Zamparini resta ai domiciliari, respinta l’istanza di revoca. E la Procura…
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B
Maurizio Zamparini resta agli arresti domiciliari. A confermare la misura cautelare è il gip Gioacchino Scaduto, che ha respinto l’istanza di revoca presentata dagli avvocati Antonio Gattuso ed Enrico Marzaduri, basata sugli atti di cessione del Palermo.
Come anticipato da Riccardo Arena sul Giornale di Sicilia, il gip ha accolto le tesi (contrarie alla revoca dei domiciliari) da parte della Procura, che vista la situazione attuale del club rosanero sarebbe ormai prossima a presentare una nuova istanza di fallimento, a un anno di distanza dal primo iter che ha coinvolto il Palermo, sebbene l’intervento di Dario Mirri abbia spinto i pm ad attendere ulteriori sviluppi.
Secondo quanto scritto nelle motivazioni dal gip Scaduto, Zamparini “si è ritrovato, direttamente o indirettamente, attraverso persone di sua assoluta fiducia nella piena disponibilità della società e quindi nella concreta possibilità di condizionare, come in passato, le vicende societarie”.
Il gip avrebbe preso atto e ritenuto solide dunque le tesi della Procura in merito alle vicende societarie, su tutte il passaggio del club nelle mani di Rino Foschi e Daniela De Angeli dopo il caos inglese e l’esigenza di impedire a Zamparini di avere margini di movimento e “la commissione di nuovi falsi in bilancio” (si legge).
In assenza di fatti nuovi rispetto alle precedenti pronunce Zamparini resta dunque ai domiciliari. L’ex presidente del Palermo si è visto negare la possibilità di incontrare un commercialista con l’intento di trattare le questioni relative al suo gruppo, mentre sono state autorizzate le visite dell’avvocato civilista Andrea Bettini.
LEGGI ANCHE
STELLONE, DOV’É FINITO IL CORAGGIO?
FOSCHI: “AVANTI CON MIRRI. LA SQUADRA? GLI STIPENDI LI HA AVUTI”