Palermo – Salernitana 0 – 1 LE PAGELLE Gomes non basta, flop Le Douaron
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Se tre indizi fanno una prova in trasferta, tre indizi fanno una prova anche in casa. Il Palermo non sa più vincere, l’ultimo successo in casa in campionato al “Barbera” è dello scorso febbraio. E probabilmente non è un caso. Tutti fanno fatica a vincere in casa, ma il Palermo un po’ più degli altri.
Stavolta è andata anche peggio. Il Palermo ha perso e non è mai stato in grado di andare vicino al pareggio se si eccettuano un paio di occasioni nel confuso finale, dove Di Francesco ha sprecato una clamorosa palla gol per il pari. E non è che la Salernitana (prima vittoria esterna del 2024) abbia fatto faville, si è limitata a una gara ordinata con ritmi molto bassi che la squadra rosanero non è riuscita a cambiare.
In tanti sono stati ben sotto la sufficienza, e tra questi Le Douaron, che continua a restare un oggetto misterioso. Ma stavolta, più che concentrarci sulle colpe dei singoli, andrebbe analizzata la prova di squadra che è stata inadeguata, ben al di sotto delle attese. I fischi del pubblico (25.000 spettatori), alla fine, sono del tutto legittimi.
La classifica torna a peggiorare sensibilmente, visto che le prime hanno invece vinto in casa. E ora la sosta di campionato non può che fare bene.
PALERMO: Desplanches 5,5; Diakité 4,5, Baniya 5,5, Nikolaou 5, Lund 6; Segre 5,5 (dal 1′ s.t. Saric 5,5), Gomes 6,5, Ranocchia 5,5 (dal 18′ s.t. Verre 5,5); Le Douaron 4,5 (dal 1′ s.t. Insigne 5,5), Brunori 5 (dal 18′ s.t. Henry 5,5), Di Mariano 5,5 (dal 30′ s.t. Di Francesco 5,5).
SALERNITANA: Sepe 6; Stojanovic 6,5 (dal 40′ s.t. Ghiglione s.v.), Bronn 6,5, Ferrari 6, Njoh 6,5; Tello 7, Amatucci 6, Soriano 6 (dal 15′ s.t. Hrustic 6); Verde 6 (dal 15′ s.t. Kallon 6, dal 40′ s.t. Torregrossa s.v.), Simy 6,5, Braaf 7 (dal 36′ s.t. Jaroszynski s.v.).
Desplanches 5,5: Subisce lo 0 a 1 in modo beffardo. Il tiro/cross di Tello dovrebbe essere un passaggio in area per Simy che però, a due metri dalla porta, non riesce a deviare: Desplanches aspetta fino all’ultimo la deviazione e non riesce più ad agguantare la palla che si insacca all’angolino. Con il senno di poi avrebbe dovuto comunque chiudere quell’angolo. Nell’ordinaria amministrazione è abbastanza attento.
Diakité 4,5: Una delle sue giornate peggiori, come avesse cominciato già con il serbatoio in riserva. Poche volte supera la metà campo, è impreciso con la palla ai piedi e nemmeno tanto efficace in fase difensiva. In un secondo tempo giocato per rimontare lo svantaggio ci saremmo aspettati molto di più, almeno sul piano atletico.
Baniya 5,5: Un vistoso passo indietro rispetto alla gara eccellente di Bolzano. Simy è un brutto cliente, molto fisico come lui, e l’italo turco fa fatica a dettare legge.
Nikolaou 5: Nemmeno lui dà l’impressione di essere molto concentrato e preciso. In occasione del gol è lui il più vicino a Simy ma il suo piazzamento non è felice. In più continua ad essere molto ‘falloso’ nei tentativi di impostazione dell’azione. La sua cosa migliore è la chiusura su Braaf lanciato in contropiede verso la porta.
Lund 6: Primo tempo tra i migliori, supporta Di Mariano nelle azioni a sinistra e arriva tre volte sul fondo con i tempi giusti per effettuare cross efficaci. Di contro in difesa soffre un po’ le iniziative di Verde.
Segre 5,5: È tornato a essere uno degli attaccanti più pericolosi del Palermo; le uniche due vere occasioni da gol portano la sua firma, prima un tiro di esterno di poco a lato e poi un colpo di testa che non mette in difficoltà la difesa avversaria. Però soffre più del solito a centrocampo e si becca un’ammonizione nel primo tempo che lo condiziona abbastanza. Dionisi fiuta il pericolo e lo lascia fuori all’intervallo.
(dal 1′ s.t. Saric) 5,5: Rileva Segre anche nella posizione in campo. Entra bene in partita, ha voglia di fare ma non è lui che può cambiare il corso della gara.
Gomes 6,5: Con scopa e paletta ramazza tutto quello che c’è da pulire a centrocampo. Lo fa con tutto l’agonismo di cui capace e a tratti anche con un buon palleggio. Ma il centrocampo del Palermo oggi soffre per lunghi tratti, nonostante la sua dedizione. La migliore azione della ripresa è sua: salta l’uomo e va al tiro, che però non è il suo punto di forza.
Ranocchia 5,5: Gioca anche più dietro, tocca più palloni del solito e si fa applaudire per alcune giocate che fanno parte del suo repertorio, come ad esempio un’apertura di 40 metri da sinistra a destra per lanciare in contropiede Le Douaron. È quello che prova le cose più difficili e quindi con una percentuale di errore più alto. Gli capita anche una buona palla sul destro ma il suo tiro è inadeguato. Esce mezz’ora prima, per motivi tattici ma anche perché è stanco.
(dal 18′ s.t. Verre) 5,5: Chiamato in campo per fare il “Ranocchia”, ci prova cercando anche di scuotere la squadra con la sua voglia di giocare e la sua freschezza atletica. Ma i risultati sono inferiori alle intenzioni, nonostante un paio di buoni cross.
Le Douaron 4,5: Sono più le cose che sbaglia che non quelle che indovina. Dovrebbe essere un valore aggiunto ma non lo è. L’unica cosa buona è un cross di destro sul finale di tempo ma per tutta la gara è stato confuso, poco dialogante con il resto della squadra. Ancora lontano dalle attese della società e dei tifosi. E certamente anche lontano dalle aspettative di Dionisi, che lo sostituisce ad inizio di ripresa.
(dal 1′ s.t. Insigne) 5,5: Fa meglio di Le Douaron (e non era difficile). La sua prima palla toccata è un bell’assist per Ranocchia che spreca. Nel taccuino anche un paio di occasioni dal limite con tiri che terminano fuori bersaglio.
Brunori 5: Torna centravanti titolare, oltre che capitano, ma fa una grande fatica. Subisce un fallo intimidatorio dopo tre minuti, poi vede pochi palloni: non è colpa sua se la squadra non riesce a fargli arrivare palloni giocabili ma lui dovrebbe fare di più. Esce prima della metà della ripresa tra qualche timido fischio.
(dal 18′ s.t. Henry) 5,5: Più o meno gli stessi problemi di Brunori. Quando entra lui l’area diventa sempre più affollata, l’unica chances arriva su un cross di Verre che lui pizzica di testa mandando fuori. Mezzo punto in più per la sponda, nel finale, che libera di Francesco.
Di Mariano 5,5: I primi 20 minuti sono quelli migliori. Molto attivo e reattivo sulla fascia sinistra, questa volta più attaccante che difensore. Ma la squadra gira male, la Salernitana tiene bassi i ritmi e il picciotto arranca.
(dal 30′ s.t. Di Francesco) 5,5: Prova a mettere un po’ di pepe ma già la Salernitana si difende in 10. Quando gli arriva la palla giusta, in pieno recupero, se la divora.