Catania – Palermo 2-0 LE PAGELLE / Moro fa “neri” i rosa, brutta sconfitta

FOTO PEPE / PUGLIA

Possiamo discutere sulla generosità del rigore con cui il Catania si porta in vantaggio. Ma la verità è che gli etnei hanno fortemente voluto questa vittoria, hanno interpretato la gara meglio, con ritmi frenetici, agevolati da un Palermo che ha regalato un tempo e si è svegliato troppo tardi. Nella ripresa la formazione rosanero ha cambiato atteggiamento, ha presidiato la metà campo avversaria ma ha prodotto pochissimo in fase conclusiva, solo una girata di Soleri che non basta per alimentare rimpianti.

Il Palermo esce fortemente ridimensionato, soprattutto sul piano caratteriale. Per vincere certe gare, tutt’altro che semplici, ci vuole personalità e i rosa non l’hanno avuta. Se si aggiunge che è mancata qualità e che alla fine c’è stato un cedimento di nervi (due espulsi) che avrà ripercussioni anche per il big match con il Bari si capisce che il bilancio di questo derby è fallimentare. Il campionato non finisce a Catania ma la ripetitività di certi atteggiamenti smorza anche l’entusiasmo dei più ottimisti.

CATANIA (4-3-3): Stancampiano 6; Calapai 6,5, Claiton 6 (dal 1′ s.t. Ercolani 6), Monteagudo 6, Pinto 6; Rosaia 6,5 (dal 43′ s.t. Albertini s.v.), Maldonado 6,5 (dal 18′ s.t. Izco 6), Greco 7 (dal 18′ s.t. Provenzano 6); Biondi 7 (dal 25′ s.t. Zanchi 6,5), Moro 8, Russini 5,5. 

PALERMO (3-5-2): Pelagotti 6,5; Buttaro 5,5 (dal 9′ s.t. Almici 4,5), Marconi 4,5, Crivello 4,5; Accardi 5,5 (dal 41′ s.t. Fella s.v.), Odjer 4,5 (dal 1′ s.t. Silipo 6), De Rose 5, Dall’Oglio 4,5 (dal 9′ s.t. Luperini 4,5), Valente 6 (dal 25′ s.t. Floriano 5,5); Soleri 6, Brunori 5,5.

Pelagotti 6,5: Un’importante parata su tiro di Biondi evita il 2 a 0 che avrebbe dato il ko al Palermo già nel primo tempo. Sul rigore neanche ci prova ma la trasformazione di Moro è perfetta. In alcune conclusioni potenzialmente pericolose il Catania non inquadra la porta. Poi nel finale evita la tripletta di Moro con una bella uscita.

Buttaro 5,5: Non ha particolari demeriti sulla coscienza ma nemmeno lui, come i compagni di reparto, è particolarmente a suo agio contro avversari veloci e ispirati. Esce a inizio di ripresa per esigenze tattiche.

(dal 9′ s.t. Almici) 4,5: L’ordine, dopo l’intervallo, è schiacciare il Catania nella sua metà campo e sembra aver ricevuto la scossa dall’esclusione iniziale: presidia la metà campo avversaria, splendido un suo assist di testa per Soleri che va vicino al pareggio. Ma poi si fa espellere ingenuamente per avere strattonato un raccattapalle: espulsione forse severa ma il suo nervosismo a fior di pelle andrebbe disciplinato; vanifica la superiorità numerica del Palermo.

Marconi 4,5: Ha perso l’autorevolezza che aveva mostrato per oltre due mesi. Il centrocampo non fa molto filtro e lui spesso si ritrova gli avversari frontalmente ma è meno sicuro e reattivo del solito. Un paio di volte si è fatto superare in velocità. Poi sul raddoppio di Moro si fa “uccellare” dal centravanti avversario con una facilità disarmante.

Crivello 4,5: In evidente disagio, cerca di rimediare con l’agonismo ma viene saltato spesso con troppa facilità. Il suo inserimento nell’undici titolare è stato una sorpresa ma lui non ha retto come avrebbe dovuto la velocità e la buona vena degli avanti rossazzurri. Quando la partita cambia verso, nella ripresa, lui è più rinfrancato e un paio di volte è provvidenziale sui capovolgimenti di fronte. Ma nel raddoppio del Catania fa la frittata anche lui.

Accardi 5,5: Il Catania spinge molto dalle sue parti, lui si fa sorprendere raramente e quando serve si affida a qualche rudezza. Forse però avrebbe potuto e dovuto spingere di più nel primo tempo. Nella ripresa va a prendersi il suo posto “tradizionale” di difensore destro.

(dal 41′ s.t. Fella) s.v.: Entra sul 2 a 0, non serve a nulla.

Odjer 4,5: Fa tanto ma sbaglia troppo. Impreciso sia in fase di impostazione che di filtro difensivo. In più è lui che commette il fallo da rigore: la decisione arbitrale appare molto severa ma lui è quantomeno ingenuo. Esce all’intervallo per l’inevitabile cambio di assetto.

(dal 1′ s.t. Silipo) 6: Ravviva la partita, si vede subito che il Catania lo teme. Va subito alla conclusione in porta, poi staziona tra le linee cercando lo spunto giusto. Non incide ma almeno cerca le giocate in grado di fare la differenza.

De Rose 5: Da tempo non è più il faro di centrocampo. Oggi, nel reparto, è tra i meno peggio ma non lo abbiamo visto a suo agio in na partita con clima di battaglia che avrebbe dovuto esaltare le sue caratteristiche agonistiche.

Dall’Oglio 4,5: Fischiato dalla tifoseria etnea in quanto ex, idealmente fischiato dalla tifoseria palermitana per la prestazione incolore. Gira a vuoto per tutta la partita.

(dal 9′ s.t. Luperini) 4,5: Assicura più sostanza, merito suo ma anche di tutta la squadra che si sveglia dopo un primo tempo troppo remissivo. È una soluzione offensiva in più per i compagni. Ma anche lui perde la testa e con un fallo scriteriato lascia la squadra in nove e si beccherà una squalifica per il Bari.

Valente 6: Cerca di inventare qualcosa sulla fascia sinistra, mette qualche cross in mezzo. Non ha lo sprint dei giorni migliori ma resta una delle migliori cartucce del Palermo in fase offensiva.

(dal 25′ s.t. Floriano) 5,5: Impalpabile.

Soleri 6: Partita di battaglia. Se il centrocampo fa poco filtro, lui è bravo a cercare di difendere tutte le palle “sporche” che arrivano dalle sue parti. Va a un passo dal gol con una splendida girata al volo che sfiora il palo. Apprezzabile la voglia ma è un dato di fatto che incide di più quando entra dalla panchina.

Brunori 5,5: Il doppio attaccante, scelto da Filippi, ancora una volta sembra penalizzarlo. Gioca in posizione meno centrale cercando di offrire la qualità tecnica di cui è in possesso. È lui che si “guadagna” l’espulsione di Russini, fa qualche buona giocata ma non incide come vorrebbe.

LEGGI ANCHE

LA CRONACA DEL MATCH

SERIE C, I RISULTATI DELLA 18a GIORNATA