Miccoli lascia il carcere: concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali
Pubblicato il da Redazione - News
Il tribunale di sorveglianza di Venezia ha accolto il ricorso del legale di Fabrizio Miccoli e concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali come pena alternativa alla detenzione.
L’ex giocatore rosanero – condannato in via definitiva a 3 anni e 6 mesi con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso – viene dunque scarcerato e lascia il penitenziario di Rovigo. Nell’ambito dei “servizi sociali” concessi a Miccoli vi sono una serie di prescrizioni, tra cui il divieto assoluto di frequentare pregiudicati.
Fabrizio Miccoli non aveva potuto accedere a misure alternative al carcere al momento dell’esecuzione della pena proprio per la natura “aggravata” dell’accusa a lui rivolta, ma aveva poi presentato attraverso i propri legali istanza di affidamento in prova ai servizi sociali a inizio marzo (dopo aver scontato una prima parte della pena detentiva.