Palermo – Juve Stabia 1 – 0 LE PAGELLE / Sirigu salva tutto, Le Douaron decide
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
È cambiato il vento, non ci può essere dubbio. Non tanto perché finalmente è arrivata la seconda vittoria consecutiva (non accadeva da 11 mesi), non soltanto perché è stato ancora una volta decisivo Le Douaron (quarto gol in cinque gare) ma soprattutto perché il Palermo ha ottenuto più di quello che ha seminato. In altri tempi questa partita si sarebbe persa, al massimo pareggiata tra i fischi.
Dionisi ha confermato squadra e modulo della precedente vittoria con il Modena (scelta saggia) ma i rosanero hanno giocato quasi tutta la partita sottotono. Azioni ariose non se ne sono viste, difficile mettere insieme tre passaggi di fila: eppure la squadra non si è disunita, ha aspettato l’occasione giusta e ha saputo sfruttarla con Vasic e Le Douaron.
La Juve Stabia, battuta anche all’andata, ha invece dato l’impressione di poterla vincere ma non è stata adeguatamente cinica nelle due o tre occasioni ‘sporche’ che ha avuto. E paga pegno, come è successo tante altre volte al Palermo.
E la classifica è improvvisamente cambiata: il Palermo è quinto, avanti alla Juve Stabia per differenza reti, con Catanzaro e Bari scavalcati. Vietato esaltarsi ma è anche giusto prendere atto della nuova situazione, figlia probabilmente di una scossa tellurica interna che forse avrebbe dovuto essere pensata prima.
PALERMO: Sirigu 7; Baniya 6, Nikolaou 5,5, Ceccaroni 6; Pierozzi 6 (dal 44′ s.t. Diakité s.v.), Segre 5,5 (dal 17′ s.t. Vasic 6,5), Gomes 5,5, Ranocchia 5,5 (dal 34′ s.t. Saric s.v.), Lund 6; Brunori 5,5 (dal 34′ s.t. Henry s.v.), Le Douaron 6,5 (dal 34′ s.t. Verre 6).
JUVE STABIA: Thiam 5; Folino 5,5, Varnier 6, Bellich 6; Fortini 6,5 (dal 34′ s.t. Morachioli s.v.), Buglio 5,5 (dal 31′ s.t. Leone s.v.), Pierobon 5,5 (dal 1′ s.t. Meli), Rocchetti 5,5 (dal 31′ s.t. Sgarbi s.v.); Piscopo 6 (dal 12′ s.t. Maistro 6); Candellone 5,5, Adorante 5.5.
Sirigu 7: Confermato dopo la prestazione incoraggiante con il Modena. Ed è una scelta che paga, perché il portierone diventa decisivo. Sirigu sbanda all’inizio su un lungo cross sul secondo palo sul cui mostra incertezza ma si riscatta subito con una grande parata d’istinto, di piede, su tiro di Candellone. Buona una sua respinta di pugno in area. E poi il miracolo: una respinta con grandi riflessi su un tiro fortissimo e ravvicinato di Adorante. Non banale anche la parata su tiro di Meli.
Baniya 6: Inizia bene, vincendo di forza qualche contrasto e qualche anticipo. Non convince la sua posizione in occasione della grande occasione di Candellone.
Nikolaou 5,5: Un suo disimpegno in uscita con passaggio centrale per Ranocchia è da brividi, per fortuna senza conseguenza. Incerto nell’uno contro uno e come spesso succede non particolarmente efficiente sui palloni alti. Cerca spesso l’anticipo ma non c’è ancora grande intesa con i compagni di linea.
Ceccaroni 6: Due giocatori in uno; il ‘difensore’ fatica un po’, la linea a 3 è ancora da perfezionare; ‘l’attaccante’ è quello che arriva meglio sul fondo per il cross, offre un grande assist a Le Douaron, trova due volte la conclusione nello specchio della porta.
Pierozzi 6: Propositivo e volitivo ma non altrettanto efficace. Spinge con i tempi giusti ma poi quando c’è da crossare è piuttosto lento e prevedibile. Cerca anche qualche avventura lontano dalla sua fascia di competenza. Apprezzabile per la sua buona volontà e per un paio di interventi difensivi tempestivi che gli valgono la sufficienza.
(dal 44′ s.t. Diakité) s.v.
Segre 5,5: Una delle partite meno positive della stagione. Non gli manca né volontà né grinta ma la palla la becca raramente e quando ce l’ha tra i piedi è anche più impreciso del solito. L’attenuante è che in quel reparto il Palermo è tutto decisamente sottotono. Esce per primo e il cambio ci può stare.
(dal 17′ s.t. Vasic) 6,5: Gli riesce quello che non era riuscito a Segre, essere decisivo in fase offensiva: è suo il tiro da appena fuori area che costringe Thiam a una respinta non eccezionale con il conseguente tap in di Le Douaron. Pochi minuti dopo va a colpire di testa in area avversaria. Insomma, un ingresso dalla panchina convincente.
Gomes 5,5: Sembra in giornata buona, grintoso al punto giusto e con voglia di verticalizzare. È solo un’illusione, dopo nemmeno un quarto d’ora anche lui viene travolto dalla fisicità stabiese, il Palermo non riesce a mettere insieme tre passaggi di fila e lui deve solo preoccuparsi di limitare i danni.
Ranocchia 5,5: Decisamente non è la sua giornata. Non inventa e non accelera, resta un riferimento della squadra ma non offre il suo solito rendimento. Che non sia la sua giornata lo si capisce anche dalla imprecisione sui calci piazzati. Con il risultato a favore ci sta che esca per un giocatore di maggiore contenimento.
(dal 34′ s.t. Saric) s.v.: Appena entra è provvidenziale in difesa, è ben piazzato su una respinta di Sirigu e libera l’area di rigore. Due presenze consecutive sono un segnale, sembra rientrato nel gruppo a pieno titolo.
Lund 6: Al contrario di Pierozzi quando va sul fondo riesce a mettere in mezzo qualche palla buona. L’azione del gol, ad esempio, nasce da una sua insistente iniziativa sulla fascia sinistra. Deve ancora crescere alla ricerca dei giusti equilibri tra spinta offensiva e difesa.
Brunori 5,5: Vaga per tutto il primo tempo nella speranza (vana) di vedere un pallone giocabile; si segnala solo per uno spunto in velocità che frutta un calcio d’angolo. Nel secondo tempo lo pallone lo tocca subito: errore in disimpegno della Juve Stabia e conclusione immediata da fuori area respinta dal portiere. Ma è l’unica cosa importante di una partita un po’ abulica.
(dal 34′ s.t. Henry) s.v.
Le Douaron 6,5: Ancora una volta in gol, con la seconda rete consecutiva e la quarta nelle ultime cinque. Come Brunori, sta tutto il primo tempo a vagare a caccia di un pallone, qualche volta per trovarlo deve abbassarsi fin quasi a centrocampo. Ma quando a fine primo tempo Ceccaroni gli serve una palla invitante, il suo sinistro (il piede buono) da non più di sei metri dovrebbe essere molto più esplosivo e invece tira una scamorza. E giustamente si dispera. Si riscatta nella ripresa con il gol, un tocco ravvicinato su respinta del portiere: non è una rete difficilissima ma presuppone attenzione e buona posizione. Uscito tra gli applausi.
(dal 34′ s.t. Verre) 6: Gioca piuttosto arretrato ma anche lui sembra animato da buona volontà. Il suo ingresso si sente.