Palermo, Luca Vido al posto di Brunori: Corini ci sta pensando
Pubblicato il da Alessandro Geraci - aggiornato il - News, Serie B
E se fosse Luca Vido l’uomo “nuovo” del Palermo? Contro il Cagliari mancherà Brunori e Corini deve trovare il modo di andare in rete senza il suo calciatore simbolo, che con la Spal ha realizzato il suo 48esimo gol in maglia rosanero (qui i dettagli). Potrebbe essere l’ora di Vido titolare, che ieri è stato schierato al fianco di Soleri nell’allenamento a porte aperte al Barbera (il racconto della giornata) e in stagione si è fatto sempre trovare “grintoso” nei pochi frangenti in cui è stato chiamato in causa. Ma senza continuità è difficile esprimersi al massimo.
In questa stagione il giocatore di proprietà dell’Atalanta (diritto di riscatto in favore del Palermo) ha realizzato una sola rete, quella contro il Modena su rigore, scendendo in campo ben 23 volte, ma è da notare come abbia totalizzato appena 362′ minuti di gioco in tutto, praticamente un quarto d’ora a presenza. Per intenderci, nella passata stagione alla Spal le presenze sono state minori (16), ma aveva raggiunto quasi il triplo del minutaggio (921′) che gli ha consentito di realizzare 3 reti e 3 assist. Insomma, troppa frammentarietà negli ingressi per tenere il passo.
Adesso però ci sono i presupposti per una chance dal primo minuto all’Unipol Domus contro il Cagliari di Ranieri e le motivazioni sono molteplici: intanto c’è la questione “meritocrazia” più volte sottolineata da Corini anche di fronte a un minutaggio così ridotto; poi la situazione tattica, con Vido arrivato proprio in qualità di “vice Brunori” che merita di giocare dove rende di più; infine… Tutino. Se da un lato Soleri non si discute, lo stesso non si può dire del calciatore del Parma, che ingaggiato per segnare i gol al fianco dell’italo-brasiliano ha fallito molte occasioni, nonostante la fiducia del tecnico.
Alcune di queste eclatanti e pesanti, come nella scorsa gara contro la formazione di Oddo in cui ha mancato l’appuntamento con il gol a tu per tu con la porta per ben due volte: senza chiudere il match i rosa hanno addirittura rischiato la rimonta. La stessa situazione si è verificata con la Reggina: finale 2-1, ma rigore sbagliato che poteva costare caro. In 745′ minuti di gioco Tutino ha realizzato appena due reti, ma è partito ben 8 volte titolare, venendo poi richiamato in panchina. E in un momento in cui nessuno è intoccabile, data l’assenza di “San Matteo”, ci si può permettere di sperimentare e/o lanciare un segnale.
Il 26enne di Bassano del Grappa ha realizzato la maggior parte delle reti in carriera da punta centrale (36), seguono poi quelle della giovinezza al Milan, nell’esperimento “seconda punta” (14). Dal “Genio” è stato schierato dal primo minuto contro il Como nel ruolo poco congeniale di attaccante sinistro. Poi col Brescia da centravanti “puro”, affiancato però a Brunori di cui ha sentito inevitabilmente il peso: non ha convinto e le sue possibilità dall’inizio sono terminate.
L’assenza del capitano potrebbe giovare e, analizzando i grandi numeri, schierare Vido al posto di Tutino non sarebbe nemmeno una scommessa azzardata: il napoletano ha realizzato 35 reti e 14 assist in tutti i suoi anni di serie B, lo score di Vido recita: 32 centri con 15 passaggi decisivi. Anche nel più volte citato match di Modena, in cui Tutino ha realizzato la prima rete schierato in tandem con Soleri, Vido ha lasciato il segno, così come Verre e Aurelio e il già citato bomber scuola Roma. Una partita che, quindi, non può essere presa come riferimento. Nulla da perdere, insomma, e tutto da guadagnare. A Corini l’ardua sentenza.
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