Baldini, il Palermo è il tuo capolavoro: il tecnico conquista i tifosi
Pubblicato il da Delia Romano - aggiornato il - News, Serie C
Il Palermo di Silvio Baldini sta facendo sognare una città intera che in questi giorni si scopre nuovamente innamorata della sua squadra e dei colori rosanero. Ci sono ancora due partite difficili da affrontare con una signora squadra costruita per la Serie B quale è il Padova e tuttavia “l’opera” realizzata da Baldini è già entrata di diritto nella nostra storia sportiva.
Le immagini viste e vissute allo stadio “Barbera”, soprattutto nella partita contro la Feralpisalò, i cori e le bandierine rosa e nero che sventolavano, le luci che si abbassavano al termine della partita per far posto agli “accendini” di migliaia di tifosi, gli abbracci liberatori, i bambini fieri con indosso la maglia rosanero, rimarranno nel cuore di tanti tifosi a prescindere dall’epilogo di questa meravigliosa ed emozionante avventura.
È opinione diffusa e condivisa da tutti che Silvio Baldini abbia realizzato un capolavoro, riuscendo a creare un gruppo unito e infondendo nei calciatori il carattere e la voglia di sperare, come dice lui, passo dopo passo, partita dopo partita, per il raggiungimento del traguardo prefisso. Le sue parole sembrano anacronistiche perché appartengono al vocabolario di un calcio passato, fatto di sentimenti e di passione, ma costituiscono in realtà la chiave del suo successo.
Dai tempi di Guidolin e di Delio Rossi nessuno era più riuscito a entrare nel cuore dei tifosi e, in maniera così veloce e proficua, nella testa dei calciatori che, come lui ha dimostrato, non erano poi così brocchi come potevano sembrare ma soltanto spenti, demotivati e, in alcuni casi, messi male in campo dal punto di vista tattico. Le partite sono sempre piacevoli perché ci sono schemi di gioco ma quello che più è importante è la personalità che la squadra dimostra in campo, sempre pronta a lottare anche quando si trova in difficoltà come, per esempio, con la Virtus Entella quando a un quarto d’ora dalla fine sembrava spacciata ed è riuscita nell’impresa di pareggiare e rimanere in lotta per la promozione.
In quella occasione Baldini ha voluto ringraziare il pubblico sostenendo che senza il suo apporto la rimonta sarebbe stata un’impresa impossibile ma è certo che, come si è dimostrato più volte, l’apporto dei tifosi non sempre è sufficiente a rimettere in piedi una partita perché occorrono pure lucidità e carattere della squadra in campo. Ora la città, festante e colorata, non vuole svegliarsi dal sogno e attende con ansia di vivere ancora forti emozioni e di gioire ed esultare per i gol dei suoi beniamini.
E così, mentre gli avversari si appellano a S. Antonio di Padova, il Mister ci parla della Santuzza e della visita a Monte Pellegrino che ha voluto farle. Anche questo fa parte dell’uomo Baldini, apprezzato e amato da un popolo che, come lui stesso ha detto, ha le sue stesse caratteristiche: amore, passione, fede e dignità e che per questo lui vuole rendere felice. E i tifosi, da quando il loro cuore ha ripreso a battere per il Palermo provando quel senso di appartenenza che sembrava spento, sperano con lui che il sogno tanto sognato si realizzi.