Palermo, a Cagliari prove generali: ma la squadra è incompleta

Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News

Palermo, a Cagliari prove generali: ma la squadra è incompleta

Si comincia a fare sul serio. Il Palermo scende in campo per la prima partita ufficiale della stagione e affronta il Cagliari – squadra neopromossa in Serie A – in Coppa Italia. Una sfida affascinante che serve a Eugenio Corini per fare le prove generali in vista del debutto in campionato, il 18 agosto a Bari.

L’obiettivo del Palermo è chiaro da subito: essere competitivi per la promozione in Serie A. Tutte le energie sono quindi rivolte al campionato, che inizia tra pochi giorni, è dunque chiaro che il passaggio del turno in Coppa Italia non è una priorità.

La partita col Cagliari, però, è un test molto importante – come affermato anche dal tecnico rosanero – per capire come la squadra ha ‘assorbito’ il lungo ritiro e se le nuove idee di Corini hanno attecchito. Iniziare la stagione con una sconfitta non è mai salutare, anche se c’è tutto il tempo per rimediare.

Sarà la prima partita ufficiale del 4-3-3 scelto dall’allenatore come modulo di riferimento per la prossima stagione. Corini, durante il ritiro pre-campionato, si è dedicato tantissimo al nuovo sistema di gioco, che già aveva utilizzato all’inizio dello scorso campionato ma con pochissimo successo. La gara col Cagliari darà un’indicazione anche sulla forza emotiva della squadra, visto che si giocherà in un’ambiente caldissimo – si va verso il sold-out – e carico d’entusiasmo, un po’ come sarà a Bari il 18 agosto.

A Palermo C’è tanta curiosità di vedere in campo i nuovi acquisti. Lucioni guiderà la difesa, Ceccaroni giocherà dall’inizio a sinistra, Vasic – uno dei più in palla nel pre-campionato – agirà da mezzala d’inserimento mentre in attacco Insigne proverà a ispirare Brunori dalla sua ‘zolla’, la fascia destra.

Anche Stulac si può considerare un nuovo acquisto, visto che l’anno scorso ha giocato pochissimo, e a lui saranno affidate le chiavi del centrocampo. Lo sloveno sarà coadiuvato (con molta probabilità) da Gomes, con l’idea di avere un doppio play a impostare l’azione. Partiranno dalla panchina, invece, Desplanches e Mancuso.

Prove generali sì, ma assolutamente non definitive. Il Palermo, infatti, è ancora un cantiere aperto e il calciomercato, in quest’ultima fase, cambierà una squadra che al momento è incompleta. Il d.s. Leandro Rinaudo, coadiuvato da Riccardo Bigon, si muove per completare l’organico – anche nel senso opposto, col mercato in uscita – e c’è la consapevolezza che negli ultimi giorni della sessione estiva si possono concludere i migliori affari. Ormai gli obiettivi sono chiari: un forte centrocampista, l’esterno mancino per la difesa e un esterno offensivo per il tridente.

Il Palermo ha ‘in ballo’ almeno due trattative importanti. La prima riguarda Matteo Prati (a proposito di doppio play, il suo innesto potrebbe essere molto utile in questo senso): i rosa hanno trovato l’accordo con la Spal (QUI i dettagli) ma il ragazzo sta valutando seriamente l’offerta del Cagliari; ci saranno sviluppi nelle prossime ore.

I rosa stanno trattando inoltre il trasferimento di Olimpiu Moruțan, forte trequartista (ma anche esterno offensivo) di proprietà del Galatasaray: l’affare si può concludere rapidamente anche perché la principale concorrente ha fatto un passo indietro (QUI i dettagli). Tutto ‘aperto’, invece, sulla fascia sinistra della difesa: tra Corrado e Di Chiara potrebbe anche emergere un profilo dal serbatoio City Group.

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