Tedino a caccia di ghiaccioli. Moreo, colpa di… Dazn – LE PAGELLE IRONICHE
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B
La prima di campionato ci sorprende ancora in tappine, costume e pancia da birra stile Homer Simpson. La giornata trascorre lenta e piena di ansia più per la prima volta di DAZN che per la prima di campionato. Arrivano le 17.55 e ci colleghiamo tremebondi ma il segnale arriva chiaro e ci rassereniamo. Ogni tanto ci sorbiamo qualche tratto con i giocatori pieni di pixel, stile calcio del Commodore 64 e la nostalgia ci assale costringendoci al consueto rabbocco del bicchiere.
Con logica stringente e grande coerenza Tedino, dopo aver sempre giocato con la difesa a quattro e a seguito di una riunione con il presidente, schiera la difesa a 3 e i volti nuovi sono di meno delle vecchie conoscenze. In porta c’è il bomber Brignoli, Ci sono Salvi e Mazzotta sulle fasce e in difesa tutti quelli di prima. Centrocampo a 2 con Murawski e Fiordilino e in avanti tridente da incubo
con Trajkovski a fare da trequartista con la maglia numero 10 e Moreo e Nestorosvki di punta.
I primi 20 minuti ci fanno capire che Tedino non ha approfittato della sosta forzata per guardare le cassette del Milan di Sacchi e così la noia regna sovrana, con lo schema del Palermo che richiama il più classico: “palla fai tu”. Al 20’ Salvi si trova da solo davanti al portiere senza una ragione apparente e gli spara addosso. Da quel momento il Palermo sembra più convinto perché forse spera che gli avversari si facciano gol da soli e così prendiamo campo e Trajkovski colpisce addirittura la traversa con un bel tiro al volo. La squadra rosanero riesce anche a fare tre passaggi di fila e sembra sia tornato il culo di Tedino dell’inizio della scorsa stagione.
COLANTUONO: “C’ERA UN RIGORE PER NOI”
Nel secondo tempo, però, la musica cambia perché la Salernitana la butta sulla rissa e i giocatori del Palermo cominciano a spaventarsi. Il Palermo non gioca più ma non rischia molto perché la Salernitana è allenata da Colantuono, un altro che ha letto il manuale del calcio solo in bagno nei giorni di stipsi. Si vedono in campo anche i nuovi acquisti Haas e Falletti ma il Palermo sembra sempre più preoccupato di non perdere. All’88 ci pensa Brignoli a ravvivare la partita con una papera su punizione dell’ex Di Gennaro che consegna a Bocalon una palla facile per il gol. A noi viene l’infarto ma l’arbitro annulla per fuorigioco e blocchiamo l’ambulanza appena in tempo. L’arbitro fischia e a noi il pareggio sembra giusto.
Il nuovo Palermo di Tedino sembra drammaticamente uguale al vecchio e anche se ancora qualche nuovo acquisto non ha giocato e qualcuno dei veterani potrebbe andar via ci sembra che la musica difficilmente cambierà più di tanto. Rimettiamo le tappine, abbassiamo la canottiera e incrementiamo la scorta di birra. Un’altra lunga stagione ci attende e bisogna farsi trovare pronti! Forza Palermo!
SALVI: “NON SIAMO STATI PRECISI”
Brignoli – 5. Ci aspettavamo almeno un gol e invece non segna. Riesce però a darci una grande emozione con una papera da antologia. Mezzo Posavec.
Salvi – 7. È uno dei pochi che ci prova sempre in avanti. A un certo punto ci convinciamo anche che stia giocando attaccante ma poi sbaglia l’unica occasione limpida e capiamo che è meglio torni in difesa. Pendolino.
Szyminski – 6. Non fa cappellate e ci sembra già una buona cosa. È anche vero che la Salernitana non si fa quasi mai vedere in avanti. A riposo.
Bellusci – 5,5. Prova a giocare alla Beckenbauer con palla al piede e la testa alta ma in un paio di occasioni quasi la regala agli avversari. Meglio dietro, dove picchia con la solita delicatezza. Fabbro.
Rajkovic – 6. Qualche lancio nel vuoto per cercare i compagni e interventi in anticipo puntuali. È veloce come una lepre già nel forno ma almeno tiene la posizione. Moviola.
DAZN, LA PRIMA DI B SENZA GROSSI PROBLEMI
Mazzotta – 6. Non è arrembante come Salvi ma tiene bene la fascia non facendosi superare quasi mai. Rispetto ad Alesaami almeno non ci fa venire l’ulcera. Sereno.
(Rispoli dal 29’ s.t.) – s.v.
Fiordilino – 6. Non gliela passano quasi mai perché il gioco di tedino evidentemente non prevede il centrocampo. Quando gli capita di averla tra i piedi prova ad impostare e a volte quasi ci riesce. Mezzo regista.
Murawski – 6. Corre come un motorino truccato e dà sostanza al centrocampo. Meno preciso del solito sui passaggi ma anche lui la palla non la vede quasi mai. Annebbiato.
Trajkovski – 5. Prende una traversa e ci regala la migliore emozione della partita. Per il resto ci consegna solo una mezza ulcera per tutti i dribbling inutili, le palle perse e i passaggi non fatti. Ha scelto la 10 perché si sente un fantasista ma a noi sembra sempre il solito incubo. Senza speranza.
(Falletti dal 33’ s.t.) – s.v.
Moreo – 0. Fino alla fine non sappiamo se sia lui a non giocarla mai o se è il segnale di DAZN a saltare sempre quando lui ha la palla. Desaparecido.
(Haas dal 18’ s.t.) – 6. Ha una buona occasione inserendosi bene in area. La spreca. Ritenta.
Nestorosvki – 5. Il modulo di Tedino prevede sicuramente che stia da solo in avanti a parlare con se stesso fino a quando i magistrati non decidano per un TSO. Lui ci sembra però meno grintoso del solito. Addio?
Tedino – 5. Più che un allenatore sembra uno spettatore casuale capitato a bordo campo alla ricerca del venditore dei ghiaccioli. Gioca con la difesa a 3 dopo aver fatto tutto il precampionato con la quella a 4 e con le sostituzioni non riesce a cambiare nulla. Precario.