Palermo, il “tesoretto” rosanero disperso fra l’Italia e l’Europa
Pubblicato il da Andrea Zito - aggiornato il - News
Per molti di loro resterà il dispiacere di un’avventura rosanero finita nel peggiore dei modi, ma certamente all’orizzonte c’è un nuovo inizio. Con la mancata iscrizione, la rosa dei giocatori del Palermo è destinata a disperdersi fra l’Italia e l’Europa e con loro anche il famigerato “tesoretto” della società rosanero.
PALERMO A RISCHIO LIQUIDAZIONE
Dalle cessioni dei giocatori (soprattutto i big come Nestorovski e Puscas) e dal risparmio sugli ingaggi, il club avrebbe dovuto rifinanziare il risanamento e il nuovo corso, ma così non è stato: con il Palermo in D, tutti i tesserati (rosa e staff, compreso il nuovo tecnico Marino e i giocatori della Primavera) sarebbero sottoposti allo svincolo a parametro zero. I contratti verranno meno e i giocatori potrebbero ottenere anche ingaggi remunerativi, visto che le loro nuove squadre potranno investire quanto risparmiato sul cartellino per far lievitare gli ingaggi.
I contatti con alcuni giocatori, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, sarebbero già iniziati: nonostante sia ancora impegnato all’Europeo, Puscas è entrato nel mirino del Lecce, che proverà a fare concorrenza al Fenerbahce e al’FCSB Bucarest, anche se il giocatore non ha mai nascosto il sogno di un’avventura inglese. Nestorovski alla Stella Rossa può concretizzarsi già nei prossimi giorni, mentre Embalo è seguito dall’Eupen, società della massima serie belga controllata da un gruppo qatariota.
Dopo l’iniziale no, può concretizzarsi anche il possibile ingaggio di Stefano Moreo da parte del Livorno. Situazione surreale per Pomini, che si ritroverebbe libero dopo una firma sul rinnovo praticamente fatta, mentre Fiordilino ha estimatori all’estero: è stato seguito dagli ungheresi dell’Honved, ma sondaggi sono arrivati da Pisa, Pescara e Venezia, ma a Cosenza ora sognano il suo ritorno dopo la stagione 2015/16.
Tutto da decifrare invece il destino dei giovani della Primavera, compresi i giocatori più promettenti come Gallo, Rizzo, Cannavò e Santoro, che erano già sotto contratto con i rosanero come professionisti. Un altro patrimonio andato disperso.
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