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Inzaghi: “Non voglio più vedere questi blackout. Abbiamo un obiettivo importante”

Un’altra vittoria per il Palermo nonostante alcuni cali che potevano costare caro. Inzaghi, dopo il match di Coppa contro il Mantova ha bacchettato i suoi. “Non voglio più vedere questi blackout. Da chi ho impiegato meno ho avuto risposte molto positive. La squadra per mezz’ora è stata brava – racconta su Italia 1 -, poi cambiando tanto è normale perdere qualcosa. Sono contento, mi auguro non ci siano più cali però”.

“Dall’anno scorso la squadra ha fatto un gran passo avanti – spiega -. Quando sono arrivato mi dicevano che giocare qui era un problema, ora è un vantaggio. Abbiamo un compito molto importante e ci sarà da battagliare. Da Johnsen pretendo 12 gol, Vavassori sta facendo benissimo e Strefezza ha già dimostrato cosa può fare. Siamo sulla strada giusta”.

Le parole in conferenza

“Non è facile vincere 2-0, farsi rimontare e poi vincere in questo modo. Il Mantova aveva tanti giocatori con birra nelle gambe, noi tanti calciatori ancora indietro. Abbiamo fatto i primi 30 minuti bene, poi c’è stato un calo. Ho avuto le risposte che cercavo, ma se rallenti un attimo puoi prendere gol”.



Poi, il punto su Peda che “ha avuto una distorsione alla caviglia, contiamo di recuperarlo per lunedì. Deve essere così per tutto l’anno. Sappiamo di avere una rosa importante ma anche che ci sarà da sudare. Sappiamo che ci sono squadre molto forti, meno reclamizzate di noi. In casa stiamo prendendo il trend dello scorso anno”.

“Abbiamo fatto 3 gol in contropiede, non ho visto lanci. La squadra ha sofferto ma poteva farne 8/9. Se pensiamo che ogni partita la dobbiamo dominare siamo fuori contesto. Bisogna andare avanti in questo modo sapendo che i giocatori devono migliorare la condizione. Barba ha fatto 90 minuti, una grande partita. Ma anche Magnani, Strefezza, Palumbo, Gomes. Se guardo il risultato sono molto contento”.

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3 commenti

  1. “Dall’anno scorso la squadra ha fatto un gran passo avanti – spiega -. Quando sono arrivato mi dicevano che giocare qui era un problema, ora è un vantaggio”
    al di là dei black out che ormai sono fisiologici e del gioco criticabile o meno, inzaghi ha un grandissimo merito. ha lavorato tantissimo sulla testa dei giocatori trasformandoli da pecore a lupi. ha fatto un grosso lavaggio del cervello ad una squadra che ahimè prima corini e poi Dionisi avevano ridotto a dei perdenti senza spina dorsale. basti ricordare le infelici parole di brunori post Venezia. la squadra dal punto di vista del carattere, della fame e della voglia di vincere ha fatto passi da gigante, e questo è tutto merito dell’allenatore.

  2. Inzaghi parla di blackout invece di ammettere che la sua squadra non ha un’anima di gioco. Il Palermo ha forte individualità, giocatori che fanno la differenza in campo, altre squadre non hanno tanta individualità ma hanno almeno un briciolo di gioco. Non vogliamo vincere con tre, quattro gol di scarto non ci interessa questo, desideriamo una aquadra che gioca e vince senza soffrire.

  3. Tra il gioco e i gol preferisco i gol, in serie A non si va solo con il bel gioco, non portano punti invece i gol siiiii.

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