Zamparini: “Tengo a galla il Palermo e prendo sputi, non è giusto”

Pubblicato il da Redazione - News, Serie B

Zamparini: “Tengo a galla il Palermo e prendo sputi, non è giusto”

tedino esonerato dai tifosi ma zamparini...
zamparini a palermo

Zamparini a tutto campo. Il patron rosanero nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport parla ancora delle trattative per la cessione del pacchetto azionario del Palermo, ma anche della decisione del Collegio di Garanzia del Coni sul format della Serie B.

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Il patron ribadisce ancora una volta la propria intenzione di vendere: “Sono nella fase finale. Voglio andare via dal Palermo in maniera assoluta. Lo dico da anni. È vero, però, che l’ho sempre tenuto a galla. Per lo stesso motivo per cui non ho ceduto a Baccaglini e ad altri. Non vedevo luce”.

Poi un riferimento amaro al rapporto con i tifosi: “Non intendo “regalare” il Palermo perché poi scompaia. Tuttavia, sono stato messo in croce, etichettato come “Zamparini e il suo giocattolo”. E se non scucivo 12 milioni dove finiva il giocattolo? E, se dovessi rimanere, ne serviranno altri 15. Chi li mette? Il sottoscritto ovviamente. E invece prendo sputi in faccia e non è giusto”.

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Anche sul format della Serie B ribadisce: “Chi fa ricorso va ascoltato. Ma che la B resti a 19! La decisione è giusta e non si tocca. Quella di una B ridimensionata era ed è una decisione da adottare al di là della richiesta di ripescaggio. Che poi ci siano società di C con voglia di … promozione per via di leggi assurde è un’altra faccenda. Format a 22? Ahahah (ride, ndr.), no no no. Penso che ai vertici del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni ci sia gente all’altezza che non dà spazio a certe assurdità. La B è un inferno. Ma chiudiamo gli occhi e andiamo avanti con le nostre cretinate e con ricorsi fasulli”.

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E sul rapporto con Foschi ribadisce: “Sta lavorando bene, ci mette passione e competenza. Non so se va a Palermo in questi giorni o se raggiungerà la squadra a Foggia. Poi tornerà in sede. Sono in buone mani, il direttore segue tutto, in casa o di presenza, non fa differenza. Ho preso Foschi, facendo un sacrificio, per dare una mano a Tedino. Spero che lui e il Palermo facciano un buon risultato e che il Palermo esca dall’anonimato. Crediamo tantissimo in lui, per come lavora, per le sue idee. La squadra è più che buona. Non può fare solo pareggi”.

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