Boscaglia, il problema che non ti aspettavi. E il Palermo “sbanda”

Pubblicato il da Gaetano Perricone - aggiornato il - Il Vulcanico Rosanero

Boscaglia, il problema che non ti aspettavi. E il Palermo “sbanda”

FOTO PEPE / PUGLIA
FOTO PEPE / PUGLIA
FOTO PEPE / PUGLIA
FOTO PEPE / PUGLIA
FOTO PEPE / PUGLIA
FOTO PEPE / PUGLIA

C’è un evidente problema Boscaglia nel Palermo. Che non è, lo sapevamo fin dall’inizio anche se qualcuno si era illuso del contrario, lo squadrone in grado di dominare il complicatissimo campionato di Serie C, ma neanche la formazione così imballata, scarica, priva di logica che non è riuscita a superare neanche il Teramo, raggiunto sull’1-1 grazie all’ennesimo colpo di testa vincente del lungagnone Lorenzo Lucca.

Tantissime volte, negli anni in cui da cronista del pallone raccontavo le vicende rosanero, mi è capitato di imbattermi in crisi tecniche della squadra, poi risolte con l’esonero dell’allenatore quando era ormai evidente che i giocatori non lo seguivano più. Non mi è mai piaciuto, ve lo dico con estrema franchezza, “tirare i piedi” come si suol dire ai tecnici che vivevamo quei momenti difficili, non è bello dovere ergersi a giudici di chi si busca il pane nel brutto mondo del calcio e doverne mettere in discussione convinzioni e professionalità. Anche perché, quando una squadra di calcio non ottiene i risultati sperati, c’è sempre una responsabilità comune di società, tecnico e giocatori: è sempre e comunque così. Ma dal punto di vista opposto, non mi sono neanche mai piaciute le difese a oltranza per amor di patria rosanero degli allenatori in evidente difficoltà.

Adesso, dopo venti partite, mi sono definitivamente convinto che nel Palermo c’è un problema Roberto Boscaglia e mi costa molto scriverlo, perché mi è sempre piaciuto e mi ha divertito il suo modo di intendere il calcio e di farlo giocare alle sue squadre. Ma a questo punto penso, da umile osservatore con qualche esperienza e con la grande speranza di essere smentito dai fatti nelle prossime partite e di poterlo riconoscere con gioia, credo che il problema ci sia davvero e che la società di Mirri debba fare una riflessione in proposito. Leggo in queste ore, da parte di chi sa di calcio e soprattutto di calcio rosanero ben più di me, analisi anche focose di vario genere, alcune a mio avviso decisamente fantasiose: io mi limiterò a dire brevemente tre cose.

C’è un problema Boscaglia dal punto di vista motivazionale e psicologico, che io metto al primo posto per il mio modo di vedere il calcio e per come l’ho conosciuto dall’interno. Si intuisce, si è ben percepito nelle ultime partite, che nonostante il generoso e indiscutibile impegno dei giocatori in campo, si è affievolita quella fortissima spinta anche emotiva alla vittoria che emergeva in modo chiaro qualche tempo fa, nello spirito della migliore filosofia calcistica dell’allenatore di Gela. Detto in altre parole, da uno che guarda le partite con un certo approccio: il Palermo o parte di esso non sembra più seguire in campo il suo tecnico, non pare più in piena sintonia con lui. Mi sbaglierò, spero di sbagliarmi, ma è questa la sensazione. Che non è bella e non promette nulla di buono.

C’è un problema Boscaglia, sono d’accordo con molte analisi, dal punto di vista tecnico. Non posso che ribadire quanto il Vulcanico rosanero ha scritto in precedenza: trovo più che mai sbagliato il continuo cambiamento dell’assetto della squadra, non soltanto per l’utilizzo di formazioni sempre diverse, ma perché continuano a vedersi da un lato giocatori in campo in ruoli e posizioni che non sono i propri, dall’altro giocatori che potrebbero essere molto utili per i quali c’è un evidente ostracismo. So che ripeto cose già scritte, ma lo faccio comunque in base a quello che ho visto in campo contro il Teramo: perché con Odjer indisponibile Boscaglia ha lasciato in panchina Malaury Martin, unico vero regista e “ragionatore” in organico? Perché rinunciare in attacco al buon Saraniti, messo da parte inspiegabilmente e non so per quali alchimie tecniche quando sembrava avere trovato la forma giusta? Perché continuare a sprecare in una posizione sbagliata la qualità tecnica di Luperini, che sembra diventato una “schiappa” vagante per il campo mentre non credo che lo sia? Perché dare così poca fiducia a Silipo, che forse potrebbe creare qualcosa in più in avanti ?

Mi verrebbe di fare altre domande già fatte, ma non le faccio. L’allenatore è lui e si prende le responsabilità delle sue scelte e dei risultati che se conseguono. In sintesi, mi ripeto anche qui: alla grande, testarda e forse anche presuntuosa (come sostengono in molti) convinzione di avere tante idee tattiche geniali, corrispondono in realtà poca chiarezza e tanta confusione in campo, soprattutto mancanza di quella stabilità che significa anche coesione e serenità per chi gioca costantemente. Non credo che Boscaglia lo faccia, come qualcuno ha insinuato, per fare dispetto o per ripicca a chi lo sta criticando, se è così sarebbe anche stupido e autolesionista e non ci credo affatto, lo rispetto molto. Molto semplicemente lui va per la sua strada e basta, anche a costo di “rompersi le corna” e farle rompere alla squadra: e forse sarebbe opportuno che la società riflettesse seriamente su questo aspetto.

C’è infine, vado a concludere, un problema Boscaglia, finora emerso a intermittenza, relativo alla tenuta atletica e mentale della squadra, alla concentrazione, che non c’entra con l’impegno. Non è ancora un problema grave, ma con la mancanza dei risultati sperati, che nel calcio sono l’unico vero toccasana di tutti i mali, potrebbero acuirsi insieme alla progressiva e pericolosissima presa di coscienza di vedersi allontanare gli obiettivi.

Ecco il mio pensiero. Quando c’è un problema, in ogni campo della vita, bisogna cercare di risolverlo: in questo caso, se anche chi gestisce le sorti del Palermo è d’accordo sul problema Boscaglia cerchi in qualche modo, in qualunque modo, di risolverlo. Se non lo pensa, buona fortuna.

LEGGI ANCHE

PALERMO, LE DICHIARAZIONI DI D’ESTE

PALERMO – TERAMO: LE PAGELLE IRONICHE

PALERMO, LA CONFERENZA DI DE ROSE

Boscaglia, il problema che non ti aspettavi. E il Palermo “sbanda” - Stadionews24