Venezia Palermo 1-1 LE PAGELLE: Coronado, che errore. Rajkovic-Bellusci, che difesa

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Venezia Palermo 1-1 LE PAGELLE: Coronado, che errore. Rajkovic-Bellusci, che difesa

In teoria è un pareggio che va bene al Palermo, adesso basterà un altro pareggio al Barbera per passare il turno. Ma i rimpianti ci sono perchè i rosanero erano andati in vantaggio a inizio ripresa e si sono fatti raggiungere quasi subito, dopo aver sprecato il raddoppio. E nel finale Coronado si è divorato il gol della vittoria. Ma il Venezia è stato contenuto senza neanche troppi affanni.

Stellone ha rischiato tutto con una formazione rivoluzionata, senza Nesto e Coronado, con Trajkovski e Fiordilino. Ma la squadra è stata equilibrata, forse troppo lenta nel primo tempo ma certamente rigenerata dotto l’aspetto atletico. Al ritorno sarà una bella battaglia.

LA CRONACA DI VENEZIA – PALERMO

VENEZIA: Audero 7,5; Andelkovic 6,5, Modolo 4,5, Domizzi 6; Bruscagin 6, Falzerano 6, Stulac 7, Pinato 6 (dal 38′ s.t. Fabiano s.v.), Del Grosso 6; Litteri 6 (dal 25′ s.t. Geijo s.v.), Marsura 6,5 (dal 34′ s.t. Zigoni s.v.)

PALERMO: Pomini 6; Rispoli 5,5, Bellusci 7, Rajkovic 7, Aleesami 5; Murawski 6, Jajalo 6,5, Fiordilino 6 (dal 21′ s.t. Gnahoré 5,5); Trajkovski 6 (dal 42′ s.t. Nestorovski s.v.); Moreo 5 (dal 25′ s.t. Coronado 5), La Gumina 7.

Pomini 6: Molte preoccupazioni sulle palle che spiovono ma in realtà deve fare poco lavoro concreto. Purtroppo per lui il primo vero tiro in porta (forse nemmeno tanto vero) viene deviato da un compagno e diventa imprendibile.

Rispoli 5,5: Questo ruolo di terzino della difesa a 4 ne riduce indiscutibilmente il potenziale offensivo. Oltretutto non è un terzino di ruolo e si vede in occasione del pareggio di Marsura.

Bellusci 7: Eccellente rientro. La difesa è subito più solida, il Venezia non riesce a trovare grandi spazi nemmeno sui calci piazzati che rappresentano il punto di forza dei veneti. Un paio di interventi in area sono risolutivi. Sul gol di Marsura non è fortunato.

STELLONE: “RISULTATO IMPORTANTE, MA POTEVAMO VINCERE”

Rajkovic 7: Commette un solo errore di disattenzione (grave) che per poco non costa il raddoppio del Venezia. Anche lui, come Bellusci, ha la sfortuna di non riuscire a evitare il pari di Marsura. Ma anche lui, con Bellusci accanto, acquista personalità e sicurezza. Sulle palle alte svetta quasi sempre più in alto di tutti. La prestazione è complessivamente convincente.

Aleesami 5: La sua involuzione in fase offensiva è davvero impressionante. Non riesce mai a fare una cosa utile, nè un passaggio filtrante né una sovrapposizione a sorpresa. Meglio in fase difensiva ma non raggiunge la sufficienza.

Murawski 6: Onesto portatore d’acqua del centrocampo. E’ fisicamente brillante e chiude bene gli spazi sul centrosinistra.

LA GUMINA: “BUON RISULTATO. TIFOSI? LI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE”

Jajalo 6,5: Partenza molto lenta ma con il passare dei minuti si scioglie e diventa il solito riferimento della squadra. L’assist per il gol di La Gumina è straordinario per intelligenza e rapidità.

Fiordilino 6: Speculare a Murawski. Presidia il centrodestra e non va male ma non ha ancora la personalità per creare pericoli in fase di impostazione.

(dal 21′ s.t. Gnahorè) 5,5: Troppo compassato e distaccato per essere uno che avrebbe dovuto dare una marcia in più nel finale di partita. Fisicamente comunque sembra in ripresa.

Trajkovski 6: Fa, o cerca di fare, il Coronado. Tocca molti palloni, cerca qualche verticalizzazione ma a volte è inconcludente, soprattutto egoista e vanesio. Sua però la punizione nel primo tempo che Audero caccia fuori dalla porta. Poco concreto dopo l’1 a 0 quando ha sul destro la palla per il raddoppio che avrebbe chiuso la gara.

PLAYOFF DI SERIE C, CADE IL CATANIA

(dal 42′ s.t. Nestorovski) s.v.

Moreo 5: Deludente. Perchè non basta la considerazione della sua grande capacità di combattere in ogni zona del campo e in ogni momento della partita. Fa pochissime cose concrete. Il cambio è praticamente inevitabile.

(dal 25′ s.t. Coronado) 5: Da quel rigore con il Cesena il suo mondo si è capovolto. Escluso dalla formazione iniziale cerca di diventare decisivo entrando negli ultimi 20′. In effetti non gli manca la personalità, crea due azioni centrali che però evaporano al limite dell’area, sfiora un gol con un tiro dalla distanza e poi però c’è quel clamoroso errore a tu per tu con Audero che gli vale un altro incubo che non lo farà dormire: è un errore grave.

La Gumina 7: Nel primo tempo si sbatte avanti e indietro alla ricerca di una palla giocabile. Nella ripresa sfrutta il primo pallone possibile e lo trasforma in un gran gol, quello dell’illusione di una partita in discesa. Si conferma in crescita tecnica e di personalità.

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