Palermo e la B, la proprietà spera nel “soccorso istruttorio”

Pubblicato il da Andrea Zito - aggiornato il - News

Palermo e la B, la proprietà spera nel “soccorso istruttorio”

6
7
12
17
20

La proprietà del Palermo continua a sostenere di avere le carte in regola per l’iscrizione al campionato di Serie B e, dopo la pubblicazione dell’ennesimo comunicato, emerge tra la documentazione firmata dagli amministratori delegati di Palermo e Sporting Network quello che è il principio di diritto con cui spera di ribaltare una situazione apparentemente compromessa.

Il documento di 21 pagine allegato al comunicato e inviato a Lega e Figc, oltre a sostenere la buona fede della proprietà e la sua solerzia nel risolvere la questione fideiussione (definita una “vera e propria truffa” ai suoi danni), richiama infatti al principio giuridico del “soccorso istruttorio”, in riferimento alla possibilità di colmare lacune documentali. L’istituto ha origine da una direttiva europea del 1971 e trova applicazione in Italia in virtù dell’art. 6 L. n. 241/1990, che affida tale possibilità di correzione o rettifica al responsabile unico di un procedimento amministrativo.

La proprietà sostiene infatti che la procedura di iscrizione sia a tutti gli effetti un procedimento amministrativo e che l’integrazione dei documenti oltre il termine perentorio (espressamente vietata dal manuale licenze nazionali della Figc) sarebbe invece dovuta, perché la proprietà non sarebbe responsabile del mancato rispetto delle scadenze in virtù della presunta “evidente truffa” subita, arrivando a definire anche “ingiustificata” l’eventuale sanzione dell’esclusione dal campionato.

Dal documento viene inoltre argomentato quanto già preannunciato nei due “videomessaggi” di Salvatore Tuttolomondo e della Sporting Network: i bonifici per i pagamenti dei debiti sportivi (3 milioni per gli stipendi ai tesserati e della multa da 500 mila euro) sono effettivamente bloccati in autotutela, perché la proprietà sostiene che il loro pagamento, nella situazione venutasi a creare e in uno scenario di crisi d’impresa, avrebbe potuto generare i presupposti per una accusa di bancarotta fraudolenta o preferenziale.

Le somme sarebbero pronte e accantonate per scongiurare ipotesi di reati fallimentari, ma la proprietà non emetterà i bonifici e non attiverà la nuova fideiussione emessa da LEV INS con decorrenza 25 giugno – cioè oltre la scadenza perentoria per l’iscrizione – qualora la Lega non emetta entro 48 ore una comunicazione che attesti che il Palermo è in condizione di essere valutato ai fini della domanda d’iscrizione. In caso di respingimento dell’iscrizione, il Palermo sostiene di aver diritto al risarcimento dei danni.

LEGGI ANCHE

ISCRIZIONE PALERMO, LA NOTA INVIATA A LEGA E FIGC / FOTO

VIZZINI: “PALERMO IN D? CHI PUÒ FACCIA LA PROPRIA PARTE”

ISCRIZIONE PALERMO, IL COMUNICATO DI SPORTING NETWORK

Palermo e la B, la proprietà spera nel “soccorso istruttorio” - Stadionews24