Spezia – Parma, il Palermo chiede copia degli atti. Battaglia giudiziaria su due fronti
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Il Palermo non depone le armi e prosegue la sua battaglia giudiziaria su due fronti. La serata di Frosinone è destinata a lasciare il segno per i tanti episodi poco chiari che si sono verificati, soprattutto nel secondo tempo: dall’indecisione clamorosa dell’arbitro La Penna in occasione del rigore concesso e poi negato a Coronado, al lancio di palloni in campo a opera di raccattapalle e panchinari del Frosinone, all’invasione di campo finale che avrebbe impedito la ripresa del gioco per gli ultimi 100 secondi circa.
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Si attende un primo pronunciamento relativo alle contestazioni avanzate dal Palermo con una riserva scritta presentata a fine gara ma il Palermo guarda con attenzione anche su un altro fronte, quello relativo alla partita Spezia – Parma, ultima di campionato, su cui la Procura Federale ha avviato un’indagine che nei giorni scorsi ha portato anche all’interrogatorio di alcuni tesserati e che potrebbe avere sviluppi decisivi entro pochi giorni.
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Il Palermo ha infatti avanzato richiesta alla Procura di avere copia di tutta la documentazione relativa all’indagine, con particolare riguardo al testo di alcuni sms inviati da due giocatori del Parma (Calaiò e Ceravolo) a due colleghi dello Spezia (De Col e Masi) nei giorni immediatamente precedenti la partita. L’obiettivo è quello di conoscere la vicenda nei dettagli per tutelare eventualmente i propri interessi legittimi nelle sedi opportune, non escludendo evidentemente la possibilità di un’azione penale.
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L’ipotesi della Procura Federale, ancora tutta da dimostrare, è quella dell’illecito sportivo che in ultima analisi potrebbe pregiudicare la promozione del Parma (qualora venisse accertata una responsabilità oggettiva della società). Con ogni probabilità entro martedì la Procura decidere se archiviare il caso o se andare avanti con una richiesta di rinvio a giudizio.
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