Palermo, riecco il “Mago”: Palumbo si prende la scena a suon di gol e assist
Un gol, un assist, quattro tiri nello specchio della porta e una precisione nei passaggi dell’88%. I numeri raccontano già molto della prestazione di Antonio Palumbo a Empoli, ma non bastano a descrivere fino in fondo l’impatto del fantasista nella vittoria per 2-4 del Palermo. Al Castellani, il numero 5 rosanero ha offerto una prova completa, dimostrando di saper incidere negli ultimi metri senza rinunciare al lavoro per la squadra. Il “Mago” sembra essere tornato ai livelli delle sue migliori stagioni a Modena e, partita dopo partita, sta trovando sempre più spazio, condizione e centralità nel progetto di Inzaghi.
La giocata simbolo della sua serata è arrivata con il gol del momentaneo 1 – 2. Ricevuto il pallone al limite dell’area, Palumbo si è fatto strada tra la difesa toscana – un po’ troppo leggera in marcatura – e ha lasciato partire un sinistro potentissimo, finito sotto la traversa. Una conclusione che, per dinamica, ha richiamato alla memoria una celebre rete di Zinedine Zidane a Cagliari con la maglia della Juventus, nel 2000.
Non soltanto un gol di pregevole fattura, ma anche un segnale della capacità di assumersi responsabilità in un momento delicato della gara, proprio quando la sostituzione era ormai imminente. Hernani era già pronto a entrare, ma la rete ha cambiato tutto. E la scena durante l’esultanza con Inzaghi è stata tutta da raccontare: Palumbo si è rivolto al tecnico con un eloquente “Mi stavi già sostituendo, eh?”, scaricando tutta la tensione in uno scambio simpatico.
Dopo Empoli, il bottino stagionale di Palumbo sale a tre gol e un assist in sei presenze ufficiali, considerando anche la marcatura realizzata in Coppa Italia contro il Mantova. E pensare che le prime due di campionato le ha saltate per squalifica. Numeri significativi, che alimentano il confronto con la sua ultima stagione a Modena, quando per un solo gol non era riuscito a raggiungere la doppia cifra sia per reti che per assist. Il rendimento offensivo del Palermo offre al numero 5 le condizioni per puntare a traguardi importanti, anche se sarà la continuità a stabilire fin dove potrà spingersi. Intanto, il fastidio al ginocchio sinistro che ha dovuto gestire durante l’estate non sembra limitarne le prestazioni, almeno per quanto mostrato nelle ultime uscite.
A rendere particolarmente interessante la sua prova è anche il modo in cui interpreta il ruolo, come dimostra la sua heatmap. Palumbo si muove da vero e proprio “tuttocampista”: viene incontro per ricevere il pallone, partecipa alla costruzione della manovra e poi si inserisce negli spazi per rifinire o concludere. Le azioni più pericolose del Palermo passano spesso dal suo mancino, ma il contributo del fantasista non si esaurisce nella qualità tecnica. Contro l’Empoli ha percorso circa nove chilometri, restando in campo fino al 79’, prima della sostituzione. Un dato che testimonia la sua buona condizione fisica.
La crescita di Palumbo apre inevitabilmente anche il discorso sulla concorrenza proprio con Hernani. Il brasiliano, rientrato dopo aver gestito l’infortunio durante la sosta, resta un’alternativa importante per Inzaghi, che potrà scegliere tra i due in base agli avversari, alle condizioni atletiche e agli impegni ravvicinati. Dopo la prova di Empoli, però, Palumbo sembra partire in vantaggio nel ballottaggio, forte di una condizione in crescita e di una prestazione che ha confermato quanto possa essere determinante. La stagione è ancora lunga e le gerarchie potranno cambiare, ma il messaggio lanciato dal numero 5 è chiaro: Palumbo si è preso il Palermo. E se questo rimarrà il suo livello, ci sarà da divertirsi.
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