Palermo, il Lecce è scappato. Resta la speranza ma quanti rimpianti e rimorsi…
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - Editoriali, Serie B
Il Palermo ci ha sperato, tutti davanti alla televisione a “gufare” il Lecce, ma la squadra di Liverani è riuscita nell’impresa di battere il Brescia. Qualche dubbio rimane sia sul gol decisivo (forse in fuorigioco) che in occasione del rigore non assegnato in pieno recupero per fallo su Torregrossa, ma la vittoria è stata tutto sommato meritata e non è un caso che le fortune dei giallorossi siano arrivate al “Via del Mare”.
Il destino della Serie A diretta ora è in mano a La Mantia e compagni. Al Lecce restano da giocare due partite e con i tre punti conquistati contro il Brescia si aggancia al primo posto con 63. Al prossimo turno, la squadra di Liverani affronta il Padova ultimo in classifica fuori casa, poi arriverà lo stop per il riposo e all’ultima giornata è in programma la sfida in casa contro lo Spezia.
Se i giallorossi vincono entrambe le gare, sono in Serie A. Due partite sulla carta alla portata, soprattutto contando che l’ultima è al “Via del Mare” e tra le mura amiche il Lecce ha un cammino da schiacciasassi: in 17 partite, sono 12 le vittorie, 4 i pareggi e una sola sconfitta, subita per mano proprio del Palermo. In totale 40 punti sui 63 totali.
I rosanero, invece, devono giocare tre partite ma non basta più vincerle tutte. Gli uomini di Delio Rossi giocano il primo maggio contro lo Spezia in casa, poi la trasferta ad Ascoli e l’ultima gara al “Barbera” contro il Cittadella. I punti di distanza dal Lecce sono 5 e anche il turno di riposo, a meno di una caduta dei giallorossi a Padova, diventa poco influente. Paradossalmente “rischia” di più il Brescia che dovrà giocare l’ultima contro il Benevento e che può subire il contraccolpo, ma pare un’illusione da non coltivare.
Per il Palermo le speranze nella promozione diretta sono poche, mentre sono molti più i rimpianti per le tante occasioni sprecate durante la stagione. E insieme ai rimpianti si potrebbe parlare anche di rimorsi, perché certi punti sono stati proprio buttati.
Il Lecce sta meritando la classifica che ha, dopo aver giocato un campionato fantastico, con un’idea di gioco ben definita e con un allenatore che ha saputo esaltare le caratteristiche della sua rosa. Il Palermo, che pure ha battuto il Lecce all’andata e al ritorno, ha lasciato troppi punti per strada con le piccole, ha sprecato spesso situazioni di vantaggio e sul piano del gioco ha deluso.
Ventuno punti in 15 gare nel ritorno (media 1,4) significa che non è un episodio sfortunato a condannare i rosanero ma una striscia lunga quattro mesi nel corso della quale sono arrivate solo 5 vittorie. Sperare resta un dovere ma senza cercare inutili attenuanti: poi ci saranno i playoff e magari con una ventina di giorni Rossi riuscirà a trovare una soluzione a una squadra che rischia il terzo fallimento di fila. Per non parlare dei guai societari…
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