Vecchio Palermo, concordato o fallimento? La Croce studia le carte

Pubblicato il da Redazione - News

Vecchio Palermo, concordato o fallimento? La Croce studia le carte

tedino esonerato dai tifosi ma zamparini...

La decisione slitta e a prendere la parola è Giovanni La Croce in persona. Il commercialista milanese, amministratore giudiziario del vecchio Palermo nell’ambito dell’iter fallimentare, è intervenuto sull’offerta della famiglia Zamparini per far ammettere la società al concordato. Una decisione complessa e che sarà oggetto oggi di una lunga riunione a Palermo (la prossima udienza è invece fissata per l’8 novembre).

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Intervistato da Repubblica Palermo ammette: “Stavo revocando la richiesta di concordato dopo aver accertato che la gestione del club riconducibile ad Arkus aveva distratto un’ingente somma dal club in favore di una società di cui Tuttolomondo è socio, quando è arrivata la mail della famiglia Zamparini con l’offerta di 10 milioni da versare per scongiurare il fallimento“.

E sulla riunione in programma oggi aggiunge: “A quel punto è stato informato il collegio fallimentare che ha sospeso la decisione per consentirci di analizzare la nuova situazione. Saranno dieci ore di totale immersione nei bilanci e nei documenti dell’Us Città di Palermo per capire se un’ipotesi di concordato è finanziariamente sostenibile alla luce dell’ultimo colpo di scena. Se dalla riunione non usciranno elementi chiari in favore, invierò subito al collegio la revoca della richiesta di concordato“.

 

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