Ternana – Palermo 1 – 1 LE PAGELLE / Altra valanga di insufficienze

Cari tifosi, prendete questo pareggio esterno che è il male minore e muove la classifica, chiudete gli occhi, turatevi il naso e aspettate che scampi la bufera. Il ritorno del Palermo dopo la sosta non è stato certo esaltante e nemmeno il gol del vantaggio di Lucioni è servito a mettere in discesa la gara contro un avversario modesto ma volenteroso che però aveva cominciato la partita meglio dei rosa (e difatti Pigliacelli è il migliore).

Il Palermo è incapace di controllare la gara, ha cominciato malissimo il secondo tempo, rischiando di subire due gol, fin quando il pareggio di Casasola non è arrivato davvero. E nonostante la superiorità numerica le occasioni per tornare in vantaggio non si sono viste se si esclude una giocata estemporanea di Brunori nel recupero. La squadra sembra imballata fisicamente ma soprattutto è decisamente in confusione, senza sapere cosa fare, senza un’idea di gioco e senza che gli attaccanti possano gestire palloni giocabili.

Non ha senso parlare delle assenze. Il Palermo è ancora alla ricerca di un’identità. Corini ha provato qualcosa di diverso nel modulo (più 3-5-2 che 4-3-3) ma si procede troppo lentamente. Il quarto d’ora finale – in 11 contro 10 – doveva essere di arrembaggio e invece è stata migliore la Ternana. La squadra resta in zona alta ma se non cambia passo in fretta lassù ci resta per poco.

TERNANA: Iannarilli 5,5; Diakitè 5, Capuano 5,5, Lucchesi 6,5; Casasola 7 (dal 42′ s.t. Favasuli s.v.), Labojko 6, De Boer 5,5 (dal 23′ s.t. Pyyhtia 6), Corrado 4,5; Falletti 7; Distefano 5,5 (dal 35′ s.t. Celli s.v.), Raimondo 6,5.

PALERMO: Pigliacelli 7; Mateju 4,5 (dal 25′ s.t. Buttaro 6), Lucioni 6,5, Marconi 5,5, Lund 6 (dal 40′ s.t. Aurelio s.v.); Coulibaly 6 (dal 25′ s.t. Henderson 5,5), Stulac 5,5 (dal 25′ s.t. Segre 5,5), Gomes 5; Di Mariano 6 (dal 35′ s.t. Valente s.v.), Brunori 6, Mancuso 6.

Pigliacelli 7: Subito due parate di difficoltà medio-alta, poi a fine primo tempo il capolavoro su una conclusione di testa da quattro metri di Casasola su cui lui riesce a smanacciare con un riflesso pazzesco. Altra bellissima parata nella ripresa su Raimondo (ma c’era fuorigioco): quando sembra battuto dal diagonale di Distefano ci pensa l’angelo custode a far uscire la palla a un centimetro dal palo. Ha sperato che il Var lo salvasse sul gol di Casasola in sospetto fuorigioco ma stavolta i centimetri gli giocano contro.

Mateju 4,5: Dopo 15 secondi fa la cosa peggiore della partita, con un retropassaggio insensato che per poco non affossa il Palermo. Poi si riprende un po’, cerca qualche avventura in avanti ma nel primo tempo ha già un’ammonizione a carico. E troppo spesso sembra goffo e spaesato con la palla al piede, dalle sue parti si passa senza eccessiva difficoltà, come in occasione del pareggio. L’uscita dal campo suona come una bocciatura.

(dal 25′ s.t. Buttaro) 6: Entra subito in partita con due buone chiusure di posizione.

Lucioni 6,5: Il gol è un marchio di fabbrica, salta sul primo palo su un buon corner di Stulac e anticipa tutti. Premio meritato visto che era già il quarto tentativo su calcio da fermo, solo solo per tutta la strada che deve fare ogni volta per andare e tornare dalla sua area. In difesa soffre poco nel primo tempo per l’inconsistenza degli avanti avversari ma quando il Palermo arretra pericolosamente, nella ripresa, anche lui fa molta fatica.

Marconi 5,5: Ordinato ed efficace, senza nemmeno dover fare gli straordinari, fin quando la Ternana dorme. Nella ripresa, come Lucioni, va in difficoltà perché il centrocampo fa meno filtro. È lui a tenere in gioco Casasola e a farsi anticipare in occasione dell’1 a 1.

Lund 6: Meno appariscente del solito ma concreto in fase difensiva; una sua chiusura, su ribattuta di Pigliacelli, evita un gol quasi certo. Bravo a ribattere sul nascere qualche cross umbro dalla fascia destra. Un po’ ignorato dai compagni quando prova qualche giocata in avanti.

(dal 40′ s.t. Aurelio) s.v.: Il solito cambio, questa volta agli sgoccioli della partita.

Coulibaly 6: Parte benissimo, dimostrandosi il più tecnico e il più pimpante del centrocampo rosanero, capace di qualche verticalizzazione e di qualche giocata meno banale della media. Cala un po’ con il passare dei minuti ma resta uno dei più redditizi dell’ultimo periodo.

(dal 25′ s.t. Henderson) 5,5: Qualche giocata ma senza nulla all’altezza della sua tecnica.

Stulac 5,5: Al contrario di Coulibaly non parte bene, lancia in avanti alla cieca senza mai raggiungere l’obiettivo. Poi sale di tono, batte bene il corner dello 0 a 1 e diventa più continuo nel centrocampo rosanero. Però cala tanto alla distanza, se la Ternana ci prova con sempre più crescente convinzione è perché a metà campo si fa fatica. Ed esce dal campo per fare entrare energie fresche.

(dal 25′ s.t. Segre) 5,5: Appena entrato “inventa” una buona palla per Brunori. Poi poco altro, nonostante la superiorità numerica.

Gomes 5: Fa tanto lavoro oscuro. Ma ogni tanto sembra fin troppo oscuro, ogni tanto un po’ di luce non farebbe male. Nel senso che non cambia mai passo, si affida a passaggi orizzontali: però ha un buon senso della posizione.

Di Mariano 6: Più che esterno avanzato di un 4-3-3 recita il ruolo di esterno di un 3-5-2 che lo obbliga a giocare qualche metro più indietro e a preoccuparsi soprattutto della fase difensiva. Si impegna, niente da dire: recupera anche qualche calcio di punizione molto utile e fa espellere Corrado per doppia ammonizione. Però può fare ancora molto di più.

(dal 35′ s.t. Valente) s.v.: Nulla da segnalare.

Brunori 6: La sua pagella è sempre una delle più controverse, specialmente quando non segna. Ma anche stavolta non gli si può dire nulla, le giocate migliori le fa lui (il passaggio no look per Mancuso nel primo tempo), non spreca mai la palla e per di più è sfortunato quando sulla 0 a 1 colpisce la traversa da distanza ravvicinata. Potrebbe diventare l’eroe della gara nel recupero ma la sua girata al volo termina di poco fuori.

Mancuso 6: La scelta di Corini conferma l’intenzione di giocare con un modulo “elastico” che tende al 3-5-2, in cui lui fa la punta a supporto di Brunori. Fa bene il suo compito, cercando di “pulire” qualche pallone che precipita in avanti e inseguendo tanti palloni.

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