rilievo e in certi casi sorprendenti. Indimenticabile anche l’apporto straordinario dei tifosi che hanno seguito la squadra nelle trasferte, dando una lezione di vero tifo inteso come fede, passione e sportività.
Il closing è finalmente avvenuto. In questi ultimi anni abbiamo imparato a usare questo termine con cui si vuole sancire in ultima analisi “la svolta”, “il cambiamento” della proprietà dei colori rosanero. Abbiamo avuto delle esperienze negative, iniziando da Baccaglini che ci aveva ingannato con il tatuaggio del logo sul petto per finire ai responsabili del baratro nel 2019. Siamo risorti grazie a un tifoso palermitano che ha scommesso di portare il Palermo in serie B in tre anni e che nonostante gravi difficoltà e impedimenti ha vinto la scommessa.
La speranza è che il passaggio avvenga nel senso della continuità. La rinnovata fiducia a Baldini è il segnale che la società vuole muoversi in questa direzione. Naturalmente si dovranno effettuare dei ritocchi alla rosa dei giocatori ma sarebbe importante mantenere la spina dorsale della squadra che con la testa e con il cuore, oltre che con abilità tecniche, ha regalato un sogno ai tifosi rosanero. I tifosi, d’altro canto, devono fare la loro parte e ora che hanno ritrovato il senso di appartenenza alla squadra della propria città, devono continuare a sostenerla mettendo da parte facili critiche affrettate e scetticismi che non portano da nessuna da parte ma che, al contrario, possono rivelarsi nocivi.
Il calcio è un gioco e il tifo è gioia, anche se, naturalmente, è giusto che il tifoso faccia le sue valutazioni critiche e non assista passivamente alle partite e al mondo che vi gira intorno, ma sempre con spirito allegro e con ironia. Cavalchiamo dunque tutti insieme l’onda dell’entusiasmo, facendo attenzione a non farla abbassare e chissà che “lo sceicco” non ne rimanga anche lui ammaliato, riservandoci nel più breve tempo possibile grandi soddisfazioni.
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