Palermo, dal mercato nasce una corazzata che non può fallire: ora tocca a Inzaghi
Il mercato del Palermo ha seguito una strategia chiara fin dal primo giorno: confermare lo zoccolo duro della scorsa stagione, inserire quattro o cinque calciatori dello stesso livello dei ‘titolarissimi’ e rinfoltire ulteriormente l’organico per dare a Inzaghi più qualità e più alternative, evitando di arrivare a fine stagione con il fiato corto. Una sessione di mercato dispendiosa – da 8 in pagella – che ha trasformato il Palermo in una vera corazzata. Il messaggio da leggere dietro le righe è che la società, che già lo scorso anno aveva sperato nel salto in Serie A, non vuole aspettare più. Il risultato è probabilmente l’organico più forte visto in Serie B negli ultimi dieci anni. Inzaghi ha tra le mani una Ferrari: mancare l’obiettivo sarebbe un delitto sportivo.
Il d.s. Osti ha lavorato secondo le sue regole: giocatori pronti, poche scommesse, scandaglio principale sul mercato italiano. Una linea pragmatica, senza voli pindarici, resa possibile anche dall’importante budget messo a disposizione dal City Football Group, che pure quest’anno non si è tirato indietro. Un budget impiegato soprattutto sugli ingaggi, che si sono ulteriormente alzati, più che sui cartellini, come già accaduto la scorsa stagione. Una linea sempre condivisa con Inzaghi, protagonista più che mai in diverse operazioni – su tutte quelle di Strefezza e Hernani – e che ha dovuto fare i conti con la novità tattica del passaggio alla difesa a quattro, con interventi mirati soprattutto sugli esterni offensivi. Fermo anche il capitolo rinnovi per i giocatori in scadenza 2027: Ceccaroni, Segre, Augello e Gomes dovranno pazientare.
Ne è venuta fuori una squadra costruita per vincere subito, un vero e proprio ‘instant team’. Se l’anno scorso era mancata qualità tra gli under per alzare l’asticella, quest’estate il Palermo ha scelto scientificamente ancora un’altra strada. I rosanero restano l’organico più ‘adulto’ della Serie B: età media 28,7 anni, contro i 23,1 del Cesena, la squadra più giovane del campionato. Un abisso. Una scelta precisa: la lista under si ferma a tre nomi – Fortin, Bozzolan e Vavassori (più il terzo portiere Nespola) – tutti in prestito, con Vavassori l’unico ad avere reali chance di trovare continuità. I giovani, ancora una volta, resteranno un contorno in un Palermo che non può permettersi passi falsi.
Un mercato segnato anche da diverse cessioni. Come già lo scorso anno, il club ha scelto di escludere dal progetto tecnico alcuni giocatori, nemmeno convocati per il ritiro. Alla fine Blin ha rescisso il contratto, per Buttaro bisognerà trovare una soluzione alternativa. Dal gruppo partito per la Val Gardena hanno invece salutato solo Vasic – che a Bolzano avrà l’occasione di mettersi in mostra con continuità – e Le Douaron. Sono rimasti Gyasi e Gomes, che sembravano ai margini del progetto e che invece avranno una nuova chance, soprattutto a causa della mancanza di offerte concrete. Il lavoro di Osti va letto anche così: non solo acquisti, ma un’operazione di sfoltimento su una rosa che ancora pagava gli errori della gestione precedente.
Il reparto portieri è stato ridisegnato, complice l’ennesima emergenza estiva: stavolta è toccato a Joronen, gravemente infortunato contro il Lecce. Appurati i tempi lunghi di recupero, il Palermo si è fiondato su un colpo di categoria superiore: Perin, rinforzo che alza il livello tecnico della squadra e porta in dote carisma ed esperienza. In prestito è arrivato anche Fortin, under affidabile che coprirà le spalle all’ex Juventus.
In difesa sono state risolte le lacune della scorsa stagione: la mancanza di alternative a Pierozzi e Augello sulle corsie. Cassandro può essere considerato un titolare, un calciatore in crescita, pur avendo giocato la miglior stagione della carriera da braccetto in una difesa a tre. A sinistra è arrivato Bozzolan, altro under pronto a subentrare quando Augello avrà bisogno di rifiatare. Al centro la scelta è stata puntare sulla continuità con l’anno scorso. È arrivato Barba, ‘pupillo’ di Inzaghi, svincolato dopo una buona esperienza in Indonesia. Un’operazione che lascia qualche dubbio: giusto coprirsi con cinque centrali per due maglie, ma perché un over e non un under? Quello slot forse sarebbe servito di più a centrocampo.
In mediana sono arrivati due rinforzi di assoluto spessore. Hernani ed Estevez sono stati i primi acquisti della sessione, segno che lì l’urgenza era massima: due calciatori capaci di fare la differenza in Serie B, se messi nelle condizioni giuste. Confermato Gomes, considerato da Inzaghi l’alternativa a Segre e chiamato a ritrovare i livelli di due stagioni fa. Confermati anche Segre, Ranocchia e Palumbo. Resta però la sensazione che manchi qualcosa: un settimo centrocampista, con caratteristiche simili a quelle di Ranocchia, forse sarebbe servito. Inzaghi, per ora, vede Estevez in quel ruolo.
In attacco le difficoltà sono state maggiori. Il passaggio al 4-2-3-1 (o al 4-3-3) ha imposto cambiamenti sulle corsie esterne, dove l’unico uomo in rosa era Johnsen. Ed esterni offensivi in grado di fare la differenza, in Italia, ce ne sono pochissimi. Gran parte del ritiro in Val Gardena è trascorso senza rinforzi in quella zona di campo, con la telenovela Rao a rallentare tutto. Osti ha poi virato su Vavassori, ottimo prospetto arrivato però solo in prestito secco. Il vero colpo, quello atteso da settimane, è stato Strefezza: l’affare più importante del calciomercato di Serie B, chiuso in pochi giorni e capace da solo di certificare la forza del progetto Palermo. Resta Gyasi, per cui non sono arrivate offerte concrete: la sua permanenza ha di fatto bloccato gli ultimi ragionamenti su un nuovo centrocampista o su un esterno under. Gabrielloni sarà il vice Pohjanpalo, senza troppe pretese ma utile a gara in corso.

Al rush finale – come immaginavo – quel +++++++++ di Osti non ha combinato niente.
Serviva un giocatore di fascia destra, andava bene pure il giovane spagnolo: e niente, torna in Croazia. E quindi il titolare lì resterà Pierozzi (che, ad Arezzo, si è rivelato per quel che è…).
Serviva un centrocampista centrale: dopo nomi importanti, sembrava il turno di Mazzitelli, un altro scarto (anzianotto) del Como (a questo siamo arrivati: una realtà di provincia, con uno stadio orribile, in 2 anni è andato in A e in altri due in Champions; noi in questi 4 anni siamo rimasti in B. Ed ora? Ora il Como regala – o ci prova – quelli che non vuole più al più ricco gruppo di calcio al mondo…): risultato zero, niente centrocampista.
Serviva – alla fine – anche vendere: passi per Gomes (meglio lui che altri e poi ormai si era capito rimanesse: solo che vorrei comprendere come intende rilanciarlo Inzaghi, visto che nella seconda parte della stagione scorsa non lo considerava neanche…), ma Blin, Buttaro e soprattutto Gyasi (che già ha ri-fatto danni) era proprio impossibile prestarli a zero euro, in modo almeno da evitare di continuare a pagare loro sostanziosi stipendi?
Mercato: arrivati in 10.
Ben 5 sono in prestito, 2 sono gli svincolati, solo 3 gli acquisti definitivi (Cassandro, Perin ed Hernani) ma pagati in totale la miseria di 2 milioni e mezzo.
Di giovani solo Fortin (che farà panchina), Bozzolan (idem) e Vavassori (probabile): ma nessuno di loro è di proprietà del Palermo ed il rischio che facciano la fine di Vasic, Veroli e Giovane c’è tutto.
Poi è arrivata tutta gente sui 30 anni ed anche più, al penultimo ingaggio delle rispettive carriere: ed infatti siamo la squadra di B con l’età media più alta. Che, se si finisce in A, bisogna rifare tre quarti di squadra.
Che Iddio ce la mandi buona già quest’anno, anche perché in panca è rimasto il mediocre Inzaghi.
Almeno – tra pali avversari e gol nostri al 94’ – finora la fortuna ci arride: ma quanto durerà?
La qualità ci sarebbe, l’esperienza pure e pure troppa.
Ma se non giocano i titolari – almeno 4/5 fra loro – siamo nei guai (proprio come la scorsa stagione).
E che ci venga preservato il biondo finnico (che ha iniziato male), altrimenti… non dico 25 gol ma molti di meno sarebbe una tragedia.
Voto mercato: 6, e proprio stiracchiato.
E solo perché oggi sono buono…
++++++ +++++++++++ ++++++++++++++++++++
Inzaghi aveva parlato di ampliamento della rosa. In realtà numericamente siamo rimasti pressocchè quelli dello scorso anno, forse uno in meno, C’è stato un ampliamento qualitativo della rosa sicuramente. Mi sarei aspettato un under in avanti, buon colpitore di testa. Abbiamo solo Pojampalo e Gabrielloni che non ha mai fatto tanti gol in carriera. Evidentemente hanno scelto cosi oppure hanno bruciato il budget nell’operazione Perin. Non so. Questa del centravanti mi pare l’unica vera pecca in rosa. Mi auguro che da adesso Inzaghi sfrutti quelli che ha che sono bravi. Per me Gomes in panchina perennemente è un izulto al calcio. Mentre mi auguro che Esteves non sia un Blin remake, perchè se no tanto valeva tenersi il francese. Voto comunque 9.
Giasy rimane il punto nero. Spero che non metta più piede in campo e che il vice di Strefezza sia valvassori anche se lui predilige la fascia sinistra. A gennaio mandiamolo via per favore.
Analisi ben fatta anche se non sono d’accordo su un paio di aspetti.
1. secondo me sia a centrocampo che in difesa siamo ben messi, penso che il quinto difensore in piu (Barba) sia piu utile di un ulteriore innesto a centrocampo (forse al limite poteva essere confermato Giovane o un under, e/o sostitutio Gomes con un giocatore piu motivato), considerando età e condizioni fisiche di Bani, Ceccaroni e Magnani e considerando che non è detto che non si ritorni alla difesa a tre in qualche partita.
2. Unica pecca del mercato del Palermo è che i giovani che ha preso (tutti e tre bravissimi) sono solo in prestito. Lavorando in prospettiva si poteva provare a fare uno sforzo per acquistarli.
3. Purtroppo, non abbiamo una riserva valida per Strefezza, come si è visto anche domenica. Gyasi doveva essere assolutamente ceduto, e l’unico che puo fare rifiatare Strefezza è Palumbo, che ha caratteristiche diverse.
4. Il vice Ranocchia invece c’è, oltre a Estevez, possono giocare in quel ruolo sia Palumbo che soprattutto Hernani.
Forza Palermo, e complimenti a Osti per la corazzata che ha creato!
Speriamo che Gyasi, Gomes , Estevez , Gabrielloni dimostrino il valore corrispondente alle aspettative della società , della squadra e soprattutto dei tifosi .
Al Palermo manca sempre un soldo per fare una lira. Gabrielloni ha un senso, viene in prestito secco sapendo che giochera’ scampoli di campionato, nomi come Shpendi non credo siano mai stata una reale alternativa.
Grande topica presa dalla quasi totalita’ della stampa invece e’ stata quella relativa a Gyasi. Credo non ci sia stata mai alcuna volonta’ del Palermo di cederlo, almeno in questa sessione. Il fatto che abbia, purtroppo, giocato fino a due giorni fa, descriveva tutta un’altra realta’. Peccato, perche’ dietro Strefezza non c’e’ nessuno, a meno di adattare Vavassori.
Chiosando su Gyasi, in due anni non riesco a ricordarlo nemmeno per uno scatto di venti metri decente, resta un mistero come questo giocatore, a meno di una enorme involuzione, possa avere giocato per anni in serie A. Speriamo Strefezza giochi il piu’ possibile.
Per il resto quest’anno la rosa sembra piu’ competitiva rispetto quella dello scorso anno. Mi viene da ridere se penso invece a quella di due anni fa, nomi da fare accapponare la pelle con cui si pretendeva pero’ la promozione per poi dare tutte le colpe all’allenatore di turno. E vabbe’.
Che la squadra di oggi sia più forte di quella dello scorso anno non ci piove, almeno sulla carta. Tuttavia, affermare che questo sia “l’organico più forte visto in Serie B negli ultimi dieci anni” tanto che “mancare l’obiettivo sarebbe un delitto sportivo” mi sembra alquanto azzardato. Una squadra di calcio NON è la pagina di un album di figurine e il risultato finale non dipende solo dalla somma algebrica dei valori (puramente teorici) degli elementi in organico, ma spesso da altre variabili, molte delle quali imponderabili. E poiché a Palermo siamo soliti agli sbalzi repentini ed irrazionali di umore, eviterei di utilizzare toni così trionfalistici. Il campionato sarà durissimo, come hanno dimostrato le prime due battaglie e serviranno equilibrio, calma e capacità di sofferenza.
Il mercato è stato buono ma, come sempre nella vita, si poteva far di meglio. In primis, continua l’inveterata tendenza a puntare su giocatori ultratrentenni“fatti”, sperando che non siano “strafatti”, una strategia che poche volte è risultata vincente (Bani, Augello), ma che invece negli ultimi anni ha portato all’arrivo di giocatori di scarso rendimento e nulla prospettiva che il Palermo ha dovuto poi regalare alla concorrenza con aiutino o “aiutone” nel pagamento degli stipendi (Verre, Di Francesco, Henry, Insigne e, più recentemente, Blin e Gyasi). E mai possibile che non si investa mai (o quasi) su giovani affamati del tipo di quelli che vediamo sfrecciare con le maglie avversarie accanto ai nostri veterani affannati; per restare alle prime due partite Scuderi e Pierobon, Sala e Tavernelli. A parte l’età media, credo che: 1) 5 difensori centrali per due posti (e con Cassandro “adattabile” a centrale) siano troppi; 2) manca un “medianaccio” recupera palloni in mezzo (per intenderci alla Migliaccio o alla Di Donato) in quanto nelle prime uscite Estevez ha presentato sinistre assonanze di passo e reattività con l’appena “esodato” Blin; 3) manca un’alternativa credibile a Strefezza, a meno che Inzaghi non intenda insistere con la catastrofe Gyasi o “adattare” Pierozzi; 4) avrei cercato una punta centrale giovane da affiancare al vichingo e a Gabrielloni. In conclusione, mi ritengo molto soddisfatto. O meglio, molto quasi.
Il giudizio riguarda il mercato e il livello tecnico della squadra, unito a esperienza anche in campionati di A. Fermo restando che il giudizio è soggettivo, sappiamo bene che i campionati non si vincono ad agosto ma a maggio e che a volte vincono squadre molto meno accreditate come il Frosinone l’anno scorso. Ma con una squadra di questo genere non andare in serie A significherà che nel corso della stagione ci sono stati altri problemi, non legati al mercato ma al rendimento dei giocatori o alle scelte dell’allenatore. (gm)
Caro Guido, prendo atto con rispetto della tua puntualizzazione; concedimi tuttavia il diritto di dissentire profondamente dall’affermazione dell’ottimo Parisi secondo cui questa squadra ha “probabilmente l’organico più forte visto in Serie B negli ultimi dieci anni”. Mi domando su quali parametri si fondi un confronto addirittura con 200 altre squadre, tra cui il Sassuolo o il Frosinone di Fabio Grosso o l’ultimo Venezia. I miei termini di paragone restano il Palermo di Guidolin e quello di Iachini: quelle squadre erano “probabilmente” più forti. E soprattutto avevano un futuro. Saluti rosanero.
Parere più che legittimo. Il Palermo di Guidolin era più forte certamente ma sono passati 23 anni, Parisi fa riferimento a un periodo più breve. Con il senno di poi, per esempio, non si può dire nulla alla squadra di Iachini, ma con il senno di prima non credo che le aspettative iniziali fossero così alte: poi esplosero Dybala, Belotti e si creò la giusta chimica. Il diverso rendimento tra Gattuso e Iachini dimostra che con lo stesso materiale umano si possono raggiungere risultati ben diversi. E ribadisco che il calcio non si fa sulla carta: ci sono dettagli che non sono dettagli come la preparazione atletica, gli infortuni imprevisti, la coesione del gruppo, le intuizioni o gli errori di un allenatore, ecc ecc. E’ il fascino del calcio (gm)
Affermare che abbiamo il Palermo più forte degli ultimi 20 anni é più che un azzardo e concordo con Vitogol riguardo al Palermo di Guidolin e Iachini, nettamente superiori e non paragonabili. Non dimenticando anche nel 2006, precisamente 20 anni fa, dei giocatori del Palermo convocati in nazionale maggiore e che vinsero il mondiale.
il riferimento era alla serie B, non alla squadra di A. Come ho detto a Vitogol lei ha tutto il diritto di giudicare in modo diverso, a nostro avviso è una squadra fortissima (sulla carta) che dovrebbe andare in serie A senza troppi affanni. Se così non sarà, credo che i problemi non verranno dal mercato ma dalla cattiva gestione delle forze in rosa. Mi spiego meglio: se compri perin, strefezza, hernani ed estevez, trattenendo tutti i migliori dello scorso anno (72 punti), se – come dicono – la campagna acquisti di Osti ha avuto l’ok di Inzaghi, sarebbe difficile per i giocatori o per l’allenatore giustificare una mancata promozione. E difatti, se non arriverà serie A, ci sarà la rivoluzione anche in società (gm)
Giusto scrivere che quest’anno la squadra è la più forte e completa sulla carta, ma le partite si giocano sull’erba naturale o sintetica che sia. L’unico anello debole di questa squadra e lo ripeto dallo scorso campionato, è Inzaghi, non riesco a vedere un briciolo di gioco, con il Lecce in coppa Italia sono rimasto a casa per vedere meglio le trame di gioco, se ci sono state, credendo che magari dal mio pluriventennale posto in curva nord inferiore, non c’è una buona visuale e invece quello che non “vedo” dalla curva non ho visto nemmeno in tv.
Ho letto nei commenti che una squadra fortissima e dichiarata a vincere il campionato, non si dovrebbe fare rimontare due gol, parole sante! Anche lo scorso campionato è successo un paio di volte che allo scadere abbiamo perso punti importantissimi e analizzando i pareggi casalighi con Modena, Fosinone e la sconfitta con il Monza non sarebbero stati nemmeno influenzabili per la promozione diretta. Concludo, Inzaghi se non porta questa squadra dove merita di andare, vorrei sbagliarmi, la sua carriera perde un bel pò di credibilità!
Forza Palermo
Parisi, una corazzata non si fa rimontare 2 gol in pochi minuti dell’Arezzo. Mi spiace ma hai detto una c(or)azzata.
La Corazzata Potemkin è una ca…a pazzesca.
Nicola Binda ieri in un programma, diceva che Palermo ed Ascoli avevano trovato l’accordo per il trasferimento di Gyasi, con lo stesso gradimento del giocatore.
Inzaghi ha bloccato tutto.
Ditemi se questa non è pura follia
Non so se e’ vero, ma e’ verosimile, perche’ lo dimostrano i fatti, non ultimi quelli di Arezzo.
Ottimo mercato che pone senza dubbio il Palermo tra le candidate alla promozione ma non certamente la più forte in assoluto, per quello sarà il campo a parlare.
Sono soddisfatto di quanto fatto da osti , ma avrei preferito che arrivasse un esterno alternativo a Strefezza (tenere Le Douaron e mandate via Gyasi che non è cosa) e possibilmente un regista.
Magari correggeranno il tiro a gennaio.
Parola al campo e poche parole.
Magari e’ ogni anno a stissa storia, Turiddu. Anche se stavolta c’e’ lo stadio che si fa…
Speriamo quest’anno la storia sia diversa caro Templare, certo che manca davvero sempre un soldo per arrivare alla lira, puntualmente.
Lo stadio una grande notizia.
Un ultimo pensiero…..il 4-2-3-1 prevede sugli esterni dei giocatori a piede invertito, cioè un destro naturale sulla sx,ed un mancino sulla fascia destra…..
Così da poter teoricamente saltare l’uomo e creare superiorità numerica.
Abbiamo invece tre doppioni, Johnsen, Vavassori e Strefezza sulla sx e nessun mancino sulla fascia destra.
Ora adattare uno dei tre sulla destra significa non capire nulla di calcio da parte di Inzaghi e tutto il cfg.
Poi aver tenuto Gyasi per farlo giocare sulla destra è semplicemente pura follia.
Non aver preso dei giovani mancini come Almena o De Nipoti è un immane tragedia calcistica.
Quest’anno il mercato del Palermo è stato da 8 in pagella, gli unici nei sono i mancati arrivi di un vice ranocchia e strefezza e la cessione di gyasi e gomes.
Sinceramente oltre ad alcuni problemi di alternative ai titolari, non mi convince proprio Inzaghi con le sue scelte e la sua tattica che lascia molto a desiderare. Un esempio lampante di un bravo allenatore che se ne intende di tattica è Alvini, dimostrando che non avendo a disposizione grandi nomi riesce comunque a far giocare bene la sua squadra(Frosinone)anche in serie A. Spero tanto che mi sbagli o che magari la superiorità tecnica di alcuni nostri titolari prevali sul gioco e faccia la differenza.
“Il risultato è probabilmente l’organico più forte visto in Serie B negli ultimi dieci anni. Inzaghi ha tra le mani una Ferrari: mancare l’obiettivo sarebbe un delitto sportivo.”
Me l’ero perso questo rigo. Parisi dimostra ingenuita’ di un fanciullo, malgrado la sua barba.
Temo che ci stiamo allargando troppo con le parole, gli entusiasmi e i giudizi di trionfalismo. Siamo una seria candidata, ma certamente non la corazzata ammazza campionato. Il mercato ha regalato grandi colpi, ma manca qualche tassello e comunque le altre non staranno certo a guardare.
Io rimarrei coi piedi per terra.
Parlerà il campo.
Ciao Templare e Turiddu, anch’io sono convinto che quest’anno siamo più competitivi e molti ci credono una corazzata che volerà verso la serie A, ma penso che ancora è presto per confermare questo. Infatti bisognerà aspettare la piena forma di alcuni calciatori e anche lo stesso rendimento del nostro attaccante per capire se sarà una passeggiata oppure ci sarà da soffrire. Certamente gli avversari giocheranno tutti con il coltello tra i denti e dovremmo essere noi bravi a gestirli. Così come fatto fino al 2 a 0 con l’Arezzo, evitando quel calo (leggasi cambi) che ha permesso agli avversari di riprendere la partita, che poi fortunatamente si è vinta. Ci aggiorneremo qualche partita più avanti !!!! Saluti
Ci sta il volo giornalistico della “migliore squadra degli ultimi 10 anni (peraltro, quella dell’anno del fallimento non era malaccio)”. È un gioco che facciamo sulla carta, in base ai curricula dei giocatori. Sappiamo tutti che vale fino ad un certo punto. Giovani pochissimi, ma da almeno tre anni è così. Qua, in 8 mesi circa si giocano il posto in tanti, dallo staff tecnico a quello dirigenziale. Normale che siano andati per l’ennesima volta quanto più possibile sul “sicuro”. Quanto al mistero Gyasi (che ricordo essere un mediano di fascia con propensione offensiva ,non una punta esterna da gol), provo un esercizio di pura fantasia. Magari alla fine non è stato autorizzato Mazzitelli (onestamente troppi attempatelli con contratto monster potrebbero indispettire anche uno sceicco), e a quel punto nel cambio Gyasi / Almena, qualcuno ha preferito ancora andare sul conosciuto. Piuttosto, ricollegandomi a Vitogol, mi auguro che Esteves sia stato ben valutato prima di prenderlo, perche Mazzitelli mi mandi mossa della disperazione. Aggiungo che non ho mai visto squadre costruite a vincere con così poche punte di ruolo. Adesso, è perfettamente inutile parlare di favorite o non favorite. Abbiamo sulla carta uno squadrone come lo hanno altre 2/3 squadre, che hanno fatto meno scruscio nel mercato perche già attrezzate in partenza. Non mi aspetto, anche se ci spero, un Palermo dominante ma sono abbastanza sicuro che sarà resiliente. Non mi aspetto un Palermo arrembante, ma sono abbastanza convinto che per indole inzaghiana sarà prudente. Ovviamente, adesso parola al campo che metterà tutte in fila con buona pace dei commentatori
Dopo avere letto gli interessanti commenti degli amici frequentatori di questo sito, vorrei esprimere anche il mio pensiero.
Il Palermo sulla carta è senza dubbio più forte di quello dello scorso anno ma, a mio avviso, occorre evitare i proclami ed i toni trionfalistici.
Per carattere e forma mentis preferisco i fatti alle chiacchiere e tendo ad essere molto critico in generale perché credo che solo l’impegno ed il sacrificio possano portare risultati validi nella vita.
Una corazzata non prende due gol in 15 minuti ad Arezzo, con tutto il rispetto per i nostri avversari. Averla vinta però è un buon segno perché probabilmente lo scorso anno l’avremmo pareggiata o, addirittura, persa.
Tornando al calciomercato, avrei rinforzato la mediana prendendo un altro giocatore forte perché di Ranocchia e Segre conosciamo tutti pregi e le virtù ma anche i limiti tecnici e spesso caratteriali.
Alcuni giocatori che sarebbero dovuti partire sono rimasti.
L’auspicio è che possano cambiare il loro destino dimostrandoci con la grinta e la voglia di essere da Palermo.
Per il resto le premesse per una buona stagione ci sono tutti.
Se sarà stata ottima lo diremo solo a maggio.
Forza Palermo!
Ciao Enzo