Palermo, quando i dati… mentono: Corini ricerca l’equilibrio
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
Le statistiche non possono spiegare da sole l’andamento di una partita o fotografare il percorso di un campionato. Dati alla mano, il Palermo ha vinto col Brescia la peggior partita giocata al “Barbera”, a testimonianza del fatto che il calcio non si può ridurre soltanto a freddi numeri, spesso fuorvianti o non completamente esplicativi se decontestualizzati.
Palermo – Brescia, quando i dati… ‘mentono’
Palermo – Brescia è il perfetto esempio di un risultato che non riflette l’andamento statistico della gara. I rosa sono stati inferiori alle ‘Rondinelle’ in tutte le principali statistiche offensive: possesso palla (44% vs 56%), tiri effettuati (9 vs 18) e tiri in porta (3 vs 4) sono stati tutti a favore degli uomini di Gastaldello, superiori anche negli xG (expected goals, 0.72 vs 0.98). Il Palermo ha vinto grazie a un gol costruito dopo una bella combinazione sulla fascia destra – bravo Brunori a innescare Valente in profondità e ottimi i tempi d’inserimento di Coulibaly – e a un secondo tempo d’attesa e ripartenza che ha funzionato (non senza sofferenze finali).
Una vittoria ‘sporca’, così l’ha definita Corini, in controtendenza con le altre partite giocate fin qui al “Barbera”. Contro FeralpiSalò, Cosenza, Südtirol, Spezia e Lecco, il Palermo ha sempre avuto il predominio del gioco, mentre mercoledì è stato il Brescia a ‘fare la gara’ (con un possesso palla che nel secondo tempo è arrivato al 61%) anche se la mole di gioco non si è trasformata in tiri in porta. Le statistiche, in questo caso, non riflettono l’andamento del match, tanto che il vice allenatore delle ‘Rondinelle’, Dan Thomassen (Gastaldello era squalificato), ha avuto da recriminare in mixed zone.
“I dati certificano che la squadra sta bene”
“I dati su cui lavoriamo quotidianamente certificano che la squadra sta bene e combatte“. È stato questo il mantra di Eugenio Corini anche nei momenti più difficili. Il tecnico ha ribadito a più riprese l’importanza delle statistiche per la lettura delle gare e del campionato, numeri che lo lasciano dormire ‘sonni tranquilli’ nonostante qualche risultato negativo. Il Palermo fin qui è una delle squadre migliori del torneo se si prendono in considerazione la maggioranza degli indicatori positivi.
La squadra di Corini ha il terzo miglior attacco e la miglior difesa insieme a Brescia e Parma. Il Palermo è primo nella speciale classifica degli xG (una misura di quanti gol una squadra avrebbe dovuto realizzare nella gare fin qui giocate) e quinto in quella degli expected goals subiti. Brunori e compagni non fanno del possesso palla un proprio punto di forza, ma sono comunque quinti in Serie B con il 53% medio. I rosa sono secondi per tiri in porta effettuati (60) e cross effettuati (293). Per quanto riguarda la fase difensiva, il Palermo è terzo per tiri in porta subiti (solo Parma e Modena hanno fatto meglio) e Pigliacelli ha mantenuto la porta inviolata in cinque occasioni, nessuno ha numeri migliori.
Sono questi i dati tanto citati da Corini durante le conferenze stampa. Le statistiche tutto sommato riflettono il terzo posto del Palermo nella classifica generale. I rosanero non stanno però attraversando un momento brillante dal punto di vista delle prestazioni, tra infortuni e scarso rendimento di alcuni giocatori chiave come Henderson e Insigne. Un occhio ai numeri sì, sempre, ma con la consapevolezza che per arrivare al risultato pieno servono tante altre componenti (un ambiente che ‘spinge’, episodi favorevoli, voglia e carattere, poche indisponibilità…) e che il calcio spesso non è una scienza esatta.
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