Palermo, cercasi gol: quanto manca un “vero” bomber…

Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie C

Palermo, cercasi gol: quanto manca un “vero” bomber…

Nemmeno il più pessimista poteva pensare, a inizio stagione, un Palermo così distante dalla vetta della classifica dopo 14 giornate. I rosa hanno accumulato 20 punti di svantaggio dalla Ternana capolista e il divario sembra già insormontabile, anche perché gli uomini di Boscaglia non riescono a trovare continuità di prestazioni e risultati. I problemi di un Palermo che, al momento, è fuori dalla zona playoff sono tanti, ma quello più strutturale è legato all’attacco.

I rosa hanno segnato 23 gol in meno rispetto alla Ternana; un numero impressionante che sottolinea come le ‘Fere’, rinforzate con grandi investimenti in sede di calciomercato, siano di gran lunga la squadra migliore al momento ma anche che l’attacco, in questo inizio di campionato, sta facendo la differenza. La forza della squadra di Lucarelli sta nella varietà degli uomini che vanno a segno. Falletti sta dimostrando che con la Serie C non c’entra niente e ha realizzato 7 reti (svariati gli assist); Partipilo sta giocando la migliore stagione della sua carriera ed è già a quota 9 gol; poi ci sono Vantaggiato a 5 reti e Furlan a 3. I trequartisti titolari (Partipilo, Falletti e Furlan) e la punta (Vantaggiato) insieme hanno segnato 24 gol dei 37 totali. E come “alternative” alla Ternana ci sono giocatori come Peralta o Raicevic.

Nemmeno il Bari ha badato a spese: Antenucci, come da copione, si sta prendendo la squadra sulle spalle. Il bomber è già a quota 6 gol e tutti sono stati decisivi per portare punti a casa. L’ex Spal sta trovando come “compagno di merende” Montalto, a quota 4 reti, anche queste molto pesanti. La squadra di Auteri, in totale, conta 25 segnature in 13 partite, numero alto ma che nemmeno si avvicina a quello della Ternana, così si spiega il divario di 7 punti (potenziali 4 considerando la gara in meno) dalla capolista.

Il Palermo, in fase di costruzione della squadra, ha rischiato troppo, scommettendo sui giovanissimi senza esperienza specifica e affidandosi a Saraniti, che ha esperienza e personalità ma non è mai stato un “vero” bomber, come testimonia il suo curriculum. Il 9 rosanero ha fatto più gol che in passato, ne ha segnati quattro in campionato (già uno in più rispetto a tutta la scorsa stagione) ma non basta dato che è lui il principale finalizzatore della manovra offensiva; i “vice-cannonieri” sono Luperini e Lucca con due reti. Gli altri attaccanti di ruolo sono fermi a un gol (Rauti, Floriano e Kanoute). Dalla difesa, poi, sono arrivate le reti di Almici e Marconi. I rosanero contano 14 segnature in 13 partite, un bottino troppo magro per poter ambire a posizioni di classifica di vertice, colpa anche di una partenza molto deludente di tutta squadra. 

Col passare delle giornate, il Palermo sta sviluppando un gioco molto più fluido (si vedrà nel prossimo futuro se la gara di Foggia è stata un’anomalia), è arrivato qualche gol in più ma ancora la percentuale realizzativa è troppo bassa. Boscaglia sta impostando una squadra offensiva e in alcune partite si sono viste tante situazioni da gol create ma servirebbe quell’attaccante capace anche di metterla dentro in gare in cui la prestazione di squadra non arriva, o quando gli avversari si difendono negli ultimi 30 metri e c’è bisogno di sbloccarla. Non è pensabile che il Palermo, per il tipo di calcio che propone, segni così poco. Un altro attaccante “di categoria” potrebbe consentire un salto di qualità. E domenica, contro la Casertana, non ci sarà nemmeno Saraniti, fuori per squalifica, e dovrebbe essere il solo Lucca a gestire il reparto avanzato.

In queste prime 14 giornate, quindi, sono i reparti offensivi a fare la differenza. Avere dei grandi attaccanti in rosa può aiutare a superare i momenti in cui il gioco latita e consente di racimolare punti importanti anche in partite difficili. La varietà di soluzioni per far gol, poi, diventa decisiva alla lunga. Manca poco meno di un mese all’inizio della sessione invernale di calciomercato e il Palermo ha tempo per programmare interventi mirati a risolvere il problema strutturale dell’attacco, anche se il presidente Mirri ha sottolineato che non ci saranno spese folli. 

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