Soleri e l’addio di un palermitano d’adozione: cessione “dolorosa” ma necessaria

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Soleri e l’addio di un palermitano d’adozione: cessione “dolorosa” ma necessaria

Soleri saluta il Palermo: il centravanti ha svolto gli ultimi allenamenti a Livigno a parte, non con il resto del gruppo. A fargli compagnia c’è stato e ci sarà Aurelio che lo seguirà nella nuova avventura che lo attende, quella allo Spezia. I due sono stati coinvolti all’interno di uno scambio che porterà il difensore greco Nikolaou in rosanero.

Un addio più volte rimandato, anche da un rinnovo di contratto firmato appena a gennaio, ma che sembrava scritto ormai da tempo: il Palermo che quest’anno lotta apertamente per la Serie A ha l’esigenza di rinforzare il reparto offensivo e Soleri, già vicinissimo al Padova nella sessione invernale di calciomercato, è sempre stato l’indiziato numero uno per fare spazio.

Soleri lascia il Palermo dopo 3 stagioni: in rosanero ha giocato 11o partite segnando 22 gol e servendo 8 assist. Ma non è per le statistiche che verrà ricordato, se non per quella da “record” dei gol dalla panchina. Infatti l’attaccante romano nella prima stagione in Serie C è stato uno degli eroi della promozione con le sue 9 reti, tutte da subentrato.

I tifosi rosanero hanno visto in Soleri qualcosa che va oltre il gol: l’impegno immensurabile tradotto in corsa e sudore ha sin da subito fatto breccia nel cuore di tutti gli appassionati del Palermo. Soleri è sempre riuscito a farsi perdonare le sue defezioni tecniche con la sua dedizione e passione per i colori.

A un certo punto della sua storia in rosanero in molti hanno pensato che avrebbe dovuto prendere in pianta stabile il posto di Matteo Brunori come centravanti titolare: la verità è che Soleri al Palermo ha sempre dimostrato di essere micidiale a partita in corso, facendo male agli avversari sempre nei finali di gara. I due hanno giocato insieme in un attacco a due in pianta stabile solamente nell’ultima parte di stagione con Mignani, con risultati rivedibili.

Una cosa è sicura: il Palermo ha lanciato Soleri in cadetteria e lo ha consacrato come calciatore di categoria. Se l’addio può far male al calciatore che dentro di sé pensava sicuramente di poter contribuire anche per la prossima stagione, è pur vero che giocandosi le giuste carte per lui si è aperta una carriera stabile in Serie B. Cosa che prima di Palermo poteva sembrare impensabile.

Il suo addio sta dividendo i tifosi: se in molti pensano sia un “delitto” privarsi di un calciatore che ha dimostrato di essere attaccato alla maglia come nessun altro, altri considerano la sua cessione (e la matematica sostituzione con Henry) un sacrificio necessario per far compiere all’attacco quel salto qualità utile per ambire alla promozione diretta.

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