Zamparini, Grasso: “Bersagliato affinché mollasse il Palermo”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News
Dai sogni alla caduta. C’è tutta la parabola di Zamparini nelle parole di Piero Grasso, che in un’intervista al quotidiano “La Repubblica – Palermo” racconta le sue sensazioni dopo la morte dell’ex patron e il ricordo di una conoscenza diventata amicizia attraverso i colori rosanero. Ma non nasconde anche la sua amarezza per le vicende giudiziarie che hanno riguardato il presidente rosanero.
Intervistato da Massimo Norrito, Grasso afferma: “Secondo me era diventato un obiettivo di chi aveva deciso che dovesse lasciare il Palermo. L’obiettivo è stato raggiunto anche attraverso l’azione della magistratura. Un’azione che io posso capire, ma che credo abbia risentito dell’atmosfera che si respirava in città e che era portatrice della volontà di fargli lasciare il club”.
E aggiunge: “Ci ha fatto sognare e non è stato ripagato dalla città. Certamente non si è arricchito con il calcio e anzi ha intaccato le sue finanze, ma in Italia bisogna morire per vedere riconosciuti i propri meriti. Un nuovo Zamparini? Non penso ci sarà un “pazzo” che vorrà investire tutti i soldi che lui ha gettato nel Palermo”.
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