Juve Stabia-Palermo 0-2: PAGELLE / Valente eroe, ma che “orchestra”
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie C
Primo tempo per volare, secondo tempo per sognare. Il Palermo è praticamente perfetto, è squadra nel senso più pieno del termine e stramerita il passaggio del turno a spese di una Juve Stabia che non ci ha capito nulla. Un piccolo capolavoro di Filippi, che cambia le scelte iniziali per non dare punti di riferimento ai campani. E la squadra è diventata “orchestra”, sotto il profilo corale è stata forse la migliore partita della stagione, tutti sempre pronti a raddoppiare per aiutare il compagno. Siamo ancora all’inizio della salita, i troppi infortuni peseranno (e c’è Luperini in squalifica) ma la nuova aria autorizza qualche speranziella.
JUVE STABIA (3-4-3): Farroni 6; Mulè 6 (dal 29′ s.t. Suciu s.v.), Troest 5, Elizalde 5,5 (dal 36′ s.t. Ripa s.v.); Scaccabarozzi 6, Berardocco 6 (dal 29′ s.t. Garattoni s.v.), Vallocchia 5 (dal 22′ s.t. Fantacci s.v.), Rizzo 5,5; Borrelli 5 (dal 29′ s.t. Cernigoi s.v.), Marotta 6, Orlando 5.
PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti 6,5; Marong 7, Lancini 7 (dal 18′ s.t. Peretti 6,5), Marconi 6,5; Accardi 6,5 (dal 13′ s.t. Doda 6,5), Luperini 6,5, De Rose 8, Valente 8,5; Kanoute 7,5 (dal 43′ s.t. Silipo s.v.), Floriano 6,5 (dal 18′ s.t. Broh 6,5); Santana 6,5 (dal 13′ s.t. Saraniti 7).
Pelagotti 6,5: l’unica parata, importante, la compie al 93esimo a testimonianza di come la vittoria del Palermo sia stata più che legittima. Meno male, sarebbe stato un peccato dovergli dare un senza voto, così “partecipa” anche lui all’impresa.
Marong 7: Una delle sorprese di giornata. Filippi gli conferma fiducia e viene ripagato da una prestazione attenta e scrupolosa, senza nemmeno sbavature veniali.
Lancini 7: Una delle sue migliori partite stagionali, evidentemente è in ripresa atletica ed è a suo agio in questa difesa a 3. Numerosi gli interventi provvidenziali in area. Su uno di questi a metà ripresa si fa male ed esce. Sembra un infortunio serio.
(dal 18′ s.t. Peretti) 6,5: Si va a piazzare al centro della difesa con il vantaggio di una partita in discesa e con la Juve Stabia scarica. A giudicare dai tanti infortuni ci sarà ancora spazio per lui.
Marconi 6,5: Marotta, l’uomo più pericoloso dei campani, gravita costantemente dalle sue parti e lo costringe a un superlavoro. Marconi va talvolta in difficoltà ma alla fine regge botta.
Accardi 6,5: Quando c’è da combattere lui non manca mai. Filippi continua ad approfittare della sua duttilità per schierarlo esterno di destra. Il difensore palermitano risponde presente anche stavolta e deve uscire dopo un brutto calcione sulla gamba.
(dal 13′ s.t. Doda) 6,5: Appena entra si becca subito l’ammonizione. Ma la partita è in mano rosanero, la Juve Stabia si squaglia come un gelato e Doda alla fine non deve neanche sudare.
Luperini 6,5: Molto più presente nelle azioni rosanero, sia in fase di possesso che in aiuto al centrocampo. Si sacrifica come ha fatto poche volte in questa stagione e i risultati gli danno ragione. Un errore banale purtroppo gli costa l’ammonizione che produrrà l’automatica squalifica.
De Rose 8: Fa il solito “gol” quando strappa dai piedi di Marotta la palla del pari. E non è l’unico intervento sontuoso in fase di filtro davanti alla difesa. In più è lui a innescare l’azione dello 0 a 1, intuendo lo spazio sul fronte sinistro stabiese. Quantità, qualità e personalità.
Valente 8,5: Timbra ancora (terzo playoff consecutivo in cui lascia traccia nel tabellino dei marcatori) ed è l’eroe di questa qualificazione. È lui l’attaccante aggiunto di questo finale di stagione e segna di testa in corsa un gol che è meno semplice di quello che appare. La sua gara diventa poesia con l’azione sulla sinistra che porta Saraniti al raddoppio, il suo cross in corsa è un gioiello. Se nel recupero avesse anche segnato il 3 a 0 in slalom sarebbe stato… troppo. Con Floriano conferma grande affiatamento, quando lui prova la sortita offensiva c’è Floriano che lo copre sulla fascia sinistra.
Kanoute 7,5: Conferma in pieno l’ottimo stato di salute dell’ultimo mese. Il cross per Valente è un autentico gioiello, vale almeno mezzo gol. La sua rapidità nel cercare la profondità mette in ansia gli avversari, si intende a meraviglia con Santana. Corre fino alla fine e quando esce c’è per lui una ideale standing ovation.
(dal 43′ s.t. Silipo) s.v.: Gettone di presenza.
Floriano 6,5: Vivace sul piano atletico, anche in fiducia nelle giocate. Sulla sinistra, insieme a Valente, fa sentire tasso tecnico e personalità. Nella ripresa, con il Palermo in difficoltà e la Juve Stabia che pressa, scompare un po’ e alla fine è lui il sacrificato per inserire Broh.
(dal 18′ s.t. Broh) 6,5: In un’orchestra che sa bene lo spartito anche lui riesce a entrare in partita con serenità.
Santana 6,5: Inserito a sorpresa, non fa neanche il “falso nueve” perché dopo 10′ giocati al centro dell’attacco si è spesso alternato con Kanoute, dando pochi punti di riferimento agli avversari. La partita è nobilitata dalla palla in verticale che innesca Kanoute in occasione del gol di Valente. Gioca pochi palloni ma di qualità, è giusto che poi lasci il campo dopo un’ora piena.
(dal 13′ s.t. Saraniti) 7: Neanche il tempo di entrare e segna il gol del 2 a 0, di testa, da attaccante puro. Entra carico, forse pensava di giocare dall’inizio ma si è messo subito a disposizione della squadra confermando di essere subito tornato in sintonia con il tecnico dopo qualche incomprensione. È “solo” il quinto gol della stagione ma forse quello più importante.
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