Palermo, hai visto che era possibile? La salvezza del Crotone fa aumentare la rabbia
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - Editoriali, Opinioni
Dopo un finale che in pochi credevano possibile, ritengo che la vittoria del Palermo sull’Empoli (e la contestuale salvezza del Crotone) stiano a significare una sola cosa: questa serie A, che abbiamo salutato chissà per quanto tempo, poteva essere mantenuta anche dal Palermo. L’avevo detto (non solo io) tanti mesi fa, anche quando i numeri non sembravano lasciare spazio a utopie: il Palermo di quest’anno è scarsissimo ma non abbastanza da non avere rimpianti.
Si salva una squadra – il Crotone – che ci ha creduto fino all’ultimo e che ha avuto il coraggio di non cambiare allenatore, difendendo Nicola contro tutto e tutti. Mentre a Palermo la società è stata bravissima a fare casino (con la solita girandola di allenatori e con un mercato di gennaio fuori dalla grazia di Dio), a Crotone si sono tutti stretti intorno alla squadra e hanno fatto tutto quello che era possibile per ottenere la salvezza. E ci sono riusciti. Grazie a una incredibile successione di risultati favorevoli, grazie alla fortuna, alla scarsezza altrui, a un calendario amico: grazie a tante cose, insomma, ma ci sono riusciti. E il Palermo – come unica consolazione – può solo rivendicare l’onestà sportiva con cui ha onorato gli ultimi impegni, anche a costo di essere autolesionista visto che con la retrocessione dell’Empoli la società rosanero rischia di perdere 15 milioni di euro di paracadute nel caso in cui non dovesse ottenere una immediata promozione in serie A.
A proposito di onestà, vorrei fare alcune considerazioni fuori dal coro. Il Palermo ha giocato contro l’Empoli una onesta partita, senza regalare niente ma senza nemmeno particolare furore agonistico, non mi sarei certo scandalizzato se avesse vinto un Empoli molto più motivato. Ora che il Palermo ha vinto tutti a dire che ha prevalso la sportività: la cosa divertente è che nessuno abbia ritenuto anomalo il successo del Crotone sulla Lazio e credo che se la squadra di Inzaghi avesse avuto bisogno di punti per conquistare l’Europa non sarebbe stato lo stesso finale.
Ma questa è la logica di ogni campionato. Nel finale di stagione, a qualunque livello, diventa importante trovarsi davanti un calendario favorevole. Il Crotone lo ha avuto e ne ha approfittato, in fondo anche l’Empoli lo ha avuto ma si è letteralmente suicidato. Peggio per lui.
Chi ha seguito la partita o i commenti sul web avrà certamente notato come il popolo rosanero (quello che non ha staccato la spina) ha esultato per la salvezza del Crotone. Il perché è semplice, nella rincorsa del Crotone ognuno dei tifosi rosanero ha immaginato di vedere il Palermo che avrebbe voluto vedere e che invece ha tradito le speranze. Proprio per questo motivo, anche qui fuori dal coro, non esulto più di tanto per la salvezza del Crotone. Semmai aumentano i rimpianti. E la rabbia.